Recensione Trombone Champ (2022): il rhythm game che suona stonato apposta
Analisi di Trombone Champ di Holy Wow: uscito il 15 settembre 2022 su PC, arrivato su Switch nel 2023 e in realtà virtuale con Unflattened nel 2024. Mouse, trombone stonato, carte di babbuini e il rhythm game più comico mai creato.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Trombone Champ (2022): il rhythm game che suona stonato apposta
Il rhythm game moderno ha inseguito per vent'anni un unico ideale: la precisione assoluta. Tasti che cadono, finestre di input millimetriche, combo perfette da invidia per i diavoli dei metronomi. Poi, il 15 settembre 2022, uno studio familiare americano di nome Holy Wow pubblicò su Steam un gioco che prese tutte queste convenzioni e le suonò volutamente stonate: Trombone Champ. Non un'evoluzione del genere, ma una sua parodia affettuosa in cui lo strumento — un trombone guidato col mouse — è così intrinsecamente comico che anche la più disciplinata delle esecuzioni esce intonata male. Il gioco divenne un fenomeno virale in 48 ore, fu nominato ai BAFTA come miglior titolo d'esordio e da allora è approdato su Nintendo Switch, Meta Quest e PlayStation 5.
Il concetto: uno slider senza fine e il caos
Le meccaniche si assorbono in un minuto: le note scivolano lungo un pentagramma orizzontale, e quando attraversano la linea del cursore dovete premere il tasto per "soffiare" mentre il cursore controlla l'intonazione. Questo cursore si muove col mouse — o con lo stick analogico — seguendo il profilo della melodia, e qui nasce la comicità: il trombone è uno strumento senza tasti né leve fisiche, dove ogni millimetro di movimento sposta il pitch in continuo. Il risultato è che la precisione non si ottiene mai del tutto: ogni brano suona come una parata di banda di paese diretta da un comico, e ogni errore produce quel tonfo gorgoggiante che è diventato meme planetario.
A differenza di Guitar Hero, dove sbagliare è frustrante, in Trombone Champ sbagliare è il contenuto. Il gioco premia i punteggi alti con il giudizio "Great Bad", una categoria che dice tutto dello spirito del progetto. Le note trattenute lunghe diventano improvvisazioni gorgoglianti, i passaggi veloci si trasformano in raffiche di suoni impossibili, e la distanza tra la melodia intesa e quella prodotta è lo spazio in cui vive la risata.
Contenuti: brani, carte e babbuini
Il catalogo al lancio contava circa cinquanta brani e da allora è cresciuto con aggiornamenti continui e gratuiti: ci sono i classici di pubblico dominio reinterpretati — dal Coro degli Schiavi di Nabucco ai pezzi per banda, dai folk americani alle sinfonie riconoscibilissime — originali composti apposta, e collaborazioni sorprendenti come il pack dedicato a UNDERTALE e DELTARUNE, arrivato nel 2024, che ha portato le melodie di Toby Fox nel repertorio del trombone. Ogni brano ha cinque difficoltà e un sistema di punteggio che premia la continuità più che la perfezione, con lo speciale potere dei "Toots" che moltiplicano i punti quando si accumula carica.
La stravaganza vera però sono le carte collezionabili a tema babbuino: raccogliendo "hot dogs" — la valuta del gioco — si apre pacchetti di carte nel più puro stile "booster pack", con rarità, statistiche assurde e testi demenziali su ogni esemplare. La collezione completa conta oltre settanta carte, ognuna con la propria illustrazione e una biografia del babbuino raffigurato che è un esercizio di scrittura comica in miniatura. I babbuini ricompaiono nel percorso a ostacoli della modalità carriera, dove sfide sempre più bizzarre guidano la progressione, e trasformano un rhythm game in qualcosa che ricorda più un gioco di collezione infantile che un titolo musicale. È un'accoppiata che in teoria non ha senso e in pratica è geniale: dà una spina dorsale alla sessione di gioco, un motivo per fare "ancora un brano" — e per ricordare che dietro alla facciata caotica c'è un game design che tiene tutto insieme con più cura di quanto l'estetica grezza lasci intendere.
Le versioni: da Steam al visore
Pensato per mouse, Trombone Champ funziona bene anche con controller e touchscreen, e questo ha reso possibili le conversioni. La versione per Nintendo Switch, arrivata il 14 settembre 2023, è sorprendentemente riuscita: lo stick analogico non ha la finezza del mouse ma la fisica del gioco perdona, e la modalità portatile ha reso il gioco ancora più condivisibile. Il salto più ambizioso è Trombone Champ: Unflattened, pubblicato il 26 novembre 2024 per Meta Quest e PlayStation 5: in realtà virtuale il trombone diventa un oggetto fisico da tenere davanti al visore, lo slider si controlla col movimento del braccio, e l'esperienza — pur più esigua di contenuti al debutto — aggiunge una dimensione performativa nuova: suonare male un concerto davanti a un pubblico virtuale con il proprio corpo è ancora più imbarazzante e divertente che farlo col mouse.
