videogiochi 2026-06-12

Recensione Pillars of Eternity II: Deadfire (2018): il canto del mare profondo

Pillars of Eternity II: Deadfire porta il party RPG di Obsidian sull'arcipelago dei Caraibi fantasy, con pirati, dei e scelte morali complesse. Una recensione del titolo che ha definito il genere CRPG moderno.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Pillars of Eternity II: Deadfire (2018): il canto del mare profondo

Gameplay

Pillars of Eternity II: Deadfire e il seguito di uno dei CRPG piu amati del decennio, e migliora il primo capitolo sotto ogni aspetto. La storia riprende immediatamente dopo gli eventi del primo gioco: il protagonista, rinato come Dio di Eothas, viene risucchiato in un conflitto divino che lo porta nell'arcipelago di Deadfire, dove dovra inseguire il gigante di pietra Eothas prima che distrugga il mondo.

Il gameplay si basa sul sistema RTwP (Real Time with Pause), ma con l'opzione di giocare in turni veri. Questa modalita e stata aggiunta in un aggiornamento successivo e permette di vivere i combattimenti con calma, muovendo i personaggi uno per uno. E un'aggiunta gradita che rende il gioco accessibile anche a chi preferisce la strategia ragionata alle reazioni in tempo reale. Il passaggio da una modalita all'altra si puo fare in qualsiasi momento, offrendo flessibilita totale.

Il sistema di dialogo e ricco di scelte. Ogni conversazione ha opzioni basate su attributi, abilita e reputazione. Le conseguenze delle scelte si manifestano anche decine di ore dopo, creando momenti di sorpresa e soddisfazione. Il sistema di Allineamento, basato sulle divinita del pantheon, premia coerenza e punisce l'opportunismo. I compagni reagiscono alle scelte e possono lasciare il party se contrariati.

Il cuore del gioco e il party management: fino a cinque compagni, ognuno con una storia personale, missioni dedicate e scelte morali che influenzano il loro sviluppo. La personalizzazione delle classi e profonda: ci sono undici classi base, ciascuna con due sub-classi, e un sistema multiclasse che permette combinazioni quasi infinite. Il Barbaro-Chierico, il Ladro-Mago, il Paladino-Cacciatore: ogni combinazione ha senso e puo essere efficace.

La gestione della nave e la novita principale. La nave non e solo un mezzo di trasporto: e un hub mobile, una risorsa da mantenere, un'arma da usare in battaglie navali. Si puo potenziare, armare, equipaggiare con un equipaggio. Le esplorazioni oceaniche introducono eventi casuali, saccheggi e incontri diplomatici.

Tecnica

Deadfire utilizza Unity Engine, come il primo capitolo. L'engine regge bene nonostante le numerose aree e i personaggi dettagliati. I caricamenti sono rapidi su SSD, un po' piu lunghi su HDD. Le performance sono solide, con 60 fps su PC moderni. Su console, purtroppo, il gioco soffre di problemi di interfaccia: i menu pensati per mouse e tastiera si adattano male al controller.

La localizzazione in italiano e presente e di buona qualita. I dialoghi sono ben tradotti, i testi lunghi sono gestiti con cura. Peccato per qualche errore di battitura sparso.

Arte

L'arcipelago di Deadfire e un trionfo artistico. Le isole vulcaniche, le spiagge nere, i templi sommersi, le citta portuali: ogni location ha un'identita forte. Il character design e vario e mostra culture ispirate ai popoli polinesiani, ai Caraibi e all'Asia sud-orientale. I dei, appena abbozzati nel primo gioco, qui hanno una presenza tangibile e inquietante.

La colonna sonora, composta da Justin Bell, e meravigliosa. I brani orchestrali con strumenti etnici creano un'atmosfera perfetta per l'esplorazione e il combattimento. Il tema principale, The Wheel Turns, e uno dei migliori pezzi di musica videoludica.

Il doppiaggio e parziale: solo i dialoghi principali sono doppiati in inglese, il resto e testo. La lettura e parte integrante dell'esperienza CRPG, ma alcuni giocatori potrebbero trovare la mole di testo eccessiva.

Longevita

Deadfire e immenso. La campagna principale dura circa 40-50 ore, ma completare tutte le missioni secondarie, le storie dei compagni, esplorare ogni isola e completare le sfide del Pantheon puo portare a 100 ore. La rigiocabilita e alta grazie alle molteplici scelte moralmente ambigue, alle classi differenti e ai finali multipli.

Il DLC Beast of Winter, The Forgotten Sanctum e Seeker, Slayer, Survivor aggiungono ore di contenuti, nuove aree, classi aggiuntive e approfondimenti narrativi. Sono consigliati a chi ha amato il gioco base.

Accessibilita

Deadfire non e un gioco accessibile. La complessita dei sistemi, la quantita di testo e le meccaniche CRPG classiche possono spaventare chi non ha familiarita con il genere. Il tutorial esiste ma e insufficiente. La modalita turni aiuta, ma non semplifica la profondita del sistema di gioco.

