videogiochi 2017-11-27

Recensione Mortal Shell (2020): il soulslike compatto che ha una personalità

Mortal Shell di Cold Symmetry è un soulslike con il sistema dei gusci e dell'indurimento, quattro corpi e una campagna breve ma densa. La recensione.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Mortal Shell (2020): il soulslike compatto che ha una personalità

Recensione Mortal Shell (2020): il soulslike compatto che ha una personalità

Quando uno studio piccolo affronta un genere-definizione come il soulslike, il confronto con FromSoftware è inevitabile. Mortal Shell, sviluppato da Cold Symmetry e pubblicato da Playstack, ha avuto il coraggio di non imitare Dark Souls ma di introdurre un'idea propria, cioè il guscio, una corazza che si rompe se colpiti mentre la stai usando e che devi portare in inventario per ripararla. Il risultato è un gioco compatto, più breve della media del genere, con una meccanica che cambia davvero il ritmo del combattimento.

Gameplay loop e meccaniche

In Mortal Shell non si crea un personaggio. Si trovano gusci, corpi di guerrieri caduti, ognuno con statistiche, abilità e alberi di potenziamento diversi. Sono quattro i gusci principali più uno segreto, e ciascuno cambia l'approccio al combattimento. Quello corazzato regge i colpi e ha poca mobilità, quello snello è veloce e fragile, quello da mago ha le abilità più potenti e la vitalità più bassa, quello intermedio è quello che i giocatori usano di più.

Il sistema dei gusci è la firma del gioco. Ogni guscio ha una barra di integrità che si consuma quando lo colpiscono, e a zero si rompe. Il guscio diventa un oggetto che si trascina, si ripara con una sostanza dedicata e si conserva con cura, perché perdere il guscio significa restare nudi fino a trovarne un altro. In un gioco dove la morte fa perdere quasi tutto, questo meccanismo aggiunge un livello di ansia che i soulslike non hanno.

L'indurimento è l'altra idea. Il personaggio può irrigidire il corpo per un breve momento, diventando temporaneamente invulnerabile a parità di colpi. Non è uno scudo e non è uno schivaggio, è una decisione che si prende nel mezzo del combattimento e che ha un costo di recupero. Usato bene, ti salva la vita, usato male ti lascia fermo mentre il nemico ti colpisce.

La mappa è piccola e connessa. Il mondo si esplora in verticale, con hub che sbloccano le aree successive, e la brevità della campagna, tra le dieci e le dodici ore, è dichiarata e coerente con la promessa di un soulslike accessibile.

Direzione artistica e audio

L'estetica è dark fantasy con un tocco di surrealismo che non è solo ornamento. Gli scenari hanno architetture che ricordano incisioni e dipinti del Seicento, con città che pendono su se stesse e strutture che non hanno sensofisico ma funzionano come immagine. La nebbia che copre le aree non esplorate è una scelta che funziona, perché nasconde l'ignoto e crea curiosità.

I nemici sono variati e hanno comportamenti distinguibili. Ci sono creature che lottano in coppia, esseri che si rintanano, e boss che richiedono di imparare un ritmo di attacchi. Il ritmo dei combattimenti è più lento e pesante rispetto ai soulslike di riferimento, e questo permette di usare l'indurimento e il guscio come strumenti pensati.

La colonna sonora è discreta e ben collocata. Non invade, segue il ritmo del combattimento e segnala i momenti di pericolo con temi che diventano cupi. Il doppiaggio è limitato, com'è tipico del genere, e i testi sono in italiano.

I quattro gusci nel dettaglio

La scelta del guscio all'inizio della partita non è una selezione estetica, e capire le differenze è ciò che determina come si affrontano i primi nemici.

Il guscio corazzato ha la vitalità più alta e subisce meno danno, ma si muove lentamente e ha pochi spazi d'attacco. Chi lo sceglie combatte come un tank lento, accettando che l'avversario colpisca per primo. Il guscio snello fa il contrario. Vitalità bassa, velocità alta, attacchi veloci, e la capacità di schivare è quella che rende il gioco più scattante.

Il guscio da mago ha le abilità a distanza più forti del gioco e la vitalità più bassa in assoluto. È il guscio con cui si inizia a soffrire e con cui si finisce a sentirsi potentissimi, perché le abilità sbloccate nell'albero sono devastanti. Il guscio intermedio ha statistiche che non eccellono in nulla e diventano eccellenti quando l'albero è completato, ed è quello che la maggior parte dei giocatori usa nelle partite successive.

Il guscio segreto sblocca una classe di personaggio diversa, non raggiungibile con gli altri quattro, e chi lo trova all'inizio della partita cambia l'approccio al gioco per sempre.

