videogiochi 2026-05-29

Recensione Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii (2025): Majima diventa pirata

Recensione di Like a Dragon Pirate Yakuza in Hawaii. Goro Majima torna protagonista in un action brawler piratesco tra Hawaii, navi e combattimenti folli. RGG Studio colpisce ancora.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii (2025): Majima diventa pirata

Recensione Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii (2025): Majima diventa pirata

Goro Majima è sempre stato il personaggio più imprevedibile della serie Like a Dragon. Il Matto di Ryu Ga Gotoku, l'uomo che non sai mai da che parte arriverà. In questo spin-off, RGG Studio ha deciso di portare la follia al grado successivo. Majima perde la memoria, si risveglia su un'isola sperduta, e decide di farsi pirata. Con nave, ciurma e tesoro, naturalmente.

Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii è uscito a febbraio 2025 e ha diviso chi si aspettava un'espansione di Infinite Wealth e chi invece voleva un brawler classico alla Yakuza 0. La verità sta nel mezzo. È uno spin-off divertente, irriverente, a tratti ripetitivo, ma sempre fedele allo spirito della serie. Venticinque ore di puro caos controllato.

Gameplay loop e meccaniche principali

Il combattimento torna al tempo reale. Niente turni come in Infinite Wealth. Majima mena le mani in stile brawler classico con due stili diversi che si alternano al volo con la levetta direzionale. Il Mad Dog è lo stile che i fan conoscono bene. Agile, frenetico, con combo acrobatiche e heat action spettacolari. Il Sea Dog è la novità. Sciabole, pistole, un rampino per avvicinare i nemici o lanciarsi in mezzo alla mischia. Passare da uno stile all'altro durante una combo è soddisfacente quanto un heat action ben piazzato.

La nave Goromaru è il quartier generale. Richmond Isle funge da hub principale, e da lì si salpa per esplorare isolette, affrontare navi nemiche con cannonate in tempo reale e saccheggiare tesori. Le sezioni navali hanno un loro fascolo, ma dopo un po' diventano ripetitive. Lo schema è sempre uguale. Salpa, spara, abborda, ripeti. La personalizzazione della nave aggiunge un minimo di profondità con potenziamenti a scafo, cannoni e velocità, ma non aspettatevi un Sea of Thieves.

Le missioni secondarie sono il cuore pulsante del gioco. RGG Studio non delude su questo fronte. Aiutare un tizio ossessionato dal karaoke, gestire una faida tra ristoratori di ramen, reclutare membri improbabili per la ciurma. Il nonsense è garantito. I minigiochi sono tutti quelli classici. Karaoke, darts, Dragon Kart e persino un emulatore del Master System con giochi giocabili. Il karaoke con Majima è roba da antologia.

Comparto tecnico e performance

Pirate Yakuza gira su una versione evoluta del Dragon Engine. Su PS5 i 60 fps sono solidi sia in modalità performance che qualità, con cali solo nelle sequenze più caotiche. La risoluzione dinamica si assesta tra il 1440p e il 1800p. Su Xbox Series X le prestazioni sono sostanzialmente identiche. Su Series S si scende a 1080p con qualche incertezza in più nelle esplosioni multiple.

I caricamenti sono fulminei. Si passa da Richmond Isle alle aree secondarie in cinque secondi netti. I tempi di respawn dopo una sconfitta sono altrettanto rapidi, e questo invoglia a provare approcci diversi. Niente doppiaggio italiano. Voci in giapponese con sottotitoli italiani. Per i puristi è una scelta gradita, ma chi non ama leggere potrebbe storcere il naso.

Qualche glitch ogni tanto. Un nemico che resta incastrato in una parete, un'animazione del rampino che parte male, una nave che fa cose strane con la fisica. Nulla di rotto, ma si nota che non è lo stesso livello di rifinitura di Infinite Wealth.

Direzione artistica e audio

L'Hawaii di RGG Studio è coloratissima, solare, piena di vita. Le spiagge di Richmond Isle sono curate nei dettagli, il mare è bello da vedere, la vegetazione tropicale crea un'atmosfera da vacanza perpetua. Il problema sono le isolette secondarie, praticamente tutte uguali. Palma, sabbia, qualche rovina, un paio di bauli. Dopo la terza isola la sensazione di deja vu è forte.

Il design di Majima è perfetto. Cappello da pirata, giacca aperta, quella faccia da folle che funziona in ogni contesto. Le animazioni sono esagerate al punto giusto. Ogni heat action è una coreografia di violenza e comicità. I modelli dei nemici sono vari, ma i pirati generici condividono un po' troppe somiglianze.

La colonna sonora mescola tracce rock tipiche della serie con brani a tema piratesco. Il risultato è strano, a tratti esilarante, ma funziona. La sigla cantata in giapponese con cori da ciurma è roba da ricordare.