Le opzioni di difficolta sono molteplici: si puo regolare la difficolta del combattimento, la gestione delle risorse e la punizione per la morte dei personaggi. La modalita Storia rende i combattimenti banali per permettere di godersi la narrazione.

Limiti

Il problema principale di Deadfire e la storia del primo atto. L'inseguimento di Eothas e meno coinvolgente della minaccia di Thaos nel primo gioco. La struttura open world, sebbene liberatoria, puo far perdere il focus narrativo. Ci sono momenti in cui non si sa bene cosa fare o dove andare.

La gestione della nave puo diventare noiosa dopo le prime ore. Le battaglie navali sono semplicistiche e poco profonde. L'equipaggio richiede manutenzione e spese continue. Alcuni giocatori potrebbero ignorare completamente il sistema navale senza troppe conseguenze.

Il livello di potenza del party cresce rapidamente: dopo un certo punto, i combattimenti non sono piu una sfida. Gli encounter su misura sono fantastici, ma gli scontri casuali sono troppo facili. La curva di difficolta non e ben calibrata: si passa da momenti di sfida intensa a lunghi tratti in cui si annienta tutto senza pensiero.

Il crafting e l'incantamento sono sistemi profondi ma mal spiegati. Le ricette si trovano esplorando e comprando, ma la gestione degli ingredienti e macchinosa. L'interfaccia di incantamento richiede di sfogliare menu diversi per capire cosa si puo creare, interrompendo il ritmo dell'esplorazione. Il sistema di incantamento permette di personalizzare le armi con effetti elementali e bonus alle statistiche, ma il costo in ingredienti rari scoraggia la sperimentazione.

La navigazione nell'arcipelago, sebbene affascinante, soffre di tempi morti. Spostarsi da un'isola all'altra richiede di guardare la nave navigare in automatico, con occasionali eventi casuali che non sempre sono interessanti. Un sistema di viaggio rapido piu efficiente avrebbe migliorato il ritmo complessivo dell'esperienza di gioco. La mappa del mondo, con le isole segnate ma non tutte esplorabili, crea aspettative che a volte vengono deluse: alcune isole sono semplici schermate di combattimento senza contenuti narrativi.

Il sistema di reputazione con le fazioni e profondo e offre ricompense esclusive. Allearsi con una fazione significa inimicarsene un'altra, con conseguenze sulla storia e sui finali disponibili. Le missioni delle fazioni sono tra le meglio scritte del gioco, con scelte moralmente grigie che non hanno risposte giuste. L'unico difetto e che gestire quattro fazioni contemporaneamente puo diventare confusionario.

A chi e consigliato

Pillars of Eternity II: Deadfire e consigliato agli amanti dei CRPG, a chi ha amato Baldur's Gate, Divinity Original Sin e il primo Pillars. Consigliato anche a chi cerca un mondo fantasy profondo e coerente, con personaggi ben scritti e scelte che contano. Sconsigliato a chi cerca azione veloce, partite brevi o interfacce semplici. La mole di lettura e gestione puo spaventare chi non ha familiarita con il genere, ma per chi e disposto a immergersi, Deadfire offre centinaia di ore di avventura indimenticabile.

Nota sulle versioni console: il porting su Nintendo Switch e stato criticato per via di crash frequenti e caricamenti lunghissimi. Su PlayStation 4 e Xbox One l'esperienza e migliore ma non impeccabile. La versione PC rimane quella consigliata per godere appieno del gioco e della sua interfaccia ottimizzata per mouse e tastiera.

Pro e Contro

  • Sistema di classi profondo e personalizzabile
  • Mondo di gioco ricco e ben scritto
  • Compagni memorabili e ben caratterizzati
  • Colonna sonora eccellente
  • Modalita turni aggiunta post-lancio
  • DLC di alta qualita

  • Primo atto narrativamente debole

  • Gestione nave ripetitiva
  • Bilanciamento della difficolta altalenante
  • Interfaccia su console problematica
  • Curva di apprendimento ripida

FAQ

Devo giocare il primo Pillars of Eternity per capire Deadfire? Consigliato, ma non indispensabile. Deadfire ha un recap iniziale e spiega i concetti principali. Tuttavia, la storia e i personaggi del primo gioco arricchiscono l'esperienza.

Meglio RTwP o turni? La modalita turni e piu accessibile e strategica. Il RTwP e piu fedele all'originale e permette partite piu rapide. Entrambe sono implementate bene.

Quanto costa Deadfire oggi? Il gioco base e spesso in sconto a 15-20 euro. La versione completa con tutti i DLC si trova a 30-40 euro in offerta. Considerando le centinaia di ore di contenuti, il rapporto qualita-prezzo e eccellente. Il gioco e disponibile su PC, PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series e Nintendo Switch, anche se le versioni console soffrono di qualche problema tecnico.

Tabella riassuntiva

Categoria Valutazione
Gameplay 9/10
Comparto tecnico 7.5/10
Arte e atmosfera 9.5/10
Longevita 9.5/10
Accessibilita 6/10
Rapporto qualita-prezzo 9/10
Voto complessivo 8.5/10
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