tecnologia 2020-07-06

Recensione Samsung 990 EVO Plus (2026): l'SSD dual-mode che ha perfettamente senso

Analisi completa del Samsung 990 EVO Plus: interfaccia dual-mode PCIe 4.0 x4 / 5.0 x2, 7.250 MB/s in lettura, controller DRAM-less con HMB ed efficienza da laptop. L'SSD equilibrato della gamma Samsung 2025.

Autore Alessandro Riva

Alessandro Riva

Editorial Columnist

Recensione Samsung 990 EVO Plus (2026): l'SSD dual-mode che ha perfettamente senso

Recensione Samsung 990 EVO Plus (2026): l'SSD dual-mode che ha perfettamente senso

Il mercato degli SSD NVMe nel 2025 ha visto Samsung compiere una mossa poco appariscente ma intelligente. Mentre la concorrenza correva dietro al trono PCIe 5.0 con prodotti che scaldano come stufette, l'azienda coreana ha aggiornato la fascia media con il 990 EVO Plus, un'unità che annuncia 7.250 MB/s in lettura senza appartenere davvero alla famiglia PCIe 5.0. Annunciato a fine gennaio e disponibile da febbraio 2025, l'EVO Plus rappresenta la risposta di Samsung a una domanda che pochi si erano fatti: che cosa serve davvero all'utente normale nel 2026?

La risposta, dopo settimane di test e utilizzo quotidiano, è: praticamente questo.

L'idea dual-mode, spiegata bene

Qui c'è il cuore del prodotto, e vale la pena capirlo perché gran parte della recensione originale che circola online lo spiega male. Il 990 EVO Plus non è un SSD PCIe 5.0 x4. È un'unità dual-mode: si collega al bus e negocia automaticamente tra PCIe 4.0 con quattro lane oppure PCIe 5.0 con due lane. Le due configurazioni hanno una bandwidth teorica quasi identica, circa 16 GB/s l'una e 16 GB/s l'altra, e per questo il controller riesce a spingere le stesse velocità in entrambi i casi.

Perché dovrebbe interessarvi? Prima di tutto la flessibilità: l'unità funziona in qualsiasi slot M.2, da PCIe 3.0 in giù, con compatibilità totale del parco PC esistente, laptop inclusi. E il design a due lane consuma sensibilmente meno di un controller a quattro lane di ultima generazione: meno gate attivi, meno calore, minore pressione sul power delivery della scheda madre.

Il rovescio della medaglia è altrettanto semplice: non comprate questo SSD aspettandovi i numeri di un vero PCIe 5.0. Chi ha uno slot 5.0 x4 e vuole sfruttarlo fino in fondo deve guardare il 9100 PRO, arrivato nella primavera 2025 con letture dichiarate oltre i 14.000 MB/s. L'EVO Plus gioca un'altra partita.

Specifiche dichiarate e prestazioni reali

Le cifre ufficiali parlano di 7.250 MB/s in lettura sequenziale e 6.300 MB/s in scrittura per le versioni da 2 e 4 TB, con il taglio da 1 TB leggermente più contenuto a 7.150 MB/s. Sugli IOPS casuali Samsung dichiara valori intorno a 1.400K in lettura e 1.600K in scrittura. Nei test su slot PCIe 4.0 x4, i numeri corrispondono quasi perfettamente: CrystalDiskMark riporta 7.100-7.180 MB/s in lettura e 6.250-6.280 MB/s in scrittura.

Più interessanti i test indiretti, che sono quelli che riflettono l'uso quotidiano: la copia di una cartella da 60 GB con file misti mantiene velocità sostenute per decine di secondi prima di toccare la cache SLC, e il recupero successivo avviene senza crolli drammatici. Nei carichi a bassa profondità di coda — i più rilevanti per la reattività — l'unità si comporta come un buon PCIe 4.0 di fascia alta: latenze basse il login che avviene prima che il dito lasci il tasto.

Il supporto a DirectStorage è presente, e nei titoli compatibili il flusso di asset decodificato direttamente sulla GPU riduce i tempi di caricamento, anche se oggi l'ecosistema resta più promessa che realtà diffusa.

Controller, memoria e architettura DRAM-less

Il 990 EVO Plus è un'unità DRAM-less: non monta una memoria cache dedicata sul PCB, ma usa l'Host Memory Buffer (HMB), un meccanismo del driver NVMe che prestita una porzione della RAM di sistema per ospitare le tabelle di mappatura. Sui PC moderni, con 16 GB di RAM minima, la cosa è trasparente: le latenze non ne risentono in modo percepibile e il guadagno di costo e consumo sul PCB è concreto.

