videogiochi 2026-03-30

Recensione Warhammer 40k: Space Marine 2 (2024): l'action che l'Imperio merita

Warhammer 40k: Space Marine 2 è tornato dopo tredici anni con azione brutale, orde di Tiranidi e cooperative a tre. La nostra recensione tra campagna, PvE e longevità.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Warhammer 40k: Space Marine 2 (2024): l'action che l'Imperio merita

Il primo Space Marine uscì nel 2011, un action game tutto muscoli e sangue che catturava perfettamente l'estetica del brand Warhammer 40k. Poi il silenzio per tredici anni. Saber Interactive ha raccolto l'eredità e ha prodotto un seguito che non cerca di reinventare la ruota: Space Marine 2 è esattamente quello che prometteva, un action game in terza persona dove siete un gigante alto tre metri armato fino ai denti che falcia orde di alieni. Ed è meraviglioso.

Gameplay: muscoli e munizioni

Il combat system di Space Marine 2 è un bilanciamento preciso tra armi da fuoco e corpo a corpo. Il fucile bolt è devastante a media distanza, ma le munizioni sono scarse. Il segreto è alternare: sparate per indebolire, poi caricate con la spada a catena per eseguire i nemici più grossi. Le esecuzioni non sono solo spettacolari (e credetemi, lo sono): rigenerano parte della vita, spingendovi a stare sempre nel cuore della mischia.

Il sistema di parata e schivata è più profondo del previsto. I nemici hanno attacchi con indicatori blu (parabili) e rossi (da schivare). Sbagliare il tempismo significa subire danni seri. Su difficolta più alte, anche un singolo guerriero Tiranide può mettervi in difficoltà se non gestite bene le priorità. Io ho giocato su normale al primo tentativo, e già lì ho dovuto imparare a non spammare attacchi. Su Letale è un gioco completamente diverso: più tattico, più lento, dove ogni scelta conta.

L'arsenale è vasto: dal classico fucile bolt al lanciarazzi, dal fucile al plasma alla spada energetica. Ogni arma ha varianti con caratteristiche diverse, sbloccabili tramite le operazioni PvE. Le mod alle armi sono tre per slot, e la personalizzazione permette di adattare il loadout al proprio stile. Io ho trovato un buon equilibrio tra il fucile a pompa per gli sciami e la spada per i nemici grossi, ma cambiare setup è metà del divertimento.

La campagna principale supporta il coop a tre giocatori. I vostri compagni AI nel single-player non sono brillantissimi, ma non sono nemmeno un ostacolo. Giocare con amici è tutta un'altra storia: la coordinazione nelle fasi più concitate trasforma il gioco in un'esperienza quasi da tactical squad.

Comparto tecnico: orde su schermo senza cedimenti

Saber Interactive ha usato il suo engine proprietario Saber3D, lo stesso di World War Z, e ha fatto un lavoro clamoroso. Il gioco gestisce centinaia di nemici su schermo contemporaneamente senza cali di frame rate. Vedere un'orda di Tiranidi che si riversa su di voi è una delle cose più impressionanti del 2024.

Su PS5 e Xbox Series X si gioca a 60 fps con risoluzione dinamica molto stabile. Su PC il gioco scala bene, con requisiti ragionevoli (una RTX 3060 basta per 1080p/60). I caricamenti sono rapidi, le texture sono di buon livello e gli effetti particellari sono spettacolari.

Qualche glitch minore c'è: animazioni che si bloccano, nemici che restano incastrati nella geometria, rarissimi crash. Niente di sistematico, ma la qualità finale è buona più che eccellente.

Direzione artistica e audio

Warhammer 40k ha una delle estetiche più iconiche della fantascienza, e Space Marine 2 la onora alla grande. Le armature sono massicce e dettagliate, le armi hanno un peso visivo enorme, i Tiranidi sono disgustosi e minacciosi come devono essere. I fondali spaziano da mondi giungla a fortezze imperiali, con un design che respira la lore del brand.

La colonna sonora è epica, cori gregoriani compresi. Il sound design è pazzesco: il rombo del fucile bolt, lo strappo della motosega, il grugnito dei nemici. Clive Standen (Vikings) presta la voce a Titus in inglese. I testi in italiano ci sono, ma il doppiaggio è solo in inglese.

Contenuti e longevità

La campagna principale dura circa 10-12 ore. Può sembrare poco, ma è in linea con gli shooter classici. Il problema non è tanto la durata quanto la varietà: i nemici sono quasi esclusivamente Tiranidi fino alla seconda metà, dove arrivano i Chaos Marines. Un paio di boss fight sono memorabili, con un finale che richiede tutto quello che avete imparato, ma nel complesso la struttura lineare si sente.

