videogiochi 2022-02-28

Recensione SoulCalibur VI (2018): picchiaduro con armi e anime

SoulCalibur VI è il picchiaduro con armi bianche più accessibile sul mercato. Scopri se la saga di Bandai Namco regge ancora il confronto dopo anni di assenza.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

SoulCalibur VI (2018): anime e lame in un picchiaduro elegante

Dopo sei anni di assenza, SoulCalibur è tornato nel 2018 con un sesto capitolo che funge sia da sequel che da reboot della serie. SoulCalibur VI riporta in scena la saga delle armi leggendarie con un combat system basato su movimenti in 3D, sblocchi spaziali e colpi con le armi. Il risultato è un picchiaduro accessibile ma profondo, con un roster che mescola veterani amatissimi e nuovi combattenti. La serie ha sempre avuto una personalità unica nel panorama dei fighting game, e questo capitolo non fa eccezione.

Gameplay loop e meccaniche principali

SoulCalibur VI si distingue per il sistema di combattimento su un piano 3D. Potete schivare lateralmente, muovervi in profondità, usare la guardia e il parry. Ogni personaggio ha un moveset basato sull'arma che impugna, con portate e velocità diverse. Il sistema Reversal Edge aggiunge un elemento di rischio e gratificazione: un singolo colpo ben piazzato può ribaltare un combattimento. Le Soul Charge e le Critical Art completano l'arsenale offensivo. Il roster di 21 personaggi base include Mitsurugi, Sophitia, Nightmare, Ivy e altri classici, più nuovi arrivati come Grøh e Azwel. I DLC hanno aggiunto personaggi ospiti da The Witcher e Samurai Shodown.

Comparto tecnico e performance

Il gioco gira a 60 fps solidi su tutte le piattaforme. Il netcode utilizza rollback, anche se non eccelle come quello di KOF XV o Street Fighter 6. I caricamenti sono rapidi. La modalità storia Libra of Soul offre una campagna con protagonista personalizzato che dura circa 15-20 ore. Soul Chronicle, invece, racconta la storia canonicamente con oltre 2000 anni di linee temporali. La longevità single player è buona per uno dei picchiaduro.

Direzione artistica e audio

SoulCalibur VI adotta uno stile che mescola fantasy e un'estetica da light novel. I personaggi femminili e maschili sono disegnati con cura, i costumi sono dettagliati e le ambientazioni sono spettacolari. La colonna sonora orchestrale è di alto livello, con temi che accompagnano ogni combattimento. Il doppiaggio in giapponese e inglese è di qualità, con i personaggi che urlano le loro tecniche con enfasi.

Limiti reali

La modalità Libra of Soul, sebbene longeva, è ripetitiva con missioni che si assomigliano. Il bilanciamento del roster non è perfetto: alcuni personaggi sono chiaramente più forti di altri. Il netcode rollback è funzionante ma non ai livelli dei migliori concorrenti. L'editor del personaggio è creativo ma i modelli condivisi online possono essere di qualità variabile. La storia è confusionaria per i nuovi arrivati che non conoscono la lunga trama della serie.

A chi è consigliato

SoulCalibur VI è il picchiaduro ideale per chi cerca un combat system accessibile con armi bianche. Consigliato a chi ha amato i capitoli precedenti o cerca un fighting game meno tecnico di Street Fighter. Ottimo per sessioni locali con amici. Sconsigliato a chi cerca il picchiaduro più competitivo e bilanciato.

Tabella comparativa: picchiaduro con armi

Caratteristica SoulCalibur VI Samurai Shodown For Honor
Combattimento Arena 3D Piano 2D Campo di battaglia
Armi Ogni personaggio Katana principalmente Tre fazioni
Roster 21+ DLC 16+ DLC Eroi fazioni
Difficoltà Media Alta Media
Modalità singola Buona Media Campagna

Pro e Contro

Pro - Combat system accessibile ma con profondità - Roster vario con personaggi iconici - Modalità single player generose - Editor personaggio creativo - Estetica curata tra fantasy e anime

Contro - Bilanciamento roster non perfetto - Netcode rollback migliorabile - Libra of Soul ripetitiva - Storia complessa per neofiti - DLC costosi

Conclusione

SoulCalibur VI è un picchiaduro che fa della varietà e dell'accessibilità i suoi punti di forza. Non è il più competitivo del genere, ma è forse il più divertente in compagnia. La modalità single player è generosa e l'editor del personaggio offre ore di creatività. Se cercate un picchiaduro da giocare sul divano con gli amici, SoulCalibur VI è una scelta eccellente.

FAQ

SoulCalibur VI è meglio del V? Decisamente sì. È più completo, ha più personaggi, modalità migliori e gameplay più raffinato.

Quanto dura la modalità storia? Libra of Soul dura 15-20 ore. Soul Chronicle offre altre 5-8 ore di narrazione.

Supporta il cross-play? No, il cross-play non è disponibile.

Su quali piattaforme è disponibile? PC, PlayStation 4, Xbox One. Retrocompatibile su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Ha personaggi ospiti? Sì, Geralt di Rivia da The Witcher e Haohmaru da Samurai Shodown sono tra i DLC.

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