Recensione Tomb Raider (2013): la nascita di una sopravvissuta, origine di un'icona
Il reboot di Tomb Raider del 2013 ha ridefinito Lara Croft trasformandola da icona pixelata a donna di carne e ossa. Un action adventure indimenticabile.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Tomb Raider (2013): la nascita di una sopravvissuta, origine di un'icona
Tomb Raider del 2013 non e solo un reboot: e un atto di nascita. Crystal Dynamics ha preso un personaggio che rischiava di diventare una macchietta, l'ha spogliata dei suoi tratti piu stereotipati e l'ha ricostruita da zero, regalandole uno spessore umano che non aveva mai avuto. Uscito il 5 marzo 2013 su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, il gioco racconta la prima avventura di Lara Croft, una giovane archeologa alle prime armi, naufragata su un'isola misteriosa al largo del Giappone. Quello che doveva essere un viaggio di ricerca si trasforma in un incubo di sopravvivenza. L'isola e popolata da una setta fanatica, bestie feroci e segreti antichi. Lara non e ancora l'eroe sicuro di se che conosciamo: e spaventata, ferita, determinata. Questo viaggio di formazione e il cuore pulsante di un gioco che ha ridefinito gli action adventure moderni.
Gameplay
Il gameplay di Tomb Raider 2013 fonde esplorazione, platform, combattimento e risoluzione di enigmi in un mix fluido e coinvolgente. L'esplorazione si svolge in ambienti semi-aperti, con percorsi lineari ma ricchi di scorciatoie e segreti. Il platform e fluido, con Lara che si arrampica, salta e si dondola con naturalezza, aiutata dall'iconico rampino e dalla piccozza. Il combattimento e moderno: si usa l'arco per gli attacchi silenziosi, armi da fuoco per gli scontri aperti e l'ambiente come copertura. Il sistema di potenziamento con punti abilita e parti di ricambio per le armi e soddisfacente. Le tombe opzionali, piccoli enigmi ambientali, sono il vero richiamo ai vecchi capitoli e offrono premi utili. I quick time event, presenti in abbondanza, erano una moda del tempo e oggi risultano un po' datati, ma non rovinano l'esperienza. La progressione e ben ritmata, alternando momenti d'azione a fasi di esplorazione e tensione.
Tecnica
Nel 2013, Tomb Raider era un prodigio tecnico. Il motore Foundation Engine di Crystal Dynamics regalava modelli di personaggi dettagliatissimi (il volto di Lara era un punto di riferimento per l'epoca), capelli simulati fisicamente, acqua e incendi realistici. Su PC con hardware potente, il gioco raggiungeva risoluzioni elevate e frame rate elevati. Le versioni console erano solide, con qualche calo nelle scene piu concitate. La versione Definitive Edition su PS4 e Xbox One ha aggiunto miglioramenti grafici e una risoluzione piu alta. L'audio e di qualita: il doppiaggio italiano e eccellente, con una Lara interpretata in modo credibile e umano. La colonna sonora di Jason Graves accompagna l'avventura con toni orchestrali che si fondono perfettamente con l'azione. I sottotitoli sono ben leggibili e completi.
Arte
L'arte di Tomb Raider 2013 e funzionale ed evocativa. L'isola di Yamatai e un personaggio complesso: foreste pluviali, spiagge selvagge, villaggi abbandonati, templi antichi e basi militari. La palette di colori e cupa, con toni verdi, marroni e grigi che sottolineano la lotta per la sopravvivenza. Il design di Lara e iconico e realistico, lontano dalle proporzioni esagerate del passato. I nemici sono poco caratterizzati (la setta e abbastanza anonima), ma l'ambientazione compensa. L'arte concettuale e i dipinti di sfondo raccontano la storia dell'isola e della regina Himiko in modo suggestivo. L'interfaccia e minimalista e non invasiva. Il level design guida naturalmente lo sguardo verso i punti di interesse, una lezione di architettura videoludica.
