videogiochi 2020-03-02

Recensione Ultimate Chicken Horse (2016): il party game in cui il livello è il nemico

Ultimate Chicken Horse mescola platform e party game facendo costruire il livello ai giocatori prima di correrlo. Analisi di modalità, crossplay, editor e longevità.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Ultimate Chicken Horse (2016): il party game in cui il livello è il nemico

Recensione Ultimate Chicken Horse (2016): il party game in cui il livello è il nemico

Le idee migliori nei party game sono quasi sempre le più semplici da spiegare. Ultimate Chicken Horse di Clever Endeavour Games si riassume in una frase, i giocatori costruiscono il livello e poi ci corrono sopra, e da quella frase nasce una delle esperienze competitive più esilaranti del genere. Uscito nel 2016 su PC dopo una gestazione Kickstarter, il gioco è poi arrivato su tutte le console, dalla PS4 alla Nintendo Switch, e nel 2025 ha addirittura sfondato su mobile con una versione crossplay. Il concept è un circulus vizioso geniale, prima del round ognuno piazza trappole e ostacoli nel tracciato, e dopo la partenza ogni trappola che ferma gli altri è un punto, purché tu arrivi al traguardo. Se nessuno arriva, nessuno prende nulla. Il risultato è una corsa continua tra chi tende e chi schiva, con livelli che ad ogni round diventano più ingiusti e più divertenti.

Il loop che regge tutto, piazzare e correre

Ogni round segue lo stesso rituale. Prima della corsa ogni giocatore riceve una manciata di oggetti casuali, e in una finestra di tempo limitata li può piazzare nel livello. Il trucco è che nessuno vuole rendere il tracciato impossibile, perché se il traguardo resta irraggiungibile il round non assegna punti a nessuno. Ogni oggetto piazzato deve quindi essere superabile da te e scomodo per gli altri, e questa negoziazione silenziosa tra quattro intenti è la vera partita. Poi scatta la corsa, con galline, cavalli, pecore e procioni che si lanciano tra seghe elettriche, lame rotanti, palle di cannone e piattaforme cedevoli.

  • Trappole piazzate dagli stessi giocatori, mai dal gioco
  • Punti solo se arrivi al traguardo e gli altri no
  • Nessun traguardo raggiunto significa round nullo
  • Oggetti sempre casuali che impediscono strategie ripetitive

La regola del round nullo è il pezzo di design che tiene in piedi tutto. Elimina l'optimization estrema, cioè la tentazione di piantare una trappola mortale davanti al traguardo per vincerla in automatico, perché se anche solo un giocatore passa, quella trappola ha già lavorato contro di te. Con il passare dei round il livello si riempie, e le partite diventano progressioni di assurdo, con corridoi sospesi su lame e salti che richiedono timing da platformer d'autore. Dopo dieci round il tracciato originale è irriconoscibile, e ricordarsi dove sta la leva che sposta la piattaforma diventa un vantaggio competitivo vero.

Modalità e longevità

La struttura base è la Party Mode, con livelli casuali e regole che si alternano, ma il menu nasconde più sostanza del previsto. La Creative Mode permette di costruire livelli da zero con tutti gli oggetti sbloccati, e lo sharing online espone il flusso infinito di creazioni della community. Le Challenge, invece, sono il mattone single player, con livelli predefiniti da completare in condizioni precise, utili per imparare le meccaniche di movimento prima di affrontare gli umani.

Il multiplayer locale supporta fino a quattro giocatori, con una funzione condivisa rara e preziosa, la shared controller mode, che permette di giocare in quattro con un solo controller a rotazione. Il crossplay tra PC, Xbox, PlayStation e Switch è attivo dalla generazione scorsa e ha risolto il problema storico dei party game indie, cioè la popolazione online che si disperde tra le piattaforme. Nel 2025 la versione mobile per iOS e Android ha allargato ulteriormente il bacino, mantenendo la compatibilità crossplay.

  • Party Mode con livelli casuali e regole variabili
  • Creative Mode con editor completo e condivisione online
  • Challenge single player per imparare il movimento
  • Crossplay totale tra PC, console e mobile
  • Shared controller fino a quattro giocatori con un solo pad

La fisica del caos e la curva di apprendimento

Il movimento è platform puro a due dimensioni, con corsa, doppio salto e interazioni con gli oggetti del livello. La fisica è volutamente scattante, nel senso che il personaggio risponde immediatamente, e questo rende ogni morte una colpa tua e mai del controller. Le meccaniche di sfruttamento sono la vera scuola del gioco, perché ogni oggetto ha usi secondari non scritti, dalla corda che diventa trampolino alla mela che mangi per fare punti extra a costo di tempo. Chi gioca da vicino impara a leggere gli intenti degli altri durante la fase di piazzamento, e fermarsi a osservare dove l'avversario insegue il cursore è una fonte di informazioni che nessun tutorial insegna.

La curva è dolce ma onesta. Le prime partite sono un massacro comico in cui tutti muoiono per trappole piazzate da se stessi, e dopo una serata il gioco cambia natura, con livelli costruiti con una cattiveria chirurgica e round che si decidono su un salto. Il fatto che nessun oggetto sia piazzato dal software significa che ogni frustrazione ha un autore, e questo alimenta le beghe sul divano nel senso giusto, quello che a fine serata fa dire ancora una partita.