L'economia del rischio

L'economia del gioco è costruita su una scelta che si ripete. Parare con il guscio consuma integrità, e lo consuma anche quando il colpo non è forte. Il gioco premia chi para il giusto e punisce chi para tutto. Ogni colpo parato è una risorsa sprecata e un rischio preso.

La sostanza per riparare i gusci è scarsa all'inizio della partita, e questo crea una tensione che i soulslike più lunghi non hanno nella stessa misura. Tornare nell'hub a riparare è una scelta che costa tempo e risorse, e il gioco costringe a chiedersi se vale la pena.

L'indurimento funziona con la stessa logica. Dura poco e ha un recupero lungo, quindi usarlo è una decisione e non una reazione. I giocatori esperti lo usano non per schivare il colpo imminente ma per attraversare la fase di attacco del nemico e colpire nel recupero. Questa lettura del meccanismo è ciò che separa chi sopravvive da chi impara il gioco.

Contenuti e durata

Aspetto Dettaglio
Sviluppatore Cold Symmetry
Editore Playstack
Uscita 18 agosto 2020 su PC, PS4 e Xbox One
Console nuove PS5 e Xbox Series dal 4 marzo 2021
Switch 19 dicembre 2022
Gusci quattro principali più uno segreto
Durata campagna 10-12 ore
Progressione alberi di abilità e potenziamenti dei gusci
Modalità singolo giocatore con multiplayer opzionale

La campagna è breve rispetto alla media del genere, e chi arriva da un Dark Souls potrebbe trovarla troppo corta. La densità dei contenuti però è alta, e la rigiocabilità si trova negli alberi delle abilità non completati e nel multiplayer, che non è il punto di forza del titolo.

Limiti reali

Il limite più evidente è proprio la durata. Chi compra un soulslike aspettandosi una campagna lunga trova qui dodici ore e uno sviluppo che finisce troppo presto. La ripetitività delle aree, che in un gioco più lungo sarebbe accettabile, si nota proprio perché il gioco è corto.

Le collisioni e i problemi tecnici ci sono stati, e sono stati corretti nel tempo con aggiornamenti. La navigazione in verticalità può confondere, perché gli hub non sempre segnalano chiaramente la direzione, e la mappa non è sempre intuitiva.

L'assenza di una modalità NG+ strutturata lascia chi ha finito il gioco senza una ragione per ripeterlo, e la rigiocabilità poggia su parametri di modifica dei nemici che non sono sufficienti a creare la tensione di una seconda partita ben fatta.

Pro e contro

Pro - Meccanica del guscio originale e ben integrata - Indurimento che cambia il ritmo del combattimento - Quattro gusci con approcci molto diversi - Direzione artistica surreale e coerente - Campagna breve e densa

Contro - Durata molto breve per il genere - Nessun NG+ strutturato - Multiplayer non all'altezza del single player - Verticalità che può confondere

A chi è consigliato

Mortal Shell è per chi vuole provare un soulslike senza impegnarsi a venti ore, per chi è curioso di una meccanica diversa, per chi ama il dark fantasy con una forma artistica particolare. Non è per chi cerca la longevità dei soulslike di riferimento, non è per chi odia la morte e la perdita di equipaggiamento e non è per chi cerca multiplayer competitivo.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto dura Mortal Shell?

Tra le dieci e le dodici ore per completare la campagna, più il tempo per gli alberi delle abilità. È uno dei soulslike più corti del genere, e va detto prima dell'acquisto.

Come funziona il guscio?

Il guscio è un'armatura che assorbe i colpi e si consuma. Quando si rompe, il personaggio resta senza protezione finché non lo si ripara con la sostanza dedicata. Si rompe soprattutto quando lo si usa per parare i colpi in combattimento, e questo è il cuore del rischio del gioco.

Che differenza c'è tra i gusci?

Ogni guscio cambia statistiche, abilità e mobilità. Quello corazzato regge e colpisce forte ma è lento, quello snello è rapido e fragile, quello da mago ha le abilità più potenti e la vitalità più bassa, quello intermedio è l'equilibrio. C'è anche un guscio segreto che si trova a metà partita.

Mortal Shell è in italiano?

Sì, i testi sono localizzati in italiano. Il doppiaggio è limitato come nella maggior parte dei soulslike, con voci e suoni d'ambiente che fanno la parte principale.

Conclusione

Mortal Shell è il soulslike che ha avuto il coraggio di fare una cosa per cui non esisteva un precedente, cioè usare l'armatura come oggetto fragile che consumi scelte. Il guscio e l'indurimento non sono decorazioni, sono il cuore del ritmo del combattimento, e questo basta a distinguere il gioco da tutti gli altri. Costa la brevità, che è reale, e una campagna che finisce quando avresti voluto che continuasse. Ma chi cerca un soulslike da una serata e mezza, con un'idea meccanica che funziona, qui trova esattamente quello che cercava.

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