videogiochi 2025-01-13

Recensione Tekken 8 (2024): picchiaduro tecnico e spettacolare

Tekken 8 è un picchiaduro che alza l'asticella del genere con il nuovo sistema Heat, grafica UE5 e un roster di 32 combattenti. La nostra recensione tra gameplay, tecnica e longevità.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Tekken 8 (2024): picchiaduro tecnico e spettacolare

Sono passati sette anni da Tekken 7. Nel mondo dei picchiaduro, sette anni sono un'era geologica. Eppure Bandai Namco non si è presentata con un aggiornamento timido: Tekken 8 è un azzeramento, una dichiarazione d'intenti che parte da lontano. Unreal Engine 5, un sistema Heat che riscrive le regole del combattimento, trentadue personaggi al lancio e una storia che finalmente prova a chiudere il cerchio sulla saga dei Mishima. La domanda non è se sia un buon Tekken: la domanda è se sia il picchiaduro che la next-gen meritava.

Gameplay: il sistema Heat cambia tutto

Se avete giocato a Tekken 7, sapete che il gameplay ruotava attorno a Rage Art e Rage Drive, mosse disperatone che si attivavano con poca vita. Tekken 8 prende quel concetto e lo rovescia. Il nuovo sistema Heat è sempre attivo: lo attivate volontariamente con una pressione di R1 e per qualche secondo il vostro personaggio entra in uno stato potenziato.

Cosa significa in pratica? Che non dovete più aspettare di essere con le spalle al muro per essere pericolosi. Potete premere fin dal primo round, aprire la guardia avversaria con i colpi Heat Smash, fare pressione continua. Il gioco diventa più aggressivo, più spettacolare e, oggettivamente, più divertente da guardare. Chi viene da Street Fighter 6 troverà un approccio quasi opposto: lì si ragiona di footsies e spacing, qui si cerca lo scambio continuo.

Ho passato ore in training mode con Jin e Kazuya per capire le sfumature del nuovo sistema. La Heat Economy è il vero fulcro: ogni personaggio ha accesso a Heat Smash, Engager e Heat Dash, e saperli dosare è la differenza tra un giocatore medio e uno forte. I recuperi sono studiati per premiare l'aggressività ma non punire eccessivamente chi gioca in difesa. I wall carry sono più lunghi e permettono combo che da metà arena portano all'angolo opposto.

Il Tornado, nuova meccanica di juggle, sostituisce lo Screw di Tekken 7. I combo sono più lunghi, più coreografici, ma anche più accessibili grazie alla modalità Special Style che mappa combo automatiche su un pulsante. I puristi storceranno il naso, ma per chi si avvicina al genere è una manna. Inoltre, la possibilità di personalizzare la schermata di caricamento con i propri dati di performance aiuta a monitorare i progressi.

Un aspetto che pochi menzionano è la gestione delle fasi speciali sui fondali: alcuni stage hanno sezioni distruttibili che cambiano radicalmente lo spazio di combattimento. Cadere da una piattaforma o rompere un muro non è solo spettacolo, ma modifica il posizionamento e le opzioni di combo disponibili.

Comparto tecnico: Unreal Engine 5 e 60 fps granitici

Tekken 8 è uno dei giochi più belli su Unreal Engine 5, punto. I modelli dei personaggi hanno un livello di dettaglio sbalorditivo: i muscoli che si tendono, i tessuti che si muovono, il sudore che appare dopo scambi intensi. I fondali sono interattivi e distruttibili, con fasi speciali che cambiano completamente l'arena durante il combattimento.

Su PS5 e Xbox Series X si gioca a 4K dinamico e 60 fps solidissimi. Non un calo, non un'esitazione. La versione PC con una RTX 3060 arriva tranquillamente a 1440p/60 con dettagli alti. I caricamenti sono rapidissimi grazie all'SSD: dal menu al primo scontro passano secondi.

Unico neo: la gestione del netcode è migliorata rispetto al passato ma non è ancora il massimo. Il rollback netcode c'è, funziona, ma su connessioni non perfette si sentono ancora dei micro-spasmi. Niente di drammatico, ma chi arriva da Street Fighter 6 noterà la differenza.

Direzione artistica e audio

Tekken ha sempre avuto un'estetica sopra le righe e questo capitolo non fa eccezione. