Recensione Dishonored Death of the Outsider (2017): l'epilogo stealth della serie
Dishonored Death of the Outsider di Arkane Lyon è l'espansione standalone del 2017 con Billie Lurk. Poteri Displace, Semblance e Foresight in cinque missioni a Karnaca.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Dishonored Death of the Outsider (2017): l'epilogo stealth della serie
Come si chiude una delle serie più raffinate degli immersive sim? Arkane Lyon ha scelto la strada più audace. Dishonored: Death of the Outsider, uscito il 15 settembre 2017 su PS4, PC e Xbox One, è un'espansione standalone che segue Dishonored 2, ma non si limita ad aggiungere mappe. Riparte da zero con una protagonista diversa, un set di poteri ridisegnato e una scelta radicale. Togliere il sistema di chaos, la meccanica che dal primo capitolo pesava sulle conseguenze delle scelte. Il risultato è un gioco breve, concentrato, con alcuni dei livelli più curati dello studio, che chiude l'arco narrativo aperto dal primo Dishonored e mette la serie in pausa.
Billie Lurk e Daud, la caccia all'Outsider
La protagonista è Billie Lurk, l'assassina al servizio di Daud nei capitoli precedenti, qui doppiata da Rosario Dawson. Dopo gli eventi di Dishonored 2, con Emily Kaldwin di nuovo sul trono, Billie parte per ritrovare il suo vecchio mentore Daud, doppiato da Michael Madsen, e con lui prepara l'impresa impossibile. Uccidere l'Outsider, l'entità misteriosa che dalla prima missione del primo capitolo marca gli assassini con il suo marchio, qui con la voce di Robin Lord Taylor.
L'ambientazione è Karnaca, la città costiera del sud, dopo gli eventi del capitolo precedente. La caccia passa attraverso un club di box gestito da un culto del Vuoto, una banca, un archivio rubato e infine il rituale che chiude la storia. La narrazione serve a chiudere i capi aperti dai capitoli precedenti, e per chi ha attraversato la serie è un epilogo che funziona, con dialoghi che ripagano anni di lore. Chi non ha giocato Dishonored 2 resta fuori, perché il gioco contiene spoiler diretti e non spiega nulla.
Il gioco nasce come DLC di Dishonored 2 e diventa standalone durante lo sviluppo, quando il team decide di esplorare un approccio diverso con storia e gameplay. La scelta spiega sia i punti di forza, il focus netto, sia i limiti, la durata contenuta.
Poteri ridisegnati, tutti sbloccati dall'inizio
La scelta più coraggiosa è nel design dei poteri. Niente rune da spendere, niente progressione a morsi. I tre poteri di Billie sono sbloccati dall'inizio e restano gli stessi fino alla fine. L'energia si ricarica da sola, senza consumabili, e il ritmo non si interrompe mai per gestire risorse.
Displace è la mobilità. Si imposta un marker nel mondo e si teletrasporta su di esso quando è a portata di sguardo, un sistema che rende i tetti e i vicoli di Karnaca attraversabili in modo fluido. Semblance è l'infiltrazione. Permette di prendere il volto di un NPC vivo e usarlo come travestimento temporaneo, con una sola volta per personaggio, e su alcuni NPC specifici produce interazioni uniche. Foresight è la proiezione fuori dal corpo, che esplora l'area in pausa e imposta i marker di Displace a distanza.
Il gadget kit completa il quadro. Spada corta, balestra da polso, mine a terra, granate e la nuova hook mine, che aggancia un nemico vicino e lo stordisce o lo uccide a seconda dell'impostazione. I bonecharm tornano, sparsi per i livelli, con upgrade minori alle abilità. Nei mercati neri si prendono i Contract, missioni secondarie opzionali che variano le missioni, dal compito di eliminare un bersaglio a obiettivi più strani, come il famoso contratto che chiede di uccidere un mimo facendolo sembrare un suicidio.
Il risultato è un immersive sim più snello dei capitoli precedenti. Meno build variety, più sperimentazione immediata. Chi amava costruire il proprio stile di gioco in decine di ore sentirà la mancanza della progressione. Chi voleva solo giocare con i sistemi senza spendere rune apprezzerà il ritmo.
Level design e libertà di approccio
Il level design è il punto in cui Arkane non delude mai. Ogni missione offre percorsi multipli, ingressi secondari, segreti e libertà di approccio, dal stealth puro al conflitto violento. La banca è il picco del gioco, con i sistemi di sicurezza, i piani superiori e le possibilità di infiltrazione che ricordano le migliori missioni della serie.
L'approccio non letale è supportato, anche se il gioco non premia più l'approccio pacifico come i capitoli precedenti. Senza il sistema di chaos, le scelte restano personali senza conseguenze strutturali sul finale. È un cambio che divide. Da una parte il mondo reagisce meno, dall'altra il giocatore è libero di giocare come vuole senza la sensazione di essere giudicato.
Completare il gioco sblocca la modalità Original Game Plus, che aggiunge alcuni poteri di Dishonored 2 al kit di Billie, un incentivo concreto alla seconda run per chi ne rimane preso.
