videogiochi 2025-05-19

Recensione UFO 50 (2024): cinquanta giochi in uno, un sogno retrò

UFO 50 è la compilation più ambiziosa mai realizzata: 50 giochi completi in stile 8-bit. Durata, prezzo, qualità e segreti nella recensione.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione UFO 50 (2024): cinquanta giochi in uno, un sogno retrò

Immaginate di entrare in un negozio di videogiochi in un universo parallelo. La console si chiama LX, lo sviluppatore è UFO Soft, e il suo catalogo completo conta cinquanta titoli usciti tra il 1982 e il 1989. Non minigiochi, non demo, non esperimenti metà: cinquanta giochi completi con titoli, crediti, segreti e rigiocabilità. Benvenuti in UFO 50, il progetto più ambizioso mai realizzato nel panorama delle compilation retrò.

Sviluppato da Mossmouth, la software house di Derek Yu (creatore di Spelunky), insieme a Jon Perry, Eirik Suhrke, Paul Hubans, Ojiro Fumoto e Tyriq Plummer, UFO 50 è uscito il 18 settembre 2024 su PC. Il concept è tanto semplice quanto folle: creare la libreria completa di una fittizia casa di sviluppo anni Ottanta, con tutti i generi, le mode e le stranezze dell'epoca.

Cinquanta mondi da esplorare

Non esiste un modo giusto per giocare a UFO 50. Potete scegliere un gioco a caso e passarci ore, oppure seguirli in ordine cronologico per vedere l'evoluzione di UFO Soft, dallo sviluppo "di nascosto in orario di lavoro" del primo titolo Barbuta fino all'esplosione di creatività del finale Cyber Owls.

Alcuni giochi sono piccoli arcade di pochi minuti. Altri sono RPG completi che richiedono decine di ore. Grimstone, ad esempio, è un JRPG western con combattimenti a tempo e una colonna sonora pazzesca. Valbrace è un dungeon crawler in prima persona con un sistema di magia basato su pattern disegnati col D-pad. Divers è un'esplorazione subacquea in stile Metroidvania. E questi sono solo tre esempi. C'è anche Porgy, che da solo vale il prezzo del biglietto: un Metroidvania sottomarino con un sottomarino dagli occhioni che esplora abissi pieni di segreti, megattere minacciose e potenziamenti che cambiano radicalmente l'esplorazione.

La varietà è sbalorditiva. Ci sono sparatutto a scorrimento (Star Waspir, Seaside Drive), picchiaduro (Fist Hell, che aggiunge zombie al classico beat-em-up da strada), platform (Mortol, dove si sacrificano i personaggi per creare piattaforme), puzzle, tower defense, giochi di corse, point-and-click horror (Night Manor, sorprendentemente teso), simulatori di feste (Party House) e persino un gioco di golf open world con elementi Metroidvania (Golfaria). Ogni titolo ha un'idea forte che lo distingue dal semplice clone.

Il bello è che non c'è un genere dominante. Potete passare da un picchiaduro a un gestionale a un rompicapo in pochi secondi. Se un gioco non vi prende, ne avete altri 49 da provare. E la qualità media è così alta che è difficile trovare un titolo che sembri riempitivo. Anche i giochi più semplici, come Magic Garden (una variante di Snake con twist) o Quibble Race (scommesse su animali alieni), hanno una loro ragione d'essere e una profondità inaspettata.

L'illusione di un'epoca passata

Il dettaglio più affascinante di UFO 50 è la costruzione del mondo fittizio. I giochi condividono una palette di 32 colori e i limiti tecnici di un'immaginaria console a 8-bit. Si vede UFO Soft che impara a fare scrolling, che scopre nuovi generi, che produce seguiti. Campanella è un gioco spaziale in单 schermate. Campanella 2 aggiunge esplorazione a piedi e livelli procedurali. Campanella 3 diventa un rail shooter in pseudo-3D. Si percepisce l'evoluzione di uno studio, con i suoi esperimenti riusciti e quelli meno. E nelle schermate di pausa si leggono "fact" sulla produzione: un programmatore che ha avuto l'idea dormendo sul divano dell'ufficio, un gioco sviluppato in due settimane, una faida interna tra designer.

Tutto contribuisce a creare una nostalgia per qualcosa che non è mai esistito. Come ha scritto qualcuno, è "nostalgia presa in prestito per gli anni Ottanta mai vissuti".

Comparto tecnico e performance

Su PC il gioco gira perfettamente. Ogni titolo ha le sue impostazioni di controllo, e la UI permette di passare tra uno e l'altro con un menu a griglia che mostra le cartucce. I giochi supportano salvataggi e, in molti casi, stati di sospensione. Ognuno ha una breve schermata di istruzioni per i comandi, ma poi si viene lasciati soli a scoprire le regole. Esattamente come negli anni Ottanta.

La colonna sonora è un tour de force di chipmusic. Eirik Suhrke (Hotline Miami) sforna melodie orecchiabili che sembrano uscite da un vero NES. Ogni gioco ha la sua identità musicale. Alcune tracce, come il tema di Grimstone o quello di Porgy, rimangono in testa per giorni. L'effetto nostalgia è amplificato dal fatto che la musica suona autentica, con i limiti tecnici dell'epoca: canali limitati, waveform semplici, ma arrangiamenti che sfruttano al massimo le restrizioni.

