Recensione The Plucky Squire (2024): avventura tra 2D e 3D
The Plucky Squire mescola 2D e 3D in un'avventura meta che omaggia i classici. Tutto su gameplay, durata, prezzo e prestazioni nella recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione The Plucky Squire (2024): avventura tra 2D e 3D
Esiste un genere di gioco che mescola 2D e 3D come se fosse la cosa più naturale del mondo? The Plucky Squire, uscito il 17 settembre 2024 su PC, PS5, Switch e Xbox, ci prova con una convinzione contagiosa. Sviluppato da All Possible Futures (fondata da James Turner, ex designer Pokémon) e pubblicato da Devolver Digital, questo action-adventure porta il suo eroe Jot letteralmente fuori dalle pagine del libro in cui vive. Il risultato è un caleidoscopio di generi, citazioni e idee che talvolta inciampano sulla propria ambizione, ma che regalano momenti di pura genialità.
Un salto fuori dal libro
Jot è il protagonista di una serie di libri per bambini. La sua vita scorre tranquilla tra castelli, goblin e l'immancabile stregone Humgrump, sconfitto puntualmente a ogni storia. Finché Humgrump non scopre di essere un personaggio di un libro, destinato a perdere per sempre. La sua reazione? Scaraventa Jot fuori dalle pagine, nel mondo reale: la scrivania del bambino che possiede il libro.
Da qui parte un'avventura che alterna la visuale top-down in 2D (chiaro omaggio a Zelda) a sezioni platform in 3D sulla scrivania, tra Lego, graffette e fogli di carta. Jot impara a saltare dentro e fuori dal libro, a girare le pagine con un guanto magico, a inclinare il volume per far scivolare gli oggetti. La transizione tra i due mondi è fluida e stupisce ogni volta. I nemici base sono goblin e creature del libro, ma fuori ci si trova a schivare scarafaggi giganti e a usare portalapis come torri. La prospettiva cambia continuamente e il gioco non vi lascia mai ambientare troppo a una meccanica prima di cambiarvi le carte in tavola.
La meccanica più originale è la manipolazione del testo. Le frasi che descrivono le scene possono essere modificate: sostituire "una cassa di metallo bloccava il passaggio" con "una cassa rotta bloccava il passaggio" cambia la realtà. O scambiare "Foresta" con "Rovine" per trasformare l'ambiente. È un'idea meravigliosa che purtroppo viene usata meno di quanto si vorrebbe.
Un carnevale di generi
The Plucky Squire non si accontenta di essere un action-adventure. Ogni capitolo introduce un minigioco diverso: un boss fight ritmico, un livello sparatutto a scorrimento sulla tazza di caffè, un match alla Punch-Out contro un tasso arrabbiato, una sessioni stealth in stile Crypt of the Necrodancer, persino un turn-based RPG all'interno di una carta da collezione. È un varietà che tiene alto il ritmo e sorprende a ogni svolta, ma la qualità di questi interludi è altalenante. Quelli più riusciti (lo sparatutto, il rhythm game) sono memorabili. Quelli meno (le sezioni stealth) sembrano riempitivi.
Il combat system in 2D è funzionale ma semplice: Jot ha una spada, qualche upgrade acquistabile con le lampadine raccolte e poco più. Non aspettatevi sfide memorabili. I boss sono risolvibili al primo tentativo nella maggior parte dei casi. The Plucky Squire è un gioco volutamente facile, pensato per un pubblico giovane. I puzzle di manipolazione del testo sono il vero cuore intellettuale del gioco: scambiare una parola in una frase descrittiva può trasformare una foresta in una palude, congelare un fiume o far crescere un fiore abbastanza da diventare una piattaforma. La necessità di saltare fuori dal libro, girare pagina e recuperare una parola chiave da una scena precedente è uno dei momenti in cui il gioco raggiunge il suo picco creativo.
Comparto tecnico
La direzione artistica è il punto di forza indiscutibile. James Turner porta il suo stile inconfondibile, già visto in Pokémon, in un mondo disegnato a mano che sembra un libro animato. Ogni schermata è una illustrazione vivente. Le animazioni sono piene di personalità: Jot che salta, la pagina che si gira, i nemici che reagiscono ai colpi.
I problemi tecnici, purtroppo, ci sono. Su PC la recensione ha incontrato cali di frame rate nei combattimenti con più nemici, qualche freeze e un bug che ha cancellato il salvataggio. Su Steam Deck il gioco non è verificato e presenta problemi di compatibilità. Un paio di patch post-lancio hanno migliorato la situazione, ma la sensazione è che il gioco avrebbe meritato più tempo in fornace. La versione PS5 è la più stabile, mentre su Switch si notano tempi di caricamento più lunghi e qualche incertezza nei cali di risoluzione durante le sezioni 3D. Il salvataggio automatico è frequente, ma la mancanza di slot multipli può essere un problema nei rari casi di bug bloccanti.
