Recensione Pathfinder Wrath of the Righteous (2021): l'epopea mitica del CRPG moderno
Pathfinder: Wrath of the Righteous di Owlcat Games porta i Mythic Paths nel CRPG: sei percorsi mitici, personalizzazione senza fondo e una crociata contro l'Abisso. Analisi completa del secondo gioco di Owlcat.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Pathfinder: Wrath of the Righteous (2021): l'epopea mitica del CRPG moderno
Dopo il sorprendente Kingmaker, lo studio con sede a Minsk ha puntato tutto su un'idea: cosa succede se un CRPG ti lascia diventare il mostro che combatti? Uscito il 2 settembre 2021, Pathfinder: Wrath of the Righteous trasporta i giocatori nel Worldwound, la ferita del mondo da cui l'Abisso fuoriesce, e li mette alla guida della Quinta Crociata con un potere nuovo: i Mythic Paths, sei percorsi mitici che trasformano il personaggio in Angelo, Demone, Lich, Aeon, Trickster o Azata, con conseguenze sistemiche e narrative enormi. È un CRPG mastodontico che con l'Enhanced Edition del 2022 ha corretto i difetti del lancio e si è imposto come una delle esperienze di ruolo più profonde del decennio.
Il sistema Pathfinder: profondità senza fondo
La trasposizione del regolamento Pathfinder 1a edizione è fedele e portata all'estremo. Venticinque classi base, oltre 160 archetipi che modificano ogni classe in direzioni radicali, decine di prestige class, e un sistema di build che permette combinazioni innumerevoli: un Cavaliere Arcano che incanta in armatura pesante, uno Skald che trasforma la compagnia in furore berserk, un Oracle che gioca con le maledizioni. Ogni livello è una decisione, ogni talento modifica la matematica del combattimento, e la differenza tra una build pensata e una improvvisata si vede fin dai primi scontri.
Il combattimento offre il tempo reale con pausa e il turn-based completo, attivabile in qualunque momento. La verità che la community ha sancito: il turno-based è il modo giusto di vivere gli scontri difficili — dove ogni azione ausiliaria, ogni penalità e ogni posizionamento conta — mentre il tempo reale serve a consumare gli incontri facili senza indugio. La difficoltà è finemente regolabile con dozzine di opzioni modificate, dalla morte permanente alla fedeltà delle regole, e l'Enhanced Edition ha introdotto l'opzione di turn-based ancora più rapida.
Il party è composto da una dozzina di compagni reclutabili, ognuno con arco narrativo, quest di lealtà e build propria (con auto-level opzionale per chi non vuole studiare il sistema). I compagni sono la parte viva del gioco: il cavaliere-drago Seelah, l'assassina redenta Wenduag, l'incubo Camellia, l'apostolo del caos Ulbrig (nel DLC), con interazioni da campo che rendono il viaggio umano.
Mythic Paths: diventare l'altro
La vera rivoluzione di Wrath of the Righteous sono i Mythic Paths. Attorno alla metà della storia, il personaggio sceglie la propria natura mitica, e da lì il gioco cambia faccia:
- Angelo: la via della luce, con poteri di guarigione e una crociata di redenzione che si appresta a riscattare anche i nemici
- Demone: l'abuso del proprio potere per il potere stesso, con una scala narrativa di brutaltà crescente
- Lich: diventare signore di non-morti e popolare la crociata con un esercito di scheletri, con la possibilità di trasformare i compagni in non-morti
- Aeon: la legge incarnata, con la capacità di rimettere in discussione il tessuto stesso della realtà e correggere le ingiustizie del passato
- Trickster: il caos beffardo che trasforma il gioco in una farsa meta, con opzioni di dialogo assurde e quarta parete sistematicamente infranta
- Azata: la libertà creativa, con dragonetti unicorno e una campagna di rinascita naturale
Ogni percorso ha quest esclusive, poteri da tradurre in build, finali propri e reazioni sistematiche del mondo: i PNG reagiscono a ciò che sei diventato, e il finale cambia radicalmente. Completare il gioco con più percorsi è un'esperienza quasi diversa ogni volta — la rigiocabilità qui è strutturale, non cosmetica. Alcuni percorsi si sbloccano solo con azioni specifiche nel primo atto, quindi la prima partita richiede una scelta consapevole (o una seconda run).
La gestione della crociata e la struttura
Intrecciata alla storia c'è la gestione militare della Quinta Crociata: si recluta l'esercito, si conquista fortezze, si gestiscono generali e risorse in un layer strategico a mappa. È la parte più discusssa del gioco — alcuni la trovano un'aggiunta interessante, altri un'automazione necessaria — e Owlcat ha progressivamente semplificato e automatizzato il sistema in risposta ai feedback. La versione Enhanced ha inoltre ridotto i tempi di caricamento e corretto centinaia di bug del lancio, trasformando un gioco ambizioso ma fragilissimo in un'esperienza solida.