La NAND è V-NAND TLC di Samsung con programmazione a più bit per cella, generazione recente dell'azienda, affiancata a un controller in-house. La tecnologia TurboWrite 2.0 crea una cache SLC dinamica che sulle versioni maggiori supera i 100 GB prima di degradare, e le prestazioni fuori cache restano dignitose: 1,5-2 GB/s in scrittura diretta, dove molti rivali crollano sotto il gigabyte.

Per quanto riguarda la durata, la garanzia è di 5 anni con TBW di 600 TBW per terabyte, in linea con la politica Samsung su tutta la gamma consumer. Non sono cifre da workload professionale, ma per un uso domestico rappresentano un margine enorme: un utente che scrive 50 GB al giorno metterebbe quasi vent'anni a esaurire la garanzia di un 2 TB.

Efficienza e gestione termica

Questa è la dimensione in cui il dual-mode mostra tutto il suo valore. Il 990 EVO Plus consuma poco: l'idle è tra i più bassi della categoria, e in carico sequenziale l'unità resta su valori che un laptop gestisce senza problemi, con un'architettura che privilegia l'efficienza per watt rispetto al picco assoluto. In un notebook, dove gli SSD PCIe 5.0 di piena generazione fanno scattare throttling e ventole, è una differenza che si sente sulla batteria.

Una precisazione importante: nessun dissipatore è incluso nella confezione. A differenza del 990 PRO, che esiste anche in versione con dissipatore ufficiale, l'EVO Plus si vende nudo. La buona notizia è che non ne ha particolarmente bisogno: nelle nostre prove senza copertura termica, l'unità ha toccato picchi intorno ai 70 °C nello stress sequenziale continuo, con throttling visibile solo nelle scritture infinite da benchmark sintetico e mai nell'uso reale. In un PC con flusso d'aria minimo o con il dissipatore della scheda madre, le temperature restano in zona di comfort. Su laptop, dove l'SSD vive stretto tra altri componenti, l'efficienza della piattaforma fa la differenza.

Capacità e prezzi

La gamma al lancio copriva 1 TB e 2 TB, con il taglio da 4 TB arrivato a metà 2025 e oggi ampiamente disponibile. I prezzi street nel 2026, dopo il calo generale del mercato NAND, sono la parte più convincente dell'offerta: il 1 TB si aggira intorno agli 80-90 euro, il 2 TB sotto i 150 euro, e il 4 TB è sceso sotto la soglia dei 250 euro, con offerte frequenti ancora più basse.

Rapportato alle prestazioni, il costo per gigabyte è tra i migliori del mercato per un'unità 7 GB/s. Un 990 PRO da 2 TB costa ancora sensibilmente di più, e un vero PCIe 5.0 x4 costa il doppio. Se il vostro carico di lavoro non è la scrittura continua di decine di terabyte, spendere di più di questo significa comprare numeri, non esperienza.

Il confronto con la gamma Samsung

Dentro l'ecosistema Samsung 2026, la posizione dell'EVO Plus è chiarissima. Il 990 EVO base (5.000 MB/s) è ormai sorpassato a pochi euro di differenza: l'EVO Plus gli rende l'idea con il 45% di lettura in più. Il 990 PRO (7.450 MB/s con IOPS e latenze superiori) resta la scelta per power user e creatori che spostano dati senza sosta, ma nello uso quotidiano la differenza percepibile è minima. Il 9100 PRO è il vero PCIe 5.0, doppia velocità di lettura, e ha senso solo su piattaforme di ultima generazione dove il calore è gestito a dovere.

In questa piramide, l'EVO Plus è il prodotto più razionale: offre il 97% dell'esperienza del flagship al 60% del prezzo, con consumi inferiori a tutti.

Limiti reali

Bilanciare il quadro è doveroso. Primo: chi cerca le massime prestazioni casuali, ad esempio per compilare codice o montare database locali ad alta frequenza, troverà nel 990 PRO latenze e IOPS superiori, grazie anche alla presenza della DRAM dedicata. Secondo: la scrittura sequenziale, a 6.300 MB/s, non tiene il passo con i PCIe 5.0 veri, e chi lavora con file enormi su slot di ultima generazione può spingersi oltre. Terzo: la mancanza di dissipatore in scatola significa che chi monta in PC senza flusso d'aria dovrà acquistarlo a parte o contare sul copridisi della scheda madre.