Tecnica: minimalismo al servizio della comicità
Il gioco gira su qualsiasi hardware: graficamente è uno schermo piatto in stile finto-retro, con sfondi che cambiano colore a ogni brano, animazioni grezze e volutamente primitive. La direzione artistica ricorda i software didattici anni Novanta e le zine fatte in casa: non è pigrezza, è calibrazione, perché far sembrare tutto un oggetto trovato in soffitta è parte del progetto. La comunità ha abbracciato questa estetica: i meme, le clip e i remix che hanno reso virale il gioco vivono nello stesso registro volutamente amatoriale. Il tutto è calibrato per dare risalto alla colonna sonora — l'unico elemento che conta — e al ritmo delle note. Gli effetti sonori del trombone sono campionati da uno strumento reale suonato male apposta, e questo dettaglio è ciò che rende ogni errore credibile e comico: non è un suono sintetico "sbagliato", è un suono veramente stonato. La colonna sonora in sé, quando le melodie emergono dal caos, è sorprendentemente dotta: la cura per le trascrizioni di classici e per gli arrangiamenti originali rivela una competenza musicale vera dietro la facciata da scherzo.
Limiti reali
Trombone Champ è più un'esperienza comica che un rhythm game strutturato, e chi cerca profondità competitiva o progressione tecnica rimarrà affamato. La durata del percorso carriera si aggira tra le quattro e le sei ore, e le modalità alternative — la sala prove libera, le sfide ripetibili — sono essenziali. Il valore sta nella rigiocabilità guidata dal divertimento e dai punteggi da migliorare, ma dopo qualche serata il ritaglio di contenuti si sente, e i brani nuovi, pur arrivati con costanza, non trasformano il gioco in una piattaforma. Il controllo al mouse, infine, richiede una postura scomoda per sessioni lunghe: il gioco è pensato per brevi raffiche di risate, non per maratone. E chi non ride con l'umorismo ripetitivo del gioco — i babbuini, i testi assurdi, i giudizi scherzosi — troverà l'umorismo ripetitivo stancante prima del tempo.
Confronto con i rhythm game atipici
| Caratteristica | Trombone Champ | Crypt of the NecroDancer | Beat Saber |
|---|---|---|---|
| Strumento | Trombone col mouse | Ritmo a tastiera | Spade laser in VR |
| Precisione richiesta | Volutamente bassa | Molto alta | Molto alta |
| Tono | Comico e caotico | Serio e ritmico | Serio e atletico |
| Durata base | 4-6 ore | 15-20 ore | 10-20 ore |
| Approccio originale | Il suono stonato è il gioco | Remix di generi | Fitness gamificato |
FAQ
Trombone Champ è un vero rhythm game? Sì e no: le meccaniche sono quelle del genere, ma la precisione è volutamente irraggiungibile e il divertimento nasce proprio dall'imperfezione.
Su quali piattaforme è disponibile? PC e macOS dal 15 settembre 2022, Nintendo Switch dal 14 settembre 2023, e con Trombone Champ: Unflattened su Meta Quest e PlayStation 5 dal 26 novembre 2024.
Quanto dura? Il percorso carriera richiede 4-6 ore, ma i brani ripetibili, le cinque difficoltà e le carte collezionabili allungano sensibilmente la vita del gioco.
Il gioco supporta la lingua italiana? No, è solo in inglese: i testi sono parte della comicità e purtroppo restano inaccessibili a chi non lo legge.
Vale il DLC di UNDERTALE e DELTARUNE? Per i fan di Toby Fox è una chicca deliziosa, con brani curati e riconoscibilissimi. Per gli altri è contenuto opzionale.
È adatto ai bambini? Assolutamente sì: non c'è nulla di inappropriato, il controllo è semplice, e i più piccoli lo adorano proprio perché possono suonare male senza conseguenze.
Verdetto
Trombone Champ è una di quelle rarissime idee che nascono come scherzo e si rivelano geniali: Holy Wow ha capito che il modo più veloce per far ridere con un rhythm game non è aggiungere comicità sopra le meccaniche, ma scegliere uno strumento la cui natura stessa è comica e costruire tutto il resto attorno. A quasi quattro anni dal debutto resta un'esperienza irripetibile, un party game musicale che funziona su tutte le piattaforme e che ha guadagnato la sua posizione di classico indie moderno. Il contenuto esiguo e l'assenza di italiano lo tengono lontano dai voti alti, ma come esperienza — come momento da ricordare e raccontare — è insuperabile.
Voto: 7,5/10