La campagna principale dura 80-100 ore, con completismo oltre le 150: un'epopea a cinque atti che attraversa regni demoniaci, necropoli, dimensioni parallele e il Labirinto del Worldwound. Il DLC ha aggiunto contenuti sostanziali: Inevitable Excess (2022), The Last Sarkorians, A Dance of Masks e The Lord of Nothing (2023), che ampliano compagni, zone e finali.
Finali, compagni e la lunga coda del DLC
I finali di Wrath of the Righteous sono tra i più discussi del CRPG moderno, e per una buona ragione: non si limitano a variare una schermata finale, ma riscrivono il destino del Worldwound e di ogni compagno in base alle decisioni accumulate — e soprattutto al Mythic Path e alla coerenza con cui lo si porta fino in fondo. Seguire la logica del proprio percorso fino all'ultimo atto apre finali segreti con condizioni precise: uno in particolare è celebre nella community per la difficoltà di sblocco e per il modo in cui ripensa l'intera storia.
I compagni meritano un capitolo a sé: ognuno ha un arco personale che reagisce al percorso mitico scelto, e alcuni — Arueshalae, la demone in cerca di redenzione, su tutti — attraversano l'intera campagna con quest line che possono concludersi in modi radicalmente diversi. Le interazioni da campo tra compagni sono scritte con ironia e dettaglio, e la possibilità di portare con sé incarnazioni diverse del proprio mito (un angelo che sposa la crociata, un lich che trasforma gli alleati in servitori) rende ogni run diversa anche nel party.
Il DLC ha continuato a crescere dopo il lancio: The Last Sarkorians aggiunge il compagno Ulbrig, uno shifter di origini Sarkorian con una classe giocabile inedita, A Dance of Masks chiude le storie di Kenabres con un epilogo sociale, e The Lord of Nothing porta una quest line autonoma con scelte e finali propri. Chi gioca oggi ha a disposizione la versione più completa e stabile del gioco: l'attesa del lancio è finita da tempo.
| Pro | Contro |
|---|---|
| Mythic Paths con impatto narrativo reale | Curva di apprendimento ripidissima |
| Personalizzazione di build senza fondo | Complesso per chi non conosce Pathfinder |
| Compagni scritti con cura | Gestione crociata divisiva |
| Turn-based e RTwP selezionabili | Ancora qualche bug residuo |
| Rigiocabilità strutturale enorme | Caricamenti su hardware modesto |
Confronto con i CRPG contemporanei
| Caratteristica | Pathfinder WotR | Baldur's Gate 3 | Pillars of Eternity 2 |
|---|---|---|---|
| Sistema | Pathfinder 1e | D&D 5e | Proprio |
| Percorsi mitici | Sì (6) | No | No |
| Combattimento | RTwP + turni | Solo turni | RTwP + turni |
| Durata | 80-150 ore | 70-100 ore | 40-60 ore |
| Metacritic | 83 | 96 | 88 |
FAQ
Quanto dura Wrath of the Righteous? La campagna principale dura 80-100 ore; il completismo con DLC supera le 150. È uno dei CRPG più lunghi mai realizzati.
È necessario giocare Kingmaker prima? No: la storia è completamente indipendente. Condivide solo il sistema di gioco e lo studio di sviluppo.
Serve conoscere il regolamento Pathfinder? Aiuta ma non è necessario: la difficoltà più bassa perdona build imperfette, e la modalità auto-level dei compagni riduce il carico. Chi conosce 5e troverà il sistema più punitivo ma anche più profondo.
Quale Mythic Path scegliere alla prima partita? Angelo è la via più completa e canonica; Trickster è il più divertente se amate il tono meta; Lich il più trasgressivo. Ogni percorso è giocabile fino in fondo senza differenze di qualità.
Su quali piattaforme è disponibile? PC, PlayStation, Xbox e — tramite cloud — Nintendo Switch. L'Enhanced Edition del 2022 è la versione da avere.
Verdetto
Pathfinder: Wrath of the Righteous è un CRPG che non scende a compromessi: enorme, complesso, ambizioso fino all'osso, con un'idea centrale — i Mythic Paths — eseguita con una profondità che nessun altro gioco del genere ha eguagliato. La curva di apprendimento è reale e i difetti del lancio hanno lasciato tracce, ma l'Enhanced Edition ha fatto il suo dovere e ciò che resta è una delle epopee di ruolo più memorabili del decennio. Per chi ama il genere, è un monumento; per chi si avvicina, serve pazienza e umiltà — e una guida online alla mano.
FAQ aggiuntive
Il turn-based è obbligatorio? No, si può giocare tutto in tempo reale con pausa, ma gli scontri chiave guadagnano moltissimo dal turn-based: la consigliata è la modalità ibrida.
I DLC valgono il prezzo? The Last Sarkorians e The Lord of Nothing aggiungono compagni completi con quest line propria: i migliori. Inevitable Excess è solo per fine partita. A Dance of Masks è più leggero ma carino.
Ci sono romance? Sì, con diversi compagni e — dettaglio notevole — anche alcuni romance dipendenti dal Mythic Path scelto: la Lich può persino... beh, giocherete per scoprirlo.