Contenuti, longevità e rigiocabilità

La storia principale richiede dalle 18 alle 20 ore. Compatta per uno spin-off. Il completamento al 100% si assesta sulle 35-45 ore, a seconda di quanto ci si perde tra minigiochi e attività secondarie. I contenuti sono tanti, forse troppi per chi vuole solo la trama.

Le sfide opzionali includono tornei di combattimento, gare di Dragon Kart e un sistema di collezionabili legato alla ciurma. Reclutare membri per la Goromaru richiede tempo ma sblocca abilità passive e potenziamenti. La rigiocabilità è media. Le scelte nei dialoghi cambiano eventi minori, ma la trama principale resta lineare. Il New Game Plus è presente per chi vuole rifare tutto con i potenziamenti sbloccati.

Aspetto Like a Dragon: Pirate Yakuza Infinite Wealth
Durata storia 18-20 ore 40-50 ore
Completista 35-45 ore 80-100 ore
Combattimento Tempo reale (brawler) A turni
Stili 2 (Mad Dog, Sea Dog) Turn-based job system
Ambientazione Hawaii + isolette Hawaii + Giappone
Prezzo $59.99 $69.99
Doppiaggio italiano No

Accessibilità, localizzazione e quality of life

RGG Studio ha fatto passi avanti. Ci sono opzioni per ridurre il flickering, sottotitoli ingrandibili e un sistema di assistenza alla mira per rampino e pistole. I comandi sono rimappabili quasi del tutto. Tre livelli di difficoltà selezionabili in qualsiasi momento. Manca un vero controllo della fotosensibilità per le sequenze con luci stroboscopiche. La localizzazione italiana è presente solo per testi e menu.

Limiti reali

Le sezioni navali sono ripetitive. Dopo la quinta schermaglia in mare aperto lo schema non cambia. Si spara, si sperona, si abborda, si ripete. Le isolette sembrano copiate e incollate. Stessa forma, stessa vegetazione, stesso tesoro. La personalizzazione della nave è carina ma non abbastanza profonda da giustificare ore di navigazione. Avrebbero funzionato meglio meno combattimenti navali ma più curati, magari con eventi scriptati o boss marittimi.

La storia è più debole di Infinite Wealth. Non è male. Majima ha il suo arco emotivo e il rapporto con Noah funziona, con qualche momento sorprendentemente toccante. Ma la profondità narrativa del capitolo principale qui manca. I personaggi di contorno sono meno memorabili, i colpi di scena sono pochi, e la risoluzione finale arriva senza il consueto crescendo drammatico della serie. Sembra uno spin-off nel senso buono e in quello cattivo. Divertente, leggero, ma non memorabile come le storie principali.

Il prezzo di $59.99 è corretto per la quantità di contenuti, ma poteva essere più contenuto per uno spin-off. Su Game Pass non è presente, quindi l'acquisto è obbligato per chi non ha l'abbonamento Microsoft. Considerando che Gaiden uscì a metà prezzo, questa scelta lascia perplessi.

Pro

  • combattimento fluido e spettacolare
  • due stili di lotta ben differenziati
  • umorismo della serie al massimo
  • minigiochi fantastici, karaoke su tutti
  • 60 fps solidi su PS5 e Series X
  • Majima è sempre Majima

Contro

  • sezioni navali ripetitive
  • isolette secondarie tutte uguali
  • storia meno profonda di Infinite Wealth
  • niente doppiaggio italiano
  • qualche glitch di troppo

A chi è consigliato

Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii è per i fan della serie che vogliono passare altre venticinque ore con uno dei personaggi più iconici del medium. È perfetto per chi ama i brawler, l'umorismo giapponese e non ha paura di un po' di sana follia. Se cercate una storia profonda come quella di Infinite Wealth, questo non è il gioco giusto. Se invece volete vedere Majima cantare karaoke vestito da pirata, avete trovato il vostro titolo.

Conclusione

RGG Studio confeziona uno spin-off folle, divertente e imperfetto. Poteva essere più rifinito, la parte navale poteva essere più varia, e la storia poteva osare di più. Ma quando Majima è in scena, con la sua faccia da pazzo e la sua energia contagiosa, tutto il resto passa in secondo piano.

FAQ

Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii è a turni o in tempo reale?

È un brawler in tempo reale come i primi Yakuza. Niente combattimenti a turni.

Quanto dura la storia principale?

Circa 18-20 ore. Per il completamento al 100% servono 35-45 ore.

Ha il doppiaggio italiano?

No. Voci in giapponese con sottotitoli in italiano. Menu tradotti.

Su quali piattaforme è disponibile?

PC, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X|S.

C'è il New Game Plus?

Sì, si può rigiocare la storia con tutti i potenziamenti sbloccati.

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