videogiochi 2026-06-11

Recensione Sekiro Shadows Die Twice (2019): precisione e disciplina

Sekiro: Shadows Die Twice è il capitolo piu atipico di FromSoftware: niente classi, niente multiplayer, solo samurai e un combat system basato sulla postura. Analizziamo il gioco che ha diviso e conquistato i fan dei soulslike.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Sekiro Shadows Die Twice (2019): precisione e disciplina

Sekiro: Shadows Die Twice è il gioco che ha diviso la community di FromSoftware. Alcuni lo hanno salutato come il capolavoro assoluto dello studio giapponese. Altri lo hanno rigettato perché troppo diverso dalla formula Souls. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Sekiro è atipico, è ostico, è spietato. Ma è anche uno dei giochi d'azione piu raffinati mai progettati. Non c'è grind per livellare, non ci sono classi da scegliere, non c'è un arsenale sterminato. C'è solo una spada, un braccio protesico e la vostra capacita di imparare i movimenti del nemico. Funziona? Sì, ma a patto di accettare le sue regole.

Gameplay loop e meccaniche principali

Sekiro abbandona il combat system tradizionale dei Souls e lo sostituisce con un sistema basato sulla postura. Ogni nemico ha una barra della vita e una barra della postura. Attaccare non serve solo a togliere salute, ma a spezzare la guardia. Una volta che la postura è al massimo, si può sferrare il colpo finale letale, indipendentemente dalla vita rimasta. Questo cambia tutto. Non si combatte per consumare la barra della salute, ma per rompere la difesa.

Il parry è il cuore del sistema. La tempistica deve essere millimetrica. Un parry ben eseguito infligge danni alla postura del nemico, mentre un errore costa caro. Imparare i pattern di attacco diventa essenziale. I boss hanno sequenze lunghe e articolate, e memorizzarle è il primo passo verso la vittoria. Sekiro premia chi studia, chi si esercita, chi non si arrende dopo la centesima morte.

Il braccio protetico offre strumenti aggiuntivi. Lo Shuriken taglia i fili e colpisce a distanza. L'Ascia rompe gli scudi. La Lancia strappa l'armatura. Il Ventaglio devia i colpi. Ogni strumento ha un utilizzo specifico, e scoprire quale usare contro quale nemico è parte del divertimento. Ci sono anche abilità passive e attive sbloccabili con i punti esperienza, ma il numero totale è contenuto.

Una delle innovazioni piu discusse è l'assenza di multiplayer. Sekiro è completamente single player. Niente invasioni, niente cooperazione, niente messaggi. Si è soli con i propri errori. Questa scelta ha permesso a FromSoftware di bilanciare ogni incontro in modo chirurgico, senza dover considerare l'aiuto esterno. Il risultato è una curva di difficoltà precisa, quasi matematica.

Le aree di gioco sono interconnesse come in Dark Souls, piene di scorciatoie e percorsi alternativi. La paletta degli strumenti di movimento include il rampino, che permette di raggiungere appigli e di muoversi verticalmente con una libertà che i Souls non avevano mai concesso. Le aree sono state progettate pensando a questo strumento, con posizioni sopraelevate e percorsi aerei che cambiano completamente l'approccio all'esplorazione.

Comparto tecnico e performance

Sekiro gira su un motore grafico proprietario, lo stesso di Dark Souls III. Le prestazioni sono generalmente solide. Su PC a 1440p con dettagli al massimo, il gioco mantiene i 60 fps senza problemi. I cali si verificano solo nelle aree con molti effetti particellari, come il boss della Divina Erede. Su PS4 Pro e Xbox One X si viaggia a 1080p-1440p con 30-45 fps, mentre PS5 e Xbox Series lo eseguono a 60 fps grazie alla retrocompatibilità.

Piattaforma Risoluzione FPS Note
PC 1440p-4K 60 V-Sync disattivabile
PS4 Pro 1080p-1440p 30-45 Frame rate variabile
Xbox One X 1080p-1440p 30-45 Frame rate variabile
PS5 (retro) 1440p-1800p 60 Stabile

Il gioco non ha ricevuto una patch next-gen nativa, ma gira bene comunque. I caricamenti sono rapidi grazie ai sistemi di archiviazione moderna, mentre su PS4 originale possono durare fino a 30 secondi. Il supporto al 4K nativo è assente, e la risoluzione massima su console è limitata.

Il comparto tecnico non è l'aspetto piu impressionante del gioco. Le texture non sono sempre dettagliate e alcuni modelli poligonali mostrano i segni del tempo. Ma la direzione artistica compensa ampiamente le limitazioni tecniche.

Direzione artistica e audio

Sekiro è il gioco piu bello di FromSoftware dal punto di vista artistico. L'ambientazione Giappone del Periodo Sengoku è resa con una cura maniacale. I templi di Ashina sono avvolti nella nebbia, i villaggi sono ricoperti di ciliegi in fiore, le montagne sono battute dal vento. Ogni area ha una personalità distinta e una palette cromatica che comunica lo stato d'animo del luogo.

I boss sono disegnati magistralmente. La Scimmia Guardiano, una bestia imponente che dopo la prima fase continua a combatter anche decapitata. Isshin, la Spada Sacra, un vecchio guerriero che incarna la perfezione marziale. Lady Butterfly, agile e letale, con i suoi fili e le sue illusioni. Ogni boss racconta una storia anche solo con il suo design.

La colonna sonora è firmata da Yuka Kitamura. I brani orchestrali si fondono con strumenti tradizionali giapponesi. Il tema di Genichiro è una marcia solenne. Quello della Divina Erede è etereo e malinconico. La musica accompagna senza mai sovrastare, e i momenti di silenzio sono altrettanto potenti.