Tecnica e stile

La direzione artistica va dritta al punto, con personaggi animali tondi e livelli che alternano fattorie, giungle e cantine con una palette chiara che resta leggibile anche con il tracciato affollato di trappole. Non c'è nulla di tecnicamente ambizioso, e non serve, perché il gioco gira bene su qualunque hardware, dalle console datate ai telefonini, con frame rate stabili e caricamenti istantanei. La colonna sonora è funk leggera che non si fa sentire troppo, e gli effetti sonori fanno il lavoro comico giusto, con il suono della sega che arriva prima del malumore.

L'editor merita una nota separata. È lo stesso strumento usato dagli sviluppatori per i livelli ufficiali, senza limitazioni artificiali, e la community ha prodotto tracciati che sembrano mini metroidvania. La funzione di condivisione con codice rende lo scambio immediato, e in gruppo i livelli fatti in casa diventano la vera materia prima delle serate lunghe.

I limiti

Il primo limite è strutturale, e il gioco lo dichiara da solo, in solo player la formula non regge, perché la negoziazione tra intenti è il motore di tutto, e contro il computer la negoziazione non esiste. Chi gioca da solo ha le Challenge e poco altro. Il secondo limite è la popolazione online delle playlist pubbliche, che dopo il crossplay è migliorata ma resta inferiore ai grandi party game con marketing da blockbuster, e in fasce orarie non попolari trovare lobby piene richiede amici o community dedicate.

  • Il single player è solo un tutorial a pagamento
  • Matchmaking pubblico meno affollato rispetto ai rivali più famosi
  • Chi cerca progressione strutturata rimane deluso, qui non esiste

Il terzo punto è una questione di genere più che di esecuzione. Non c'è una progression da RPG, né sblocchi che cambiano le regole, e chi cerca un percorso di crescita formale non lo trova. Il gioco è un giocattolo sociale, e come giocattolo sociale è eccellente, ma il prezzo pieno va giustificato con una serata di amici, non con una campagna.

A chi è consigliato

A chi possiede un divano e amici che riescono a radunare di persona, perché è l'uso perfetto. A chi ha un gruppo di gioco online stabile e cerca l'antidoto ai shooter serali. A chi ama Move or Die, Duck Game e SpeedRunners e vuole un'idea diversa nello stesso territorio. Meno adatto a chi gioca da solo, a chi vuole progressione e contenuti strutturati, e a chi si infastidisce quando a fermarlo è una trappola piazzata dal suo migliore amico trenta secondi prima.

Pro

  • Concept geniale che trasforma i giocatori in level designer
  • Ogni round cambia il livello, rigiocabilità praticamente infinita
  • Crossplay totale tra PC, console e mobile
  • Editor completo identico a quello degli sviluppatori
  • Shared controller mode, quattro giocatori con un solo pad

Contro

  • Esperienza vuota in single player
  • Online pubblico meno popolato dei rivali più grandi
  • Nessuna progressione, è puro giocattolo sociale
Elemento Dettaglio
Piattaforme PC, PS4/5, Xbox, Switch, iOS, Android
Data uscita 2016 (PC), console dal 2017
Prezzo lancio 17,99 euro
Giocatori 1-4, locale e online
Crossplay Completo tra tutte le piattaforme
Modalità Party, Creative, Challenge
Sviluppatore Clever Endeavour Games

Conclusione

Ultimate Chicken Horse è la dimostrazione che nei party game il design conta più del budget. L'idea di far costruire il livello ai giocatori crea una tensione sociale che nessun tracciato preconfezionato può replicare, e il sistema dei punti, con il traguardo obbligatorio e i round nulli, regge da solo l'intera economia del gioco. I limiti sono reali ma prevedibili, il solo player non esiste come esperienza e l'online pubblico dipende dagli amici più che dal matchmaking. Con il crossplay totale e la versione mobile che ha allargato la platea, nel 2026 è più facile che mai trovare compagnia, e la domanda non è se il gioco regge, ma se hai le persone giuste con cui giocarci.

FAQ

Quanti giocatori supporta Ultimate Chicken Horse? Fino a quattro giocatori sia in locale che online, con crossplay completo tra PC, PlayStation, Xbox, Switch e dispositivi mobile. La shared controller mode permette di giocare in quattro con un solo controller a rotazione.

Si può giocare da soli? Tecnicamente sì, con le Challenge e i livelli creati dalla community, ma il cuore del gioco è la competizione tra umani. In single player il concept perde il motore che lo regge.

Il crossplay è attivo tra tutte le piattaforme? Sì, il crossplay totale è attivo dalla generazione scorsa tra PC e console, e la versione mobile del 2025 è inclusa. È una delle ragioni per cui la popolazione online resiste dopo quasi dieci anni.

Quanto dura il gioco? Non ha una durata finita. Le Challenge si completano in poche ore, ma la partita vera è con gli amici, e dopo anni di aggiornamenti e una community attiva i livelli creati dagli utenti sono una miniera infinita.

Che differenza c'è con Move or Die o Duck Game? Sono tutti party game competitivi, ma Ultimate Chicken Horse aggiunge la fase di costruzione prima della corsa, e quella fase è il gioco vero. Move or Die e Duck Game sono più frenetici e istantanei, qui la parte strategica pesa di più.

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