Recensione Samsung SmartTag2 (2026): il tracker che trova tutto (tranne gli Apple)
Samsung SmartTag2 con Ultra-Wideband, autonomia 500 giorni, resistenza IP67 e integrazione SmartThings Find. Costa 29,90 euro. Pro, contro e confronto con AirTag e Tile.
Alessandro Riva
Editorial Columnist
Samsung SmartTag2: quando perdere le chiavi non è più un dramma
I tracker per oggetti sono diventati un mercato di massa grazie ad Apple AirTag, ma Samsung ha risposto con lo SmartTag2, un tracker che sfrutta la rete SmartThings Find di milioni di dispositivi Galaxy. Costa 29,90 euro (39,90 euro per il modello Plus con Ultra-Wideband) e promette di ritrovare chiavi, portafogli, bagagli e animali domestici con una precisione che dipende dal dispositivo che si ha in tasca.
Design e costruzione
Lo SmartTag2 è disponibile in nero o bianco, con una forma a goccia di 40 x 40 x 9 mm e un peso di 13 grammi. È più grande di un AirTag (32 mm di diametro) ma più sottile. Il foro centrale permette di infilare un anello portachiavi senza accessori aggiuntivi. Il design è minimalista e riconoscibile.
La resistenza IP67 significa che sopravvive a pioggia, schizzi e immersioni fino a 1 metro per 30 minuti. La batteria a bottone CR2032 è sostituibile dall'utente e dura fino a 500 giorni con uso normale, un'autonomia eccellente rispetto ai 12-18 mesi dell'AirTag.
Tecnologia di localizzazione
Lo SmartTag2 utilizza Bluetooth 5.3 per la portata fino a 120 metri in campo aperto, e la rete SmartThings Find per la localizzazione crowdsourcing. Qualsiasi dispositivo Galaxy (smartphone, tablet, watch) nelle vicinanze del tracker segnala la sua posizione in modo anonimo e crittografato.
La precisione varia in base alla tecnologia del dispositivo ricevente. Con smartphone Galaxy che supportano Ultra-Wideband (UWB), la localizzazione è precisa al centimetro, con una freccia che indica direzione e distanza (come AirTag con iPhone U1). Con dispositivi senza UWB, la posizione è approssimativa a 5-15 metri, sufficiente per trovare oggetti in casa ma non in un parcheggio affollato.
La modalità di ricerca avanzata attiva un segnale acustico di 75 dB sul tracker, udibile anche sotto un cuscino o in un cassetto chiuso.
Funzionalità smart
Lo SmartTag2 supporta le routine SmartThings: si può programmare che l'arrivo a casa con il tracker apra le luci Philips Hue o attivi il termostato. L'automazione è limitata alle routine predefinite ma funziona bene.
La modalità smarrimento attiva una notifica push quando ci si allontana dal tracker oltre una certa distanza. La geofence è regolabile per raggio. La funzione di ricerca inversa (premere il tracker per far squillare il telefono) funziona anche se il telefono è in modalità silenziosa.
Limiti reali
Il limite principale è l'esclusività dell'ecosistema. Lo SmartTag2 funziona solo con dispositivi Samsung Galaxy (smartphone e tablet). Nessun supporto per iPhone, nessuna compatibilità con Google Pixel o Xiaomi. Se in famiglia ci sono dispositivi misti, lo SmartTag2 non è la scelta giusta.
La rete SmartThings Find è meno estesa della rete Trova Il Mio di Apple. In Italia, la densità di dispositivi Galaxy è inferiore a quella degli iPhone, quindi la localizzazione crowdsourcing è meno efficace in zone poco popolate.
Pro e contro
Pro - Batteria da 500 giorni sostituibile - UWB per localizzazione precisa - Resistenza IP67 - Automazione SmartThings - Ricerca inversa del telefono - Prezzo competitivo (29,90 EUR)
Contro - Funziona solo con Samsung Galaxy - Rete SmartThings Find meno estesa di Apple - Nessuna compatibilità iOS - Design più grande dell'AirTag - UWB solo su modelli Plus e Galaxy recenti
Verdetto
Samsung SmartTag2 è il miglior tracker per chi usa esclusivamente dispositivi Samsung Galaxy. La batteria lunga, la resistenza all'acqua, l'UWB e l'integrazione con SmartThings lo rendono superiore ad AirTag in diversi aspetti tecnici. Ma l'esclusività dell'ecosistema ne limita drasticamente l'utilità: se in casa c'è anche un solo iPhone, meglio scegliere AirTag o Tile. Per i fedelissimi Galaxy, è il tracker definitivo.