Recensione Hell Is Us (2025): mistero, guerra e anime in pena
Hell Is Us mescola soulslike e detective story in un action-adventure ambizioso. Rogue Factor sfida il giocatore con puzzle criptici e nessuna mappa. Vale la pena perdersi? Recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Hell Is Us (2025): mistero, guerra e anime in pena
Rogue Factor ha fatto una scommessa coraggiosa con Hell Is Us. In un panorama videoludico dove ogni gioco ti prende per mano con indicatori, mappe e obiettivi segnati, questo action-adventure fa esattamente l'opposto. Ti butta nella nazione dilaniata di Hadea con un datapad, uno spider diagram da riempire e nessuna indicazione reale su dove andare. Pubblicato da Nacon il 4 settembre 2025 su PS5, Xbox Series e PC, con arrivo su Switch 2 nel 2026, Hell Is Us racconta la storia di Remi, un uomo calato in un conflitto civile che trascende la semplice guerra tra fazioni. Le anime in pena di Hadea non sono solo metafora ma letterali, e il gioco vuole che tu scopra perché. È un approccio che divide, che esalta e frustra allo stesso tempo.
Gameplay loop
Hell Is Us non ha paura di lasciarti solo. Niente mappa, niente indicatori, nessuna mano invisibile che ti guida. Hai un datapad con uno spider diagram: colleghi nodi, trovi indizi, avanzi per tentativi. È un design che ricorda i vecchi action-adventure PC degli anni Novanta, ma è anche una scelta che può frustrare chi cerca un'esperienza più guidata. Il bello dello spider diagram è che non sai mai cosa aspettarti: un indizio può portare a un'area segreta, a un nemico opzionale o a un pezzo di lore fondamentale.
Il combat system mescola anime e character action. Impugni spade, lance e asce con proprietà elementali che fanno la differenza contro certi tipi di nemici, spingendo a cambiare arma in base alla situazione. La meccanica rally in stile Nioh ti permette di recuperare vita colpendo dopo aver subito danno, spingendo a un approccio aggressivo. La schivata è generosa e il peso delle armi si sente in ogni colpo. Dopo qualche ora però il loop mostra i suoi limiti: i nemici non cambiano strategia e la gestione della stamina è troppo permissiva per generare tensione reale.
I puzzle sono il vero banco di prova. Rogue Factor ha disseminato Hadea di enigmi ambientali che richiedono osservazione e deduzione. Alcuni sono brillanti, come quelli legati allo spider diagram che si collegano a dettagli nell'ambiente. Altri sembrano tradotti male da un testo criptico senza la chiave di lettura. La soddisfazione quando risolvi un nodo complesso è autentica, ma il confine tra sfida e frustrazione è sottile, e la mancanza di un sistema di suggerimenti si sente.
Comparto tecnico e performance
Unreal Engine 5 con risultati altalenanti. Su PS5 il gioco tenta i 60fps in modalità performance ma i cali sono frequenti, specialmente nelle aree aperte con illuminazione dinamica e particelle. La modalità qualità blocca a 30fps con qualche riflesso in più e risoluzione più alta, ma la differenza visiva non giustifica il sacrificio del frame rate. Su PC con hardware di fascia alta si respira meglio, ma le shader compilation stutter sono ancora un problema quando si entra in nuove zone per la prima volta, un fastidio che affligge molti titoli Unreal Engine 5.
I caricamenti sono nella media: 8-12 secondi tra le aree principali su PS5, niente di traumatico ma nemmeno istantaneo. Qualche bug di clipping con nemici grandi incastrati in geometrie complesse, specialmente nei dungeon sotterranei. Un crash durante i caricamenti in circa 25 ore di gioco. Le patch day one hanno risolto alcuni problemi ma non tutti, e la sensazione generale è che il titolo avrebbe meritato più polish prima del lancio per levigare gli spigoli più evidenti.
| Piattaforma | Risoluzione | Frame Rate | Stabilità |
|---|---|---|---|
| PS5 | 1440p dinamico | 60fps con cali | Variabile |
| Xbox Series X | 1440p dinamico | 60fps con cali | Variabile |
| PC | Variabile | Variabile | Dipende da HW |
| Switch 2 | TBD (2026) | TBD | TBD |
Direzione artistica e audio
Hadea è una nazione che sanguina. Ogni angolo racconta una storia di guerra e disperazione. Le architetture gotiche si mescolano a paesaggi industriali in rovina, il tutto avvolto in una luce spettrale che cambia con il ciclo giorno-notte. Il character design è curato, con un Remi espressivo interpretato da Elias Toufexis, voce di Adam Jensen in Deus Ex. Peccato che i nemici condividano troppe somiglianze tra loro.
Le ambientazioni sono il piatto forte. Skybox mozzafiato, densità di dettaglio che invita all'esplorazione, uso della luce che trasforma corridoi bui in quadri viventi. La colonna sonora è suggestiva, con archi e cori che accompagnano i momenti epici e silenzi inquietanti durante l'esplorazione. I sottotitoli in italiano sono presenti e ben tradotti.