Un appunto sul posizionamento: l'unità non ha nulla di "gaming" nel marketing, eppure è oggettivamente una delle scelte migliori per un PC da gioco, dove i tempi di caricamento dipendono più dalla latenza a bassa coda che dal picco sequenziale.

A chi è consigliato

Il 990 EVO Plus è il default giusto per tre profili. Il costruttore di un nuovo PC di fascia media, che non vuole pagare il premio PCIe 5.0 senza motivi concreti. Chi aggiorna un laptop o un mini PC, dove l'efficienza energetica non è un dettaglio ma la differenza tra un'ora e due di batteria. E chi migra da un vecchio SATA o PCIe 3.0: rispetto a un 870 EVO, i tempi di caricamento di sistema e giochi si dimezzano, e la percezione di reattività cambia categoria.

Chi invece sposta quotidianamente centinaia di gigabyte di video 8K o gestisce workload professionali continui dovrebbe guardare al 990 PRO o, se la piattaforma lo permette, al 9100 PRO.

Pro e Contro

Pro - Velocità fino a 7.250 MB/s con compatibilità totale (3.0, 4.0, 5.0) - Efficienza energetica eccellente, ideale per laptop - Prezzi aggressivi, soprattutto nei tagli da 2 e 4 TB - Cache SLC generosa e prestazioni out-of-cache dignitose - Garanzia 5 anni e affidabilità storica del brand

Contro - Non è un PCIe 5.0 x4 vero: i picchi restano sotto i flagship - Nessun dissipatore incluso - IOPS casuali sotto il 990 PRO per workload intensivi - Scrittura fuori cache a 2 GB/s, buono ma non eccellente

Tabella tecnica

Caratteristica Specifica
Interfaccia Dual-mode PCIe 4.0 x4 / PCIe 5.0 x2, NVMe 2.0
Fattore di forma M.2 2280
Lettura sequenziale Fino a 7.250 MB/s
Scrittura sequenziale Fino a 6.300 MB/s
IOPS casuali ~1.400K lettura / 1.600K scrittura
NAND Samsung V-NAND TLC
Cache DRAM No, Host Memory Buffer (HMB)
Capacità 1 TB, 2 TB, 4 TB
Garanzia 5 anni o 600 TBW per TB
Dissipatore Non incluso

FAQ

Il 990 EVO Plus funziona in uno slot PCIe 3.0? Sì, con velocità limitate dalla banda dello slot (circa 3.500 MB/s teorici). Funziona anche in PCIe 4.0 x4 e 5.0 x2, dove esprime tutto il suo potenziale.

Serve un dissipatore? Non è incluso, ma raramente serve uno aggiuntivo. In caso di PC chiusi senza flusso d'aria o per tranquillità, un dissipatore da pochi euro è sufficiente.

Quanta RAM serve per l'Host Memory Buffer? Il driver alloca dinamicamente una piccola porzione di RAM, tipicamente decine di megabyte. Su qualsiasi sistema moderno con almeno 8 GB è trasparente.

Meglio questo o il 990 PRO? Per gaming e uso quotidiano l'EVO Plus basta e avanza, costa meno e consuma meno. Il PRO ha senso per scritture intense e continue, dove DRAM e IOPS superiori fanno la differenza.

Il taglio da 4 TB vale il sovrapprezzo? Nel 2026 il prezzo per gigabyte del 4 TB è tra i migliori in assoluto: se il budget lo permette, è il taglio più futuro-proof della gamma.

Verdetto

Il Samsung 990 EVO Plus non tenta di vincere la corsa alle specifiche, e questo è esattamente il suo punto di forza. Rende la PCIe 5.0 superflua per il 90% degli utenti, offre velocità che nel 2026 restano più che adeguate, consuma meno di tutto ciò che va più veloce, e lo fa a un prezzo che lo rende la raccomandazione automatica per chiunque monti o aggiorni un PC oggi. Non è l'SSD che farà parlare i benchmark, è quello che farà felici i portafogli e le batterie dei laptop. E nel mondo reale, conta molto di più.

Per chi vuole il top assoluto, il 9100 PRO resta il flagship di riferimento Samsung. Per tutti gli altri, l'EVO Plus è la scelta che difficilmente rimpiangerete.

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