videogiochi 2026-05-29

Recensione Tides of Annihilation (2026): Londra leggendaria

Tides of Annihilation è l'action RPG di Eclipse Glow Games che fonde mito arturiano e Londra distrutta. Dual Frontline Battle System, 30 boss colossali e una direzione artistica sontuosa.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Tides of Annihilation (2026): Londra leggendaria

Recensione Tides of Annihilation (2026): Londra leggendaria

C'è un momento, nelle prime fasi di Tides of Annihilation, in cui ti fermi a guardare lo skyline di Londra completamente sommersa e pensi: ma davvero lo ha fatto uno studio cinese emergente con un budget più contenuto? Eclipse Glow Games ha costruito un action RPG che prende la leggenda arturiana, la sposta in una capitale britannica distrutta da forze ultraterrene, e la condisce con un combat system che sembra uscito dall'era d'oro dei character action giapponesi. Il risultato è uno dei giochi più ambiziosi del 2026, ma anche uno dei più polarizzanti. Perché quando un gioco prova a fare tutto in una volta sola, a volte rischia di non centrare nulla. Eppure, quando funziona, funziona da Dio.

Gameplay loop e meccaniche

Tides of Annihilation adotta un sistema chiamato Dual Frontline Battle System, che in pratica significa controllo simultaneo di due personaggi in combattimento. È un sistema unico nel suo genere. La protagonista Gwendolyn, doppiata da Jennifer English (Cuorescuro in Baldur's Gate 3), può evocare i Cavalieri della Tavola Rotonda come spettri da battaglia. Ogni cavaliere ha uno stile unico: Lancelot è veloce e letale, Gawain è pesante e difensivo, Galahad bilancia attacco e supporto. Si possono impostare due set da quattro cavalieri ciascuno e cambiarli al volo durante le combo per massimizzare il danno. In battaglia si alternano combo aeree, schivate, contrattacchi e incantesimi in un flusso che ricorda Devil May Cry ma con una gestione della doppia entità originale.

Il mondo di gioco è una Londra post-apocalittica e frammentata in aree semi-aperte collegate tra loro da portali e scorciatoie. I punti di riferimento sono riconoscibili e distorti: il Big Ben è piegato su se stesso, il Tamigi è una distesa di melma nera, le rovine del Parlamento ospitano uno dei boss più spettacolari mai visti in un action RPG. L'esplorazione è principalmente verticale, con sezioni platform che richiedono tempismo e una buona precisione, e percorsi alternativi che premiano chi si allontana dalla strada principale. Il gameplay loop alterna fasi di esplorazione, combattimenti contro nemici comuni, scontri con boss colossali e sequenze di evocazione dei cavalieri per risolvere enigmi ambientali. Il ritmo è serrato, ma a volte può risultare dispersivo: ci sono momenti in cui non capisci bene dove andare, e la mappa non è sempre d'aiuto.

Comparto tecnico e performance

Tecnicamente, Tides of Annihilation è un piccolo miracolo su Unreal Engine 5. L'illuminazione globale con Lumen, le texture in Nanite e gli effetti particellari sono di altissimo livello. I riflessi sull'acqua del Tamigi contaminato, i dettagli delle architetture gotiche distrutte, la foschia che avvolge la città: ogni elemento contribuisce a creare un mondo credibile nonostante la sua natura fantasy. Su PS5 e Xbox Series X, il gioco offre due modalità: Qualità a 30fps con ray tracing completo e Prestazioni a 60fps con qualche compromesso visivo. La modalità Prestazioni è consigliata per i combattimenti più serrati, dato che il frame rate resta stabile nella maggior parte delle situazioni.

Su PC, il gioco brilla particolarmente con DLSS 3 e Frame Generation, raggiungendo 120fps su hardware di fascia alta. I tempi di caricamento sono rapidi, sotto i 5 secondi, grazie agli SSD. Qualche glitch visivo è presente nelle zone più dense, ma nulla di grave. L'unica nota dolente è l'ottimizzazione su Xbox Series S: la modalità Prestazioni fatica a mantenere i 60fps, con cali fino a 45 nei combattimenti più caotici. Su PS5 e Series X l'esperienza è fluida.

Direzione artistica e audio

L'aspetto in cui Tides of Annihilation eccelle senza riserve è la direzione artistica. La Londra sommersa è uno scenario da manuale: gotico, decadente, con una bellezza malinconica che invita all'esplorazione. I boss colossali sono disegnati con una cura maniacale per il dettaglio: ognuno è una creatura unica, con animazioni che raccontano una storia a sé e richiedono strategie diverse per essere sconfitti. Il character design di Gwendolyn e dei cavalieri evoca lo stile di Final Fantasy e Bloodborne, con un tratto distintivo che mescola eleganza e ferocia. Le armature sono dettagliate, i nemici comuni sono vari e ben caratterizzati, ogni area ha una palette cromatica coerente.