Il doppiaggio giapponese con sottotitoli è la scelta migliore. Le voci sono carismatiche e si adattano ai personaggi. Il doppiaggio inglese è discreto, ma perde parte della poetica dei dialoghi originali. I sottotitoli in italiano sono presenti e ben tradotti.

Contenuti, longevità e rigiocabilità

Sekiro è un gioco piu compatto rispetto a Elden Ring. La campagna principale dura circa 25-35 ore, a seconda della skill del giocatore. Completare tutto, incluse le quest secondarie e i boss opzionali, richiede circa 40-50 ore. Il New Game Plus è disponibile e i nemici diventano piu forti, ma non ci sono ricompense esclusive significative.

Il gioco ha quattro finali diversi, e alcuni richiedono di seguire percorsi specifici durante l'avventura. Sbloccarli tutti richiede almeno tre run complete. I finali toccano temi diversi: la lealtà, il sacrificio, la redenzione e una conclusione segreta che richiede una serie di azioni specifiche.

Le abilità si sbloccano con i punti esperienza, ma ce ne sono meno di quante ci si aspetterebbe. L'albero delle abilità è diviso in tre rami: arti shinobi, arti di Ashina e arti della Protesi. Ognuno offre tecniche uniche, ma è possibile ottenere tutte le abilità in una singola run con un po' di grinding.

Sistema di morte e apprendimento

Sekiro ha un sistema di morte particolare. Quando si muore, si perde metà dei soldi e dei punti esperienza accumulati. Ma esiste la Possibilità di Resurrezione: si può tornare in vita sul posto un numero limitato di volte. La resurrezione si ricarica uccidendo nemici o riposando ai falò. Se si muore senza possibilità di resurrezione, si attiva l'Infezione del Drago, che riduce la salute massima e può essere curata solo con oggetti specifici.

Questo sistema penalizza le morti multiple, ma non è punitivo quanto si potrebbe pensare. I soldi e i punti esperienza si guadagnano facilmente, e la salute ridotta è un inconveniente gestibile. L'obiettivo è insegnare al giocatore a non morire stupidamente due volte di fila.

La progressione delle abilità è lineare. I punti esperienza si guadagnano uccidendo nemici, e una volta accumulati abbastanza si sblocca una nuova tecnica. Non ci sono statistiche da aumentare, livelli da salire o equipaggiamento da potenziare oltre alla spada e alla protesi.

Limiti reali

Il primo limite di Sekiro è la sua rigidità. Se non vi piace il combat system, non c'è alternativa. Non si può creare un mago, non si può usare una lancia, non si può cambiare approccio. Si impara a parare o si smette di giocare. Questa mancanza di flessibilità ha allontanato molti fan dei Souls tradizionali.

La telecamera è problematica in alcuni scontri. Nei combattimenti contro nemici grandi o in spazi ristretti, la telecamera si comporta male, perde il bersaglio e fa perdere l'orientamento. Il boss contro la Scimmia Guardiano nella seconda fase è un esempio di questa debolezza.

La varietà dei nemici è limitata. I nemici base si ripetono spesso, e anche i boss opzionali sono in numero ridotto rispetto agli standard di FromSoftware. Ci sono otto boss principali e una decina di boss secondari, e molti di loro compaiono come nemici normali nelle fasi avanzate.

La rigiocabilità soffre della mancanza di build. Una volta completato il gioco, la seconda run è molto simile alla prima, salvo per le sfide delle abilità sbloccate. La differenza tra un approccio aggressivo e uno difensivo è meno marcata che in altri giochi FromSoftware.

A chi è consigliato

A chi ama le sfide e i combat system basati sulla precisione, Sekiro è uno dei migliori giochi mai realizzati. A chi ha amato i Souls ma odiava la gestione delle statistiche e delle classi, questo è un cambio di passo gradito. A chi cerca un gioco rilassante o con opzioni di difficoltà, meglio guardare altrove. Sekiro non scende a compromessi.

Pro

  • Combat system tra i piu profondi e gratificanti del medium
  • Direzione artistica giapponese eccezionale
  • Boss progettati con cura quasi maniacale
  • Sistema di movimento verticale eccellente
  • Assenza di grinding e statistiche superflue
  • Finali multipli e narrativa coerente

Contro

  • Rigidità del combat system non adatta a tutti
  • Telecamera problematica in spazi stretti
  • Rigiocabilità limitata dalla mancanza di build
  • Varietà nemica ridotta rispetto ad altri FromSoftware
  • Assenza di multiplayer e cooperazione

Conclusione e verdetto

Sekiro è il gioco piu polarizzante di FromSoftware. Non è un Dark Souls con i samurai. È un'esperienza a sé, che richiede un approccio mentale diverso. La frustrazione iniziale lascia spazio alla soddisfazione di padroneggiare un sistema che, una volta compreso, diventa naturale. La danza delle lame, il suono del parry perfetto, il colpo finale letale. Sekiro è una lezione di game design che pochi altri titoli possono insegnare. Non è per tutti, ma per chi è disposto a imparare, è un'esperienza che resta.

FAQ

Sekiro è piu difficile di Dark Souls? Dipende dall'approccio. Sekiro richiede riflessi e tempismo, Dark Souls permette approcci piu strategici. In media, Sekiro è considerato piu impegnativo.

Si può cambiare la difficoltà? No, non ci sono opzioni di difficoltà. Il gioco è progettato per essere affrontato cosi com'è.

Quanto dura Sekiro? La prima run richiede 25-35 ore. Per tutti i finali servono circa 50-60 ore.

C'è il multiplayer? No, Sekiro è esclusivamente single player. Nessuna cooperazione o invasione.

Vale la pena giocarlo nel 2026? Assolutamente sì. Il combat system non ha rivali e l'esperienza è senza tempo.

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