Comparto tecnico e direzione artistica
Il gioco gira sul Void Engine di Arkane e regge bene su PC e console. Framerate stabile, caricamenti rapidi, e il comparto tecnico è solido senza sorpassi. La direzione artistica è inconfondibile. Le forme allungate dei personaggi, l'architettura che mescola mediterraneo e steampunk, i colori saturi di Karnaca. Il teatro vuoto e l'isola sono visivamente magnifici, e lo stile pittorico della serie resta uno dei più riconoscibili del settore.
La colonna sonora di Daniel Licht, il compositore della serie originale, è malinconica e perfetta per il tono della storia, ed è tra le ultime opere del compositore, venuto a mancare poco dopo l'uscita. Il doppiaggio inglese è di alto livello, con Rosario Dawson e Michael Madsen che portano un peso reale ai dialoghi. I testi sono localizzati in italiano.
| Caratteristica | Death of the Outsider | Dishonored 2 | Dishonored |
|---|---|---|---|
| Protagonista | Billie Lurk | Emily/Corvo | Corvo |
| Uscita | 2017 | 2016 | 2012 |
| Durata | 6-8 ore | 12-15 ore | 10-12 ore |
| Missioni | 5 | 9 | 10 |
| Poteri | 3 sbloccati di serie | 2 set completi | Set unico |
| Sistema chaos | No | Sì | Sì |
Limiti reali
Death of the Outsider è breve. Cinque missioni che si chiudono in 6-8 ore, e chi gioca con attenzione la completa in un paio di pomeriggi. Il prezzo da standalone, pieno all'uscita, è stato il bersaglio delle critiche, perché il contenuto è quello di un DLC grande venduto come gioco completo.
L'assenza del sistema di chaos riduce le conseguenze delle scelte, e il mondo reagisce meno dei capitoli precedenti. I poteri di Billie sono meno vari di quelli di Emily e Corvo, con tre abilità fisse contro i set completi del predecessore. La difficoltà è inferiore, e i veterani della serie troveranno gli immersive sim più facili da dominare. La recensione all'uscita ha elogiato il design e l'idea di chiusura, criticando la narrazione e i livelli meno memorabili dei capitoli principali, e la nomina alla Writers Guild of America per la scrittura dice quanto la parte narrativa fosse sentita.
Pro e Contro
Pro - Level design Arkane ai massimi livelli - Poteri di Billie ridisegnati e immediati - Energia autorigenerante che snellisce il ritmo - Contratti opzionali che variano le missioni - Epilogo narrativo che chiude la serie con cura - Colonna sonora di Daniel Licht
Contro - Durata molto contenuta - Assenza del sistema chaos - Poteri meno vari di Dishonored 2 - Prezzo da gioco completo all'uscita
A chi è consigliato
Death of the Outsider è d'obbligo per i fan della serie, che chiude l'arco di Daud e dell'Outsider partito dal primo capitolo. Consigliato a chi ama gli immersive sim e vuole una versione snella e concentrata della formula. Sconsigliato a chi non ha giocato Dishonored 2, perché il gioco non spiega nulla e contiene spoiler diretti, e a chi cerca un'esperienza lunga.
Domande frequenti (FAQ)
Devo aver giocato Dishonored 2?
Sì, Death of the Outsider è un epilogo diretto che contiene spoiler sul capitolo precedente e non spiega la lore di base. Giocate prima Dishonored 2, o almeno il primo.
Quanto dura?
La storia principale dura 6-8 ore, con rigiocabilità legata agli approcci letali e non letali e ai contratti opzionali dei mercati neri.
Su quali piattaforme è disponibile?
PC, PlayStation 4 e Xbox One, come capitolo della generazione uscita nel 2017. Non esiste una versione per PS5 e Xbox Series oltre alla retrocompatibilità.
Quali sono i poteri di Billie?
Tre, sbloccati dall'inizio. Displace per teletrasportarsi su un marker, Semblance per rubare il volto degli NPC vivi, Foresight per esplorare in proiezione e impostare i marker a distanza. L'energia si ricarica da sola.
Il gioco è in italiano?
I testi sono localizzati in italiano. Il doppiaggio parlato è in inglese, con la recita originale di Rosario Dawson e Michael Madsen.
Conclusione
Death of the Outsider è un epilogo degno per una delle serie più raffinate degli immersive sim. Breve ma concentrato, con alcuni dei migliori livelli di Arkane, un set di poteri ridisegnato che snellisce il ritmo e una conclusione narrativa che chiude l'arco partito dal primo Dishonored. La scelta di togliere il sistema di chaos divide, e la durata contenuta è il prezzo del formato standalone, ma nel suo perimetro il gioco regge il confronto con i capitoli principali.
Dopo l'uscita, Arkane ha messo la serie in pausa, e l'epilogo resta l'ultimo capitolo della saga per oltre un decennio. Se amate Dishonored, è imperdibile. Se siete nuovi, giocate prima Dishonored 2 e ripagate qui la conclusione che la storia merita.