La colonna sonora spazia tra EDM, metal e jazz, sempre azzeccata. Il narratore inglese è una presenza costante e azzeccatissima, con un tono da fiaba che non diventa mai stucchevole. La varietà musicale è notevole: ogni area ha un tema distintivo, e il passaggio dal 2D al 3D è accompagnato da cambi di strumentazione che sottolineano il cambio di prospettiva. I personaggi sono scritti bene: Moonbeard, il mentore musicista, è un concentrato di battute e carisma. Thrash e Violet, i compagni di Jot, sono volutamente inutili (lo sanno anche loro, e lo dicono). L'umorismo è genuino e mai forzato, cosa rara per un gioco che strizza l'occhio ai bambini.
Contenuti, longevità e rigiocabilità
La campagna dura circa 8-12 ore, a seconda di quanto ci si ferma a esplorare e collezionare gli scroll concettuali sparsi per i livelli. È una durata contenuta ma giusta per il tipo di esperienza. La rigiocabilità è limitata: una volta visti tutti i minigiochi e risolti tutti i puzzle, non c'è molto altro. Ma l'esperienza singola è compatta e soddisfacente.
Uno dei punti di forza è quanto il gioco cambi continuamente. Non ci sono due capitoli uguali. Proprio quando pensate di aver capito il ritmo, il gioco vi lancia in un minigioco di boxe, in un level a scorrimento orizzontale o in una sezione stealth. Questa imprevedibilità tiene alto l'interesse per tutta la durata, ma ha il costo di non approfondire mai del tutto nessuna meccanica. Ogni idea è visitata e abbandonata, come un bambino che passa da un giocattolo all'altro. Per alcuni è frustrante; per altri, è esattamente il tipo di varietà che cercano.
Accessibilità e qualità della vita
The Plucky Squire offre una modalità "semplificata" che riduce i tutorial forzati. È una manna dal cielo, perché nella modalità standard il gioco tende a spiegare ogni singolo enigma togliendo al giocatore il piacere della scoperta. Si percepisce la mano di un design pensato per bambini, ma che può risultare soffocante per adulti. La localizzazione italiana è presente e ben fatta.
Limiti reali
La difficoltà è probabilmente il limite più discusso. The Plucky Squire è bello, ma è anche molto facile. Troppo facile per chi cerca una sfida. I puzzle si risolvono quasi sempre al primo tentativo. I combattimenti sono un formalismo. Le sezioni stealth con gli scarafaggi sono una nota stonata, forse le peggiori del gioco.
Alcune missioni secondarie sembrano riempite: recuperare maiali, fetch quest varie. In un gioco che brilla per creatività, queste parti sembrano venire da un titolo diverso. Il sistema di potenziamento basato sulle lampadine è carino ma superficiale: si comprano upgrade, non si guadagnano superando sfide. È un dettaglio che toglie un po' di quella sensazione di crescita organica che il gioco cerca di costruire nelle sezioni migliori.
I bug, come detto, possono rovinare l'esperienza. Il bug del salvataggio cancellato è grave e speriamo sia stato risolto con le patch.
Pro e contro
Pro - Direzione artistica splendida - Transizione 2D/3D fluida e sorprendente - Minigiochi creativi e vari - Manipolazione del testo geniale - Narratore e scrittura divertenti
Contro - Difficoltà troppo bassa - Minigiochi di qualità altalenante - Bug e problemi tecnici - Troppi tutorial forzati - Missioni secondarie banali
Tabella riepilogativa
| Categoria | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | PC, PS5, Switch, Xbox Series X/S |
| Data uscita | 17 settembre 2024 |
| Prezzo | 29,99 € |
| Durata | 8-12 ore |
| Sviluppatore | All Possible Futures |
| Publisher | Devolver Digital |
| Lingua italiana | Testi |
| Modalità | Giocatore singolo |
A chi è consigliato
The Plucky Squire è perfetto per chi cerca un'avventura leggera, colorata e piena di idee. È adatto a giocatori giovani o a chi vuole staccare da titoli impegnativi. Non è per chi cerca sfide difficili o combattimenti profondi. Gli amanti di Zelda 2D e dei giochi meta troveranno pane per i loro denti.
Conclusione
The Plucky Squire è un debutto ambizioso per All Possible Futures. Quando funziona, è magico: la transizione tra 2D e 3D, la manipolazione del testo, i minigiochi tributo. Quando non funziona, la semplicità e i bug tecnici si fanno sentire. Resta un'esperienza consigliata per la sua personalità unica e per la gioia che trasmette. Speriamo che All Possible Futures possa rifinire il concept in un eventuale seguito.
FAQ
Quanto dura The Plucky Squire?
La campagna principale dura tra le 8 e le 12 ore, a seconda dell'esplorazione.
Su quali piattaforme è disponibile?
PC (Steam, GOG), PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox Series X/S.
È tradotto in italiano?
Sì, testi e menu sono in italiano. Il narratore è in inglese.
Ha problemi tecnici?
Alcuni giocatori hanno segnalato bug di salvataggio e cali di frame rate. Diverse patch sono state rilasciate per risolvere i problemi principali.
È adatto a bambini?
Sì, la difficoltà è calibrata per un pubblico giovane (ESRB E10+). La modalità semplificata riduce ulteriormente i tutorial invasivi.