Longevita
La campagna principale dura circa 12-15 ore, una durata perfetta per un action adventure. Completare tutte le tombe optionali, raccogliere tutti i documenti, gli artefatti e le sfide di caccia porta a circa 20-25 ore. La modalita multigiocatore, presente al lancio, era un esperimento dimenticabile e oggi e deserta. La rigiocabilita e media: una volta scoperta la storia e i segreti, il gioco perde parte del fascino. Le tombe, pur interessanti, non sono abbastanza numerose o complesse da giustificare una ripartita immediata. La difficolta Tomb Raider, piu alta, offre una sfida aggiuntiva per chi vuole mettersi alla prova. Nel complesso, la longevita e adeguata al genere.
Accessibilita
Tomb Raider 2013 offre diverse opzioni di accessibilita. Sottotitoli grandi e chiari, opzioni per il contrasto, possibilita di attivare la mira assistita e di ridurre la difficolta dei QTE. La difficolta puo essere regolata separatamente per combattimento ed enigmi, una scelta lungimirante per l'epoca. Il gioco e giocabile da principianti grazie a un tutorial ben integrato. Manca il supporto per daltonici e la personalizzazione dei comandi non e totale. I checkpoint sono frequenti, riducendo la frustrazione. Nel complesso, uno dei giochi piu accessibili del suo periodo.
Limiti
Il limite principale e la struttura narrativa: Lara passa da vittima terrorizzata a macchina da guerra in poche ore, un'evoluzione poco credibile (il fenomeno del "Lara la psicopatica"). I QTE sono troppi e invadenti. Le tombe secondarie sono troppo poche e semplici rispetto alla tradizione della serie. I personaggi di supporto (Roth, Jonah, Alex) sono poco sviluppati e muoiono senza che il giocatore provi grande coinvolgimento. La linearita e marcata: nonostante l'aspetto open world, il percorso e quasi sempre obbligato. Il multigiocatore era inutile e ha distolto risorse dalla campagna. L'isola, pur bella, non invita a esplorare quanto i giochi successivi come Rise o Shadow.
A chi e consigliato
Consigliato a chiunque ami gli action adventure e l'esplorazione. Consigliato a chi vuole vedere l'inizio del viaggio di Lara Croft. Consigliato a chi cerca un gioco ben bilanciato tra azione, platform e puzzle. Sconsigliato a chi cerca un vero open world, a chi ha poca pazienza per i QTE o a chi preferisce enigmi piu complessi.
Pro
- Lara Croft umanizzata e credibile per la prima volta
- Gameplay fluido che mescola bene azione ed esplorazione
- Comparto tecnico eccellente per l'epoca
- Doppiaggio italiano di qualita
- Ritmo ben calibrato
Contro
- Evoluzione di Lara poco credibile (psicopatica in 3 ore)
- QTE troppo invadenti
- Tombe secondarie poche e semplici
- Multigiocatore inutile
- Linearita marcata
FAQ
Tomb Raider 2013 e un reboot? Si, e un reboot totale che ignora gli eventi dei giochi precedenti e racconta l'origine di Lara Croft.
Quanto dura? 12-15 ore per la campagna principale, 20-25 ore per il completamento al 100%.
Devo giocare a questo prima di Rise e Shadow? Si, e il primo capitolo della trilogia Survivor. L'ordine cronologico e Tomb Raider 2013, Rise of the Tomb Raider, Shadow of the Tomb Raider.
La Definitive Edition vale la pena? Si, offre miglioramenti grafici su PS4 e Xbox One e include tutti i DLC. Su PC, la versione base ha gia impostazioni grafiche elevate.
E ancora giocabile nel 2026? Assolutamente si. L'unica nota datata sono i QTE. Per il resto, il gioco regge benissimo.
Tabella informativa
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | Crystal Dynamics |
| Editore | Square Enix |
| Anno di uscita | 2013 |
| Piattaforme | PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One, macOS, Linux |
| Genere | Action Adventure, Platform, Avventura |
| Motore grafico | Foundation Engine |
| Modalità | Giocatore singolo, multigiocatore |
| Lingua | Italiano (testi e doppiaggio) |
| PEGI | 18 |
| Prezzo al lancio | 59,99 € |
| Voto medio Metacritic | 87/100 |