Recensione Metroid Prime 4: Beyond (2025): Samus torna alla grande
Retro Studios chiude un cerchio lungo 18 anni con un Metroid Prime 4 divisivo ma affascinante. Poteri psichici, Vi-O-La e un comparto tecnico da urlo su Switch 2. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Metroid Prime 4: Beyond (2025): Samus torna alla grande
Diciotto anni. Tanto è passato da Metroid Prime 3 Corruption su Wii, eppure Metroid Prime 4 Beyond, uscito il 4 dicembre 2025 su Nintendo Switch e Switch 2, non ha perso un colpo. Retro Studios ha ripreso le redini dopo un travagliato sviluppo con Bandai Namco, e il risultato è un action adventure che guarda al passato con rispetto e al futuro con ambizione. Samus Aran si risveglia su Viewros dopo uno scontro con Sylux, il cacciatore di taglie con un conto in sospeso con la Federazione. La missione è trovare cinque chiavi per attivare la Chrono Tower e tornare a casa. Ho giocato oltre 20 ore su Switch 2, alternando Quality e Performance mode, e ho testato anche la versione Switch originale. La domanda è una sola: dopo quasi due decenni, Beyond era il ritorno che speravamo?
Gameplay Loop
Metroid Prime 4 Beyond è un Metroid Prime in tutto e per tutto. Visuale in prima persona, lock on fluido, Morfosfera, Scan Visor. La formula classica funziona ancora con una naturalezza che stupisce. Retro Studios ha aggiunto due elementi che cambiano l'esperienza in modo profondo.
Il primo sono i poteri psichici. Dopo aver ricevuto un cristallo dai Lamorn, un popolo alato ormai estinto, Samus acquisisce abilità telecinetiche. Il Psychic Glove permette di afferrare e spostare oggetti a distanza. Il Control Beam è il potere più riuscito: spari un colpo carico e lo guidi in slow motion tra ostacoli e nemici. La Psychic Bomb trasforma le bombe della Morfosfera in cariche che puoi spostare telecineticamente, creando combinazioni interessanti per puzzle e combattimenti.
Il secondo innesto è la Vi O La, una moto tecnologica per attraversare Sol Valley, il deserto che collega i biomi di Viewros. La guida è fluida, con boost e la possibilità di sparare in movimento. C'è anche un riferimento all'Akira slide che i fan apprezzeranno. Purtroppo Sol Valley è un hub centrale ripetitivo: la moto è un bel giocattolo, ma l'area aperta manca della densità di contenuti che ci si aspetterebbe.
I biomi principali sono il cuore pulsante del gioco. La Fucina del Fulmine, una fabbrica sospesa tra temporali, è il level design più riuscito: verticale, stratificato, pieno di segreti. Fury Green è un tutorial elegante che introduce i poteri psichici senza risultare noioso. Zone glaciali, templi antichi, foreste bioluminescenti. Ogni area ha personalità visiva forte e una densità di puzzle che premia l'esplorazione.
Il combatimento è fedele alla tradizione. Lock on, strafe, colpo carico, cambio di raggio elementale. Su Switch 2 a 60fps la reattività è impeccabile. I boss fight sono tra i migliori della serie: creature enormi con pattern articolati che richiedono tutto l'arsenale, poteri psichici compresi.
Un punto controverso sono i compagni AI della Federazione. Myles Mackenzie, un ingegnere chiacchierone, ti segue in alcune sezioni. La presenza dei compagni è meno invadente di quanto si temesse, ma diluisce quel senso di isolamento che ha sempre contraddistinto Metroid. Samus non parla mai, loro parlano per lei, e il contrasto è straniante. Per fortuna sono sezioni limitate.
Comparto Tecnico e Performance
Beyond è un gioco cross gen che spinge l'hardware Nintendo in modi diversi su ciascuna piattaforma. Su Switch 2 hai due modalità. La Quality Mode punta sulla risoluzione: in dock sono 1440p con ricostruzione verso 4K, il tutto a 60fps quasi bloccati. In handheld si scende a 1080p ma sempre a 60fps solidi. L'HDR è da manuale, tra i migliori mai visti su console.
La Performance Mode è la vera sorpresa. In dock raggiunge i 120fps a 1080p, uno dei pochissimi giochi 3D su Switch 2 a farlo. I 120fps sono quasi perfettamente bloccati, con micro cadute impercettibili solo in Sol Valley. In portatile si scende a 720p ma sempre a 120fps. Se hai un TV compatibile, giocare a 120fps trasforma l'esperienza.
| Piattaforma | Modalità | Dock | Handheld | Frame Rate | Stabilità |
|---|---|---|---|---|---|
| Switch 2 | Quality | 1440p→4K | 1080p | 60fps | Quasi perfetto |
| Switch 2 | Performance | 1080p | 720p | 120fps | Quasi perfetto |
| Switch 1 | Unica | 720p/900p visor | 504p/576p visor | 60fps | Solido |
Su Switch 1 le prestazioni sono sorprendentemente buone. Il gioco gira a 60fps quasi sempre bloccati. La risoluzione è più bassa: dock 720p per geometria, 900p per il visore. Niente anti aliasing, texture meno definite. Geometria, LOD, ombre e particelle sono identici a Switch 2. Il vero tallone d'Achille sono i caricamenti: oltre un minuto contro i 24 secondi di Switch 2.
I controlli mouse su Switch 2 sono una sorpresa. Basta appoggiare il Joy Con 2 destro su una superficie per attivare la modalità mouse, con mira di precisione paragonabile a un PC. Si passa dai controlli standard al mouse in tempo reale.
Direzione Artistica e Audio
Viewros è un pianeta che vive di contrasti. Giungle lussureggianti con flora psichedelica, deserti arrossati da due soli, fabbriche galleggianti squarciate da fulmini, templi immersi nel silenzio. Ogni bioma è un quadro. Le texture non raggiungono i materiali PBR dei giochi next gen, ma la direzione artistica compensa con un design coerente e una palette cromatica audace.
La colonna sonora di Kenji Yamamoto mescola temi classici riarrangiati con nuove tracce. Il silenzio è usato con intelligenza. Quando esplori un tempio abbandonato senti solo l'eco dei tuoi passi. Poi, quando inizia un boss fight, le percussioni esplodono. L'audio spaziale su Switch 2 è ottimo in cuffia. Il doppiaggio in italiano c'è per i dialoghi principali, anche se Samus non parla mai, una scelta stilistica che qui funziona.
Contenuti e Longevità
La storia principale di Metroid Prime 4 Beyond si completa in 12-15 ore, un numero in linea con i precedenti capitoli della serie. Se punti al completamento al 100%, raccogliendo tutti i potenziamenti, scansioni e collezionabili, servono 20-25 ore. È una durata onesta, senza riempitivi, anche se alcuni giocatori potrebbero sentirsi in diritto di ricevere di più dopo un'attesa di otto anni.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | Nintendo Switch, Switch 2 |
| Data uscita | 4 dicembre 2025 |
| Prezzo versione Switch | 59,99 € |
| Prezzo versione Switch 2 | 69,99 € |
| Prezzo upgrade pack | 9,99 € |
| Durata storia principale | 12-15 ore |
| Durata completista | 20-25 ore |
| Metacritic | 78 (Switch 2) |
| Lingua italiana | Sì, sottotitoli e testi |
| Game Pass | No |
| Difficoltà | 3 livelli + uno sbloccabile |
| New Game Plus | Aggiunto con patch post lancio |
| File size Switch | 26,3 GB |
| File size Switch 2 | 27,7 GB |
Il New Game Plus è stato aggiunto con una patch post lancio, con un livello di difficoltà extra. Non c'è multiplayer, come da tradizione. I poteri psichici permettono approcci diversi ai combattimenti, ma la struttura più lineare riduce la voglia di rigiocare subito.
Accessibilità
Metroid Prime 4 Beyond è probabilmente il gioco Nintendo più accessibile mai realizzato. Retro Studios ha incluso la rimappatura completa dei comandi, separata per ogni modalità di gioco (a piedi, Morfosfera, Vi O La). I sottotitoli sono presenti e regolabili. Ci sono tre livelli di difficoltà, più uno sbloccabile dopo il primo completamento. Le opzioni per disabilitare motion blur, screen shake e regolare la sensibilità degli stick sono complete.
Su Switch 2, la possibilità di passare dai controlli standard al mouse al volo è un'eccellente opzione per chi preferisce la mira di precisione. Manca purtroppo un sistema di navigazione assistita, che avrebbe aiutato i giocatori meno esperti a orientarsi tra i labirinti di Viewros. I filtri per daltonici sono assenti, una lacuna in un pacchetto altrimenti curato.
Limiti Reali
Beyond non è il capolavoro che molti speravano. Il problema principale è Sol Valley: le traversate in moto sono belle la prima volta, noiose la decima. Mancano punti di interesse lungo il tragitto, e l'area aperta sembra un corridoio allungato. La struttura è più lineare dei Metroid Prime classici. Le prime ore sono un tutorial guidato, e la libertà arriva solo dopo diversi biomi.
La storia è debole anche per gli standard del franchise. I Lamorn sono meno interessanti dei Luminoth di Prime 2, e Sylux non ha abbastanza spazio per diventare memorabile. Il tutto è raccontato in modo didascalico, con troppe scan entries che spiegano invece di mostrare.
Il Metacritic di 78, il più basso della serie Prime, racconta di un gioco che divide. Non è un capolavoro, ma è un buon Metroid. Per chi ha aspettato 18 anni, forse è abbastanza.
A Chi è Consigliato
Se hai amato la trilogia originale di Metroid Prime, Beyond ti riporterà su Viewros con un sorriso stampato in faccia per almeno una dozzina di ore. Se possiedi Switch 2, è un acquisto obbligato. La versione Switch 1 regge benissimo, ma l'esperienza su Switch 2 con HDR e 120fps è su un altro livello. Se invece cerchi un metroidvania profondo e libero come Hollow Knight o Super Metroid, Beyond potrebbe deluderti con la sua struttura più guidata. Se non hai mai giocato un Metroid Prime, questo è un ottimo punto di partenza, ma ti consiglio di recuperare prima la trilogia originale.
Su ScontiNinja Magazine trovi anche la recensione di Nintendo Switch 2 per capire se vale la pena fare il salto, e l'approfondimento su Metroid Prime Remastered(link in arrivo) per riscoprire le origini.
Pro
- Level design eccellente nei biomi principali, specialmente Fucina del Fulmine
- Boss fight creativi e impegnativi tra i migliori della serie
- Tecnicamente impressionante su Switch 2, specialmente la modalità 120fps
- HDR tra i migliori mai visti su console
- Atmosfera Metroid classica quando azzecca il ritmo
- Controlli mouse su Switch 2 sorprendentemente funzionali
Contro
- Sol Valley, l'hub desertico, è ripetitivo e sottoutilizzato
- Compagni AI rompono l'isolamento tipico della serie
- Struttura più lineare dei capitoli precedenti
- Storia debole e personaggi dimenticabili
- Durata contenuta per un'attesa di 8 anni
- Prezzo di 69,99 € sulla versione Switch 2
FAQ
Metroid Prime 4 Beyond si può giocare su Switch normale o serve Switch 2?
Si gioca su entrambi. Su Switch 1 gira a 60fps con risoluzione ridotta (720p dock). Su Switch 2 hai due modalità: Quality 4K/60fps o Performance 1080p/120fps. Puoi acquistare l'upgrade pack da 9,99€ per passare dalla versione Switch alla versione Switch 2.
Quanto dura Metroid Prime 4 Beyond?
La storia principale si completa in 12-15 ore. Per il completamento al 100% servono 20-25 ore. Il New Game Plus è disponibile dopo il primo completamento.
Devo conoscere la storia dei giochi precedenti per giocare a Beyond?
Aiuta ma non serve. La trama è autoconclusiva e introduce i personaggi necessari. I fan della trilogia originale troveranno collegamenti e riferimenti a Sylux e alla Federazione, ma i nuovi giocatori non si sentiranno persi.
I poteri psichici sono obbligatori o opzionali?
Sono parte integrante della progressione principale. Non puoi completare il gioco senza usarli, ma la loro applicazione nei puzzle è ben calibrata e non diventa mai frustrante.
Qual è la differenza principale tra la versione Switch e Switch 2?
Su Switch 2 hai risoluzione più alta (fino a 4K), frame rate fino a 120fps, HDR, caricamenti molto più rapidi (24 secondi contro oltre un minuto) e il supporto ai controlli mouse con Joy Con 2. La versione Switch 1 è comunque solida a 60fps ma con risoluzione e texture inferiori.
Conclusione
Metroid Prime 4 Beyond è il ritorno di Samus Aran dopo 18 anni. È un gioco che sa di essere atteso e che a volte si piega sotto il peso delle aspettative. Non è il capolavoro che molti sognavano. Non raggiunge le vette del primo Metroid Prime o di Prime Remastered. Ma è un buon Metroid, a tratti un ottimo action adventure. I biomi principali sono magnifici, i boss fight sono memorabili, il comparto tecnico su Switch 2 è da riferimento.
Se lo giochi su Switch 2 con HDR e 120fps, è una delle esperienze più belle disponibili sulla console. Se lo giochi su Switch 1, è un titolo solido che non ti farà rimpiangere troppo la next gen. I difetti ci sono. L'hub desertico stanca, la struttura è più lineare del previsto, i compagni AI sono un esperimento riuscito a metà. Ma quando sei perso tra i segreti di un tempio Lamorn, quando un boss ti sfida a usare ogni potere a tua disposizione, quando la colonna sonora di Yamamoto ti avvolge in una stanza silenziosa, ti ricordi perché Metroid è una serie speciale.
Voto: 8/10