La palette di 32 colori condivisa tra tutti i giochi è un'esca geniale. I colori vivaci dei primi titoli lasciano spazio a palette più cupe e sofisticate man mano che la fittizia UFO Soft matura. Si vede l'evoluzione artistica dello studio attraverso cinquanta giochi, e questo rende l'esplorazione della collezione un'esperienza quasi archeologica.

Contenuti, longevità e rigiocabilità

Qui arriviamo al punto pazzesco. UFO 50 contiene abbastanza contenuti da tenervi impegnati per mesi. I tre RPG da soli valgono decine di ore. Ogni gioco ha un obiettivo cherry (completare una sfida aggiuntiva) e un obiettivo gold (finirlo). Tentare di cherryare tutto è una fatica da centinaia di ore.

Alcuni giochi sono più ostici di altri. Barbuta, il primo, è un Metroidvania con morte istantanea e solo sei continue per finirlo. Mooncat ha comandi controintuitivi che richiedono pazienza. Ma la bellezza di UFO 50 è che se un gioco non vi piace, ce ne sono altri 49 che aspettano. È un concetto che alcuni critici hanno chiamato "libertà di fallire": potete abbandonare un titolo frustrante e trovarne un altro che vi cattura immediatamente. Bushido Ball, per esempio, è così coinvolgente che chiunque lo provi finisce a giocarci per ore senza accorgersene. Poi c'è Hyper Contender, un arena fighter in 8-bit che anticipa Super Smash Bros. con personaggi dotati di mosse uniche. L'effetto sorpresa è garantito a ogni nuovo titolo che si prova.

Limiti reali

Non tutti i cinquanta giochi sono capolavori. Alcuni sono semplici, come Quibble Race (scommesse su alieni) o Magic Garden (un Snake con qualche extra). L'assenza di tutorial può essere frustrante nei titoli più complessi: Devilition (un tower defense) e Rock On! Island richiedono di capire meccaniche che non vengono spiegate. È voluto, in stile retrò, ma non tutti lo apprezzeranno.

Il prezzo di 25 euro è più che giusto per la mole di contenuti, ma richiede un investimento di tempo che non tutti possono permettersi.

Va detto che l'esperienza cambia radicalmente in base a come si approccia. Se lo trattate come un party game da tirare fuori con gli amici, scoprirete che 25 dei 50 titoli supportano il multigiocatore locale. Bushido Ball è una delle migliori esperienze PvP mai realizzate, un misto di tennis e samurai che da solo vale l'acquisto. Party House è un gioco da tavolo strategico perfetto per gruppi. E il bello è che ogni gioco multigiocatore ha una personalità distinta, non sono tutti cloni dello stesso concept.

Pro e contro

Pro - Cinquanta giochi completi, non minigiochi - Varietà di generi sbalorditiva - Costruzione del mondo fittizio affascinante - Qualità media altissima - Prezzo imbattibile per i contenuti offerti

Contro - Mancanza di tutorial per giochi complessi - Alcuni titoli sono più deboli di altri - Richiede molto tempo per essere apprezzato pienamente - Solo su PC al lancio

Tabella riepilogativa

Categoria Dettaglio
Piattaforme PC (Steam), Nintendo Switch
Data uscita 18 settembre 2024
Prezzo 24,99 €
Durata 50+ ore (base), 200+ ore (completista)
Sviluppatore Mossmouth
Publisher Mossmouth
Lingua italiana No (testi inglesi, menu in italiano)
Modalità Giocatore singolo, multigiocatore locale (25 giochi su 50)

A chi è consigliato

UFO 50 è il paradiso per chi ama il retrò, ma non solo. È per chiunque apprezzi il game design di qualità in tutte le sue forme. Se avete amato Spelunky, Downwell o anche solo le compilation di giochi anni Ottanta, è un acquisto obbligato. Non è per chi cerca un'esperienza lineare: UFO 50 va scoperto, assaggiato, abbandonato e ripreso.

Conclusione

UFO 50 è un'impresa folle riuscita. Cinquanta giochi, tutti dignitosi, molti eccellenti, alcuni capolavori. La meta-narrativa di UFO Soft che evolve negli anni è un colpo di genio che trasforma una compilation in un'opera d'arte concettuale. Il rapporto qualità-prezzo è imbarazzante: per 25 euro avrete più giochi che in qualsiasi altra uscita dell'anno. Se c'è un titolo che merita di essere chiamato "la risposta definitiva a cosa sia il retrò", è UFO 50.

FAQ

Quanto dura UFO 50?

Dipende da quanti giochi vi appassionano. Stimando una media, completare tutti i giochi richiede oltre 50 ore. Cherryarli tutti può richiedere centinaia di ore.

Su quali piattaforme è disponibile?

Attualmente su PC via Steam. Nel 2025 è arrivato anche su Nintendo Switch.

I giochi sono multigiocatore?

25 dei 50 titoli supportano il multigiocatore locale, sia cooperativo sia competitivo.

È tradotto in italiano?

I menu della raccolta sono in italiano, ma i testi dei singoli giochi sono in inglese.

Quali sono i giochi migliori?

I punti più alti includono Grimstone (JRPG western), Valbrace (dungeon crawler), Porgy (esplorazione subacquea), Bushido Ball (samurai-tennis), Night Manor (horror punta e clicca), Campanella 2 e Cyber Owls.

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