Recensione Planescape Torment (1999): il CRPG che ha ridefinito la narrazione
Planescape Torment è considerato il miglior CRPG mai scritto per profondità narrativa e dialoghi. Un capolavoro di Black Isle Studios ancora attuale.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Planescape Torment (1999): il CRPG che ha ridefinito la narrazione
Planescape Torment è considerato da molti il CRPG con la migliore scrittura mai realizzata. Black Isle Studios ha creato un gioco che antepone la narrazione al combattimento, i dialoghi alle statistiche. Ambientato a Sigil, la città delle porte, il gioco segue il Senzanome, un immortale che cerca di scoprire chi era prima di perdere la memoria. È un opera filosofica e indimenticabile.
Gameplay loop e meccaniche principali
Planescape Torment utilizza il motore Infinity Engine di Baldur s Gate. I combattimenti sono presenti ma non sono il focus. La vera meccanica è il dialogo. Ogni conversazione ha conseguenze e ramificazioni enormi.
Il personaggio del Senzanome non sale di livello combattendo ma attraverso scoperte e rivelazioni sulla sua identità. La Wisdom, l Intelligence e il Carisma sono le statistiche più importanti.
Contenuti e longevità
25-30 ore per una partita completa.
A chi è consigliato
A chi ama narrazione profonda e dialoghi nella tradizione dei CRPG classici.
Pro
- Scrittura tra le migliori del medium
- Personaggi memorabili come Morte
- Ambientazione di Sigil unica
- Dialoghi con conseguenze reali
Contro
- Combat system datato
- Ritmo lento
- Non adatto a chi cerca azione
- Richiede molta lettura
Conclusione
Planescape Torment è un capolavoro narrativo che ogni appassionato di videogiochi dovrebbe vivere.
FAQ
Quanto dura?
25-30 ore.
Su quali piattaforme?
PC.