La colonna sonora è potente e ben realizzata, con orchestrazioni epiche che accompagnano i boss e momenti più intimi per l'esplorazione della Londra distrutta. Le tracce si adattano al contesto narrativo e al nemico che stai affrontando, un tocco di classe che non passa inosservato. Il doppiaggio in inglese è di alto livello, con Jennifer English che regala un'interpretazione intensa. La localizzazione italiana è limitata ai sottotitoli, che sono curati e privi di errori evidenti.

Contenuti, longevità e rigiocabilità

Eclipse Glow Games promette 30 boss unici e circa 30 ore di campagna principale. Nella pratica, le 30 ore sono reali per un giocatore medio, ma chi cerca il completamento totale può arrivare a 45-50 ore senza annoiarsi. I boss sono il vero punto di forza: ognuno richiede un approccio diverso per essere superato, e la soddisfazione di abbattere un colosso dopo averlo scalato è paragonabile a quella di Shadow of the Colossus. La rigiocabilità è garantita dalla possibilità di rigiocare i boss in modalità sfida e dalla varietà dei cavalieri evocabili. Provare tutti gli stili di combattimento e le combinazioni richiede più run, anche se la struttura narrativa non cambia.

Accessibilità e localizzazione

Dal punto di vista dell'accessibilità, Tides of Annihilation offre opzioni adeguate: rimappatura completa, regolazione della difficoltà, sottotitoli ridimensionabili e opzioni per daltonici. Manca un sistema di navigazione assistita, che sarebbe stato utile nelle aree più labirintiche della Londra distrutta. I checkpoint sono frequenti, i caricamenti rapidi, e il sistema di upgrade è chiaro e lineare. Un neo è l'impossibilità di cambiare cavaliere evocato durante il combattimento senza passare dal menu di pausa, che spezza il ritmo dell'azione in un gioco dove tutto è pensato per essere fluido e continuo. Una scelta di design discutibile, che speriamo venga rivista con una patch futura.

Limiti reali

Il Dual Frontline Battle System, per quanto originale, a volte genera confusione. Gestire due personaggi in tempo reale richiede una concentrazione che non tutti i giocatori hanno, e nelle fasi più caotiche lo schermo diventa un tripudio di effetti che rende difficile capire cosa sta succedendo. L'intelligenza artificiale dei nemici comuni è elementare: i soldati caricano senza strategia, e solo i boss offrono una sfida degna. Questo crea uno squilibrio tra le fasi di esplorazione, quasi rilassanti, e gli scontri con i colossi, estenuanti. Alcuni enigmi ambientali sono frustranti non per difficoltà ma per imprecisione, e la telecamera in certe aree chiuse gioca brutti scherzi. La mancanza di una mappa interattiva più dettagliata non aiuta: spesso ci si perde nelle zone più ampie e la bussola non basta.

A chi è consigliato

Tides of Annihilation è per chi ama i character action game alla Devil May Cry e Bayonetta, ma anche per chi apprezza l'esplorazione e i boss colossali alla Shadow of the Colossus. È un gioco che premia la pazienza e la voglia di padroneggiare sistemi complessi. Non è per chi cerca un action RPG accessibile e lineare, per chi si innervosisce con telecamere imperfette o per chi non ha familiarità con i giochi d'azione giapponesi. La curva di apprendimento è ripida, ma una volta superata la soddisfazione è immensa.

Pro

  • Dual Frontline Battle System originale e profondo
  • Direzione artistica sontuosa, Londra sommersa indimenticabile
  • 30 boss colossali spettacolari
  • Comparto tecnico eccellente su UE5
  • Doppiaggio inglese di alto livello con Jennifer English

Contro

  • IA nemica elementare, squilibrio tra nemici comuni e boss
  • Telecamera problematica in spazi chiusi
  • Dual Frontline System a volte confusionario
  • Assenza del doppiaggio italiano
  • Enigmi platform imprecisi e frustranti

Tabella riepilogativa

Categoria Dettaglio
Piattaforme PS5, Xbox Series X/S, PC
Data uscita 2026 (da annunciare)
Prezzo 69,99 € (edizione standard, stimato)
Durata 30 ore (campagna), 45-50 ore (completista)
FPS PS5/XSX 60fps Performance, 30fps Quality (4K)
FPS Series S 30-45fps Performance
Lingua italiana Sottotitoli, audio inglese
Giocatori 1
Sviluppatore Eclipse Glow Games

FAQ

Quanto dura Tides of Annihilation? La campagna principale dura circa 30 ore. Per il completamento al 100% servono 45-50 ore.

Tides of Annihilation è un soulslike? No, è un action RPG più vicino a Devil May Cry e Bayonetta che a Dark Souls. Il combattimento è veloce e spettacolare, non metodico.

Su quali piattaforme è disponibile? Tides of Annihilation è disponibile su PS5, Xbox Series X/S e PC. Non è prevista una versione per Nintendo Switch.

Il gioco ha il doppiaggio in italiano? No, l'audio è in inglese con sottotitoli in italiano. Il doppiaggio è di ottima qualità con Jennifer English come protagonista.

Quando esce Tides of Annihilation? La data di uscita non è stata ancora annunciata. Il gioco è atteso per il 2026 su PS5, Xbox Series X/S e PC.

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