I momenti migliori della campagna sono quelli in cui l'orda riempie lo schermo e voi siete in trincea con la motosega accesa. Lì Saber dimostra il suo motore: centinaia di Tiranidi che si arrampicano sui muri, cadono dal soffitto, escono dal terreno. È spettacolo puro. La storia è servizio ai fan: se sapete cosa sono l'Imperium, il Chaos e i Tiranidi, vi godrete ogni riferimento. I nuovi arrivati invece si troveranno davanti a una trama piuttosto dritta che non spiega molto del background. Il finale lascia aperta la porta per un terzo capitolo e onestamente spero lo facciano.

Il vero endgame sono le operazioni PvE: missioni cooperativa per tre giocatori con sei classi, abilità sbloccabili e modifiche alle armi. Questo è il contenuto che tiene impegnati decine di ore. Le missioni hanno diversi livelli di difficoltà e la progressione delle classi è ben fatta.

Il PvP è 6v6 con modalità classiche (Annihilation, Seize Ground, Capture & Hold), divertente ma non il motivo principale per cui comprate il gioco. Le mappe sono quelle della campagna riadattate, il bilanciamento delle armi è discreto. Il cross-play funziona tra tutte le piattaforme ed è attivo di default, anche se potete disabilitarlo nelle impostazioni. Una nota: il matchmaking al lancio era lento in alcune fasce orarie, ma con gli aggiornamenti la situazione è migliorata.

Tabella riepilogativa

Elemento Dettaglio
Piattaforme PS5, Xbox Series X/S, PC
Data uscita 9 settembre 2024
Prezzo lancio 79,99 euro (Standard)
Giocatori 1-3 (campagna), 1-6 (PvP)
Longevità campagna 10-12 ore
Longevità totale 40-60 ore (PvE + PvP)
Classi PvE 6
Lingua italiana Testi sì, doppiaggio no

Accessibilità

Ci sono cinque livelli di difficoltà, dal rilassato al letale. I comandi sono rimappabili. C'è l'opzione per regolare la sensibilità del puntamento e del movimento separatamente. Manca però il supporto per i controlli adattivi del DualSense e non ci sono opzioni per daltonismo.

Limiti reali

La campagna è corta e lineare, con poca varietà nemica fino al finale. Le operazioni PvE sono divertenti ma hanno solo poche missioni al lancio. Il bilanciamento delle classi non è perfetto (alcune sono chiaramente più utili di altre). Il PvP è funzionale ma niente di più. La storia è dimenticabile: se cercate una narrazione profonda, non è qui.

Alcuni potrebbero trovare il combat system un po' legnoso. Il peso dell'armatura è voluto, ma su lunghe sessioni può stancare. La personalizzazione estetica delle armature e delle armi è ricca ma quasi tutta bloccata dietro grind nelle operazioni PvE. Su PC, il supporto a mouse e tastiera è decente, ma il gioco è chiaramente pensato per il controller.

Le operazioni PvE hanno tre difficoltà base e una quarta sbloccabile a livello massimo. In ogni missione completata guadagnate punti classe, crediti e progetti per armi migliori. Le sei classi (Tactical, Assault, Vanguard, Bulwark, Sniper, Heavy) hanno stili molto diversi. Il Tactical fa da leader con il suo scan, l'Heavy incassa e spara, lo Sniper elimina i bersagli prioritari da lontano. Giocare con amici e coordinare le skill è molto più divertente che con gli AI, che tendono a fare un po' troppo da soli.

A chi è consigliato

Ai fan di Warhammer 40k è obbligatorio: non esiste rappresentazione videoludica migliore del brand. Agli amanti degli action game in terza persona come Gears of War troveranno pane per i loro denti. A chi cerca una campagna profonda e una storia memorabile, meglio guardare altrove.

Pro e contro

Pro: - Orde di nemici impressionanti - Combat system viscerale e soddisfacente - Cooperativo a tre eccellente - Fede assoluta alla lore di Warhammer - PvE longevo e ben strutturato

Contro: - Campagna corta e lineare - Poca varietà di nemici - PvP funzionale ma anonimo - Storia poco memorabile

Conclusione

Warhammer 40k: Space Marine 2 è un action game che sa esattamente cosa vuole essere. Non cerca di fare cose nuove, ma fa le cose giuste con una qualità che pochi altri action game raggiungono. La campagna è un'introduzione brutale e spettacolare, ma il vero gioco sono le operazioni PvE che tengono incollati per decine di ore. Qualche limite in termini di varietà e originalità c'è, ma per chi ama l'universo di Warhammer o cerca un action game cooperativo solido, Space Marine 2 è un acquisto sicuro. L'Imperio può dormire sonni tranquilli.

FAQ

Space Marine 2 si può giocare in coop? Sì, la campagna principale supporta fino a 3 giocatori in cooperativa.

Quanto dura la campagna di Space Marine 2? Circa 10-12 ore per la storia principale.

C'è il cross-play? Sì, il cross-play è completo tra PS5, Xbox Series X/S e PC.

Servono le classi PvE per il multiplayer? Le operazioni PvE sono il cuore della longevità e richiedono progressione separata per ogni classe.

È necessario aver giocato il primo Space Marine? Non è indispensabile, ma aiuta a capire il protagonista Titus e il contesto narrativo.

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