Contenuti e longevità
20-25 ore per vedere i crediti, di più se esplori ogni angolo senza guide o se ti blocchi sui puzzle. La longevità è onesta per 49,99 euro. Lo spider diagram invita a completare quanti più nodi possibili, e ogni nodo risolto sblocca frammenti di storia o potenziamenti. Purtroppo il backtracking è una costante: senza fast travel, tornare sui tuoi passi diventa una seccatura quando scopri di aver bisogno di un oggetto lasciato indietro.
Non c'è New Game Plus al lancio. Rogue Factor ha promesso supporto post-lancio ma al momento la rigiocabilità è limitata. Una volta risolti i puzzle, lo stupore della scoperta svanisce e il combat system da solo non regge una seconda run. Le sfide legate ai nodi dello spider diagram offrono un incentivo per i completisti ma non cambiano l'esperienza in modo significativo. Tuttavia, per chi ama l'esplorazione pura, Hadea merita di essere visitata più volte.
Accessibilità e localizzazione
Qui il gioco zoppica vistosamente. Niente opzioni per rimappare i comandi in modo completo, solo preset limitati. Nessun filtro per daltonici, una mancanza grave per un titolo che usa colori per segnalare elementi interattivi. I sottotitoli ci sono ma sono piccoli e non personalizzabili. La mancanza di mappa è una scelta artistica ma per alcuni giocatori diventa una barriera reale. Non ci sono livelli di difficoltà selezionabili.
Limiti reali
La varietà nemica è il problema più grande e difficile da ignorare. Dopo le prime cinque ore hai già visto tutto il bestiario: umani, animali e altre entità che condividono tutti lo stesso scheletro di design. I nemici successivi sono solo variazioni cromatiche o minime modifiche degli stessi modelli base, senza nuove strategie da imparare. Il sistema di loot non decolla mai: le armi si differenziano poco tra loro e trovare un nuovo equipaggiamento non dà mai entusiasmo.
I puzzle criptici sono un'arma a doppio taglio. Alcuni richiedono salti di logica ingiusti e la frustrazione sale quando giri in tondo per un'ora. Lo spider diagram è un'idea affascinante ma manca di feedback chiaro sui progressi: a volte non capisci se hai esaurito le opzioni in un'area o se ti sei perso qualcosa di ovvio. Il backtracking senza fast travel per un gioco da 20-25 ore è forse il limite più fastidioso, e ogni traversata di Hadea mette alla prova la pazienza.
A chi è consigliato
A chi ama perdersi nei mondi di gioco, chi rimpiange i tempi in cui i titoli non ti prendevano per mano. Se ti piacciono Dark Souls per l'esplorazione e l'atmosfera ma non per il combat punitivo, questo potrebbe fare al caso tuo. Se invece cerchi un action lineare con indicatori chiari e combattimenti vari, meglio guardare altrove. Hell Is Us premia la curiosità e la pazienza, ma richiede anche molta tolleranza alla frustrazione. Non è un gioco per tutti, ma per chi entra in sintonia con il suo ritmo diventa un'esperienza memorabile.
Pro
- Atmosfera cupa e coinvolgente
- Sistema spider diagram innovativo e originale
- Prezzo onesto (49,99 euro)
- Puzzle stimolanti e creativi
- Direzione artistica notevole
- Longevità adeguata (20-25 ore)
Contro
- Varietà nemica scarsissima
- Backtracking senza fast travel
- Performance altalenanti su console
- Enigmi criptici frustranti
- Poche opzioni di accessibilità
- Nessun New Game Plus al lancio
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | PS5, Xbox Series X/S, PC, Switch 2 (2026) |
| Data uscita | 4 settembre 2025 |
| Prezzo | 49,99 euro |
| Durata storia | 20-25 ore |
| Durata completista | 30+ ore |
| Metacritic | 74 |
| Lingua italiana | Sottotitoli |
| Game Pass | No |
FAQ
Hell Is Us è un soulslike? Ha elementi del genere, specialmente nel combat system e nella difficoltà. Ma è più un action-adventure con forti influenze soulslike e una componente investigativa.
Quanto dura? Tra le 20 e le 25 ore per la storia principale. Se esplori tutto e risolvi ogni nodo dello spider diagram, puoi superare le 30 ore.
Ci sono livelli di difficoltà? No. Come molti soulslike, il gioco ha un solo livello di difficoltà senza opzioni per renderlo più facile o difficile.
C'è una mappa o degli indicatori? No. Rogue Factor ha scelto deliberatamente di non includere mappe, bussola o indicatori di missione. Ci si orienta solo con il datapad e lo spider diagram.
Vale il prezzo di 49,99 euro? Per chi ama l'esplorazione senza guide e i puzzle stimolanti, sì. Per chi cerca un action-adventure tradizionale, probabilmente no.