videogiochi 2016-07-18

Recensione Tormented Souls (2021): survival horror che riporta indietro

Tormented Souls di Dual Effect e PQube è un survival horror alla vecchia scuola con telecamera fissa, tank controls e viaggi nel tempo. La recensione.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Tormented Souls (2021): survival horror che riporta indietro

Recensione Tormented Souls (2021): survival horror che riporta indietro

Nel 2021, mentre i grandi publisher spingevano survival horror action pieni di QTE e cinematografia, un piccolo studio indipendente ha pubblicato Tormented Souls, un ritorno alle origini del genere. Telecamera fissa, enigmi complessi, inventario limitato, combattimenti lenti e ponderati. Sviluppato da Dual Effect e pubblicato da PQube il 27 agosto 2021 su PS5 e PC, il gioco non cerca di reinventare nulla. Cerca di fare bene quello che i survival horror facevano negli anni Novanta, con la formula di Resident Evil come riferimento dichiarato, e nel suo perimetro ci riesce con una costanza che sorprende.

Un ospedale, una fotografia e un occhio mancante

La storia parte nel dicembre 1994. Caroline Walker, una giovane donna canadese, riceve per posta una vecchia fotografia danneggiata di due gemelle, e la spinge a indagare la causa degli incubi ricorrenti. Seguendo l'indirizzo del mittente arriva al Wildberger Hospital, un maniero trasformato in ospedale abbandonato a Winterlake, sull'isola di Blackwood. Appena arrivata viene aggredita e si risveglia nuda in una vasca, collegata a un vecchio respiratore, con l'occhio destro asportato.

L'occhio mancante è il primo indizio di una storia che si costruisce a strati. Aiutata da padre Noah, il prete locale, Caroline esplora l'ospedale decaduto cercando risposte, e scopre i pazienti trasformati da una radiazione misteriosa, il culto di Pollux, un'antica placenta sacra sottostante il maniero e i viaggi nel tempo attraverso le videocassette VHS sparse per l'ospedale. La narrazione si svela con documenti, lettere e flashback, criptica e richiede attenzione, nel modo dei classici del genere.

La rivelazione centrale tocca la famiglia Wildberger, le gemelle scomparse nel 1980 e l'identità di Caroline stessa. Chi ama ricostruire il puzzle narrativo dai documenti troverà molto, e i tre finali dipendono dalle interazioni con la forma mutata della sorella gemella Anna. Ignorarla ha una conseguenza, trovare l'antidoto e praticare la morte misericordiosa un'altra, e usare le VHS per tornare al 1980 e salvarla apre la conclusione migliore. Poche scelte, ma con un peso reale.

I viaggi nel tempo, la meccanica più originale

La torsione moderna del gioco sono le videocassette VHS. Trovate sparse per l'ospedale, permettono a Caroline di viaggiare indietro nel tempo fino al giorno della registrazione di ogni nastro, assistendo agli eventi passati da spettatrice. La meccanica è il motore sia dell'indagine sia dei puzzle, perché molti enigmi si risolvono solo agendo nel passato per cambiare il presente.

Il caso più netto è la porta biometrica del tempio sotterraneo, che richiede i dati di un paio di gemelle per aprirsi. Caroline la bypassa tornando nel passato recente e prelevando l'occhio dalla sé stessa incosciente, spiegando in un colpo solo perché si era risvegliata nella vasca senza un occhio. Il design è elegante, e chi ama i puzzle temporali lo apprezza.

Il retroscena del culto di Pollux si scopre con gli stessi nastri. Le gemelle rapite dal paese, il sangue speciale offerto alla placenta sacra, la nascita del mostro finale. Il viaggiare nel tempo rende la narrazione non lineare di scelta, e chi salta i nastri si perde la parte migliore della storia.

Telecamera fissa e tank controls

Il gameplay abbraccia la telecamera fissa con inquadrature cinematografiche che nascondono e rivelano parti dell'ambiente, con i tank controls opzionali per chi vuole l'esperienza autentica degli anni Novanta. L'esplorazione è costruita sui corridoi e sulle stanze dell'ospedale, con i nemici che appaiono nelle inquadrature prima che le vedi.

I combattimenti sono lenti e ponderati, con armi improvvisate e munizioni scarse. Ogni proiettile sprecato può costare caro, e la gestione delle risorse è fondamentale come nei classici. Il bersaglio dei nemici è facile da leggere ma non perdonano gli errori di posizionamento, e i duelli restano tesi fino alla fine.

Gli enigmi sono il cuore del gioco. Tormented Souls ne offre una quantità generosa, molti dei quali complessi e soddisfacenti. Si cercano chiavi, si combinano oggetti, si decifrano codici e si risolvono puzzle che richiedono di attraversare tutto il maniero, e qualche enigma chiede una scrittura dei biglietti e dei documenti più attenta della media del genere. Lo spazio nell'inventario è limitato e bisogna decidere cosa portare e cosa lasciare, e i salvataggi seguono la tradizione classica, con punti specifici che rendono ogni sezione un investimento.

Comparto tecnico e performance

Il gioco gira su Unreal Engine 4 e il comparto tecnico regge bene. Su PC si gioca a 60 fps con risoluzione elevata, le texture sono dettagliate e l'illuminazione crea un'atmosfera cupa e coerente. Su PS5 e Xbox Series il gioco gira in modo solido, e le versioni PS4 e Xbox One, cancellate a febbraio 2021 e poi riconfermate, sono arrivate nel febbraio 2022. La versione Nintendo Switch è arrivata ad aprile 2022.

La direzione artistica è volutamente cupa. Il Wildberger Hospital è un labirinto di corridoi bui, stanze decadenti e sotterranei inquietanti, con i modelli dei nemici disturbanti nella misura giusta. La colonna sonora è minimalista ma efficace, e i suoni ambientali sono il vero motore della tensione. Passi, gocce d'acqua, porte che si aprono da sole. Il doppiaggio in inglese è funzionale senza eccelso, e i testi sono localizzati in italiano.

Contenuti e longevità

La campagna principale dura una decina di ore, con i tre finali e i collezionabili che aggiungono rigiocabilità media. Il completamento con tutti i percorsi e i finali alternativi porta la durata oltre le 12 ore.

Aspetto Valore
Piattaforme PC, PS5, Xbox Series, PS4, Xbox One, Switch
Uscita 27 agosto 2021
Durata campagna circa 10-12 ore
Finali 3, basati su Anna
Difficoltà alta

Per un survival horror indie è una durata onesta, e il prezzo da gioco indie medio compensa. La longevità reale dipende da quanto ti lega la struttura a enigmi. Chi ne rimane preso ripete i percorsi per i finali alternativi, chi resta freddo ha esaurito il gioco in un weekend lungo.

Limiti reali

Tormented Souls ha limiti da conoscere. Il combat system è lento per scelta, ma i controlli nelle fasi più caotiche non sempre rispondono come dovrebbero, e i duelli contro più nemici restano il punto più debole. Il doppiaggio inglese è mediocre, e la narrazione criptica per scelta lascia chi non scava con poco. I salvataggi limitati, fedeli ai classici, possono frustrare chi è abituato ai salvataggi frequenti dei giochi moderni.

Anche la struttura dei livelli, costruita su percorsi multipli, a volte si ripete invece di sorprendere, e qualche enigma chiede più pazienza di quanto il puzzle lo giustifichi. Il sequel, Tormented Souls 2, è arrivato nel 2025, e chi ama il gioco ha già una strada pronta per continuare.

A chi è consigliato

Tormented Souls è per chi ha nostalgia dei survival horror a telecamera fissa, per chi ama gli enigmi più dell'azione, per chi ha amato i primi Resident Evil e Alone in the Dark. Per chi cerca un gioco indie con un'idea chiara e la esecuzione coerente. Sconsigliato a chi cerca combattimenti moderni, a chi non ha pazienza con i salvataggi limitati e a chi vuole una narrazione servita in tavola.

Pro

  • Telecamera fissa e tank controls fedeli ai classici
  • Enigmi generosi e soddisfacenti
  • Storia a strati con tre finali con peso reale
  • Atmosfera cupa coerente
  • Gestione delle risorse alla vecchia scuola

Contro

  • Combat system lento e debole contro più nemici
  • Doppiaggio inglese mediocre
  • Salvataggi limitati che possono frustrare
  • Narrazione criptica che chiede scavo
  • Qualche enigma più lungo del necessario

Domande frequenti (FAQ)

Quanto dura Tormented Souls?

La campagna principale dura una decina di ore, il completamento con i tre finali supera le 12.

Su quali piattaforme è disponibile?

PC e PS5 dal 27 agosto 2021, Xbox Series dal 7 settembre 2021, PS4 e Xbox One dal 25 febbraio 2022, Nintendo Switch dal 14 aprile 2022.

Tormented Souls è difficile?

Sì, nella misura dei classici del genere. Munizioni scarse, inventario limitato e salvataggi in punti specifici rendono ogni sezione un investimento.

Esiste un sequel?

Sì, Tormented Souls 2 è uscito nel 2025, e prosegue la formula del primo con un nuovo cast.

Il gioco è in italiano?

Sì, con testi localizzati in italiano. Il doppiaggio parlato è in inglese.

Conclusione

Tormented Souls fa una cosa sola e la fa bene. Porta indietro la formula dei survival horror a telecamera fissa con la costanza di chi la conosce bene, un ospedale da esplorare, enigmi generosi e una storia a strati con finali che pesano. Non è un capolavoro tecnico, il combat è lento e il doppiaggio mediocre. Ma nel suo perimetro, quello della vecchia scuola, è uno dei migliori omaggi degli ultimi anni, e il sequel del 2025 dice che la formula ha ancora un pubblico.

Per chi ha attraversato i classici degli anni Novanta è un ritorno a casa, per i nuovi è un ingresso difficile ma coerente nel genere. Un acquisto consigliato per gli amanti della vecchia scuola, che sulla Switch e su PC ha un prezzo da indie e un contenuto da survival classico. Le survival horror a telecamera fissa non ne escono più molti, e questo regge il confronto con i modelli che lo hanno ispirato senza sfigurare.

#tormented souls #survival horror #telecamera fissa #indie #dual effect #pqube #caroline walker #enigmi

Continua a leggere

ScontiNinja The Art of Smart Buying
Privacy Policy Cookie Policy © 2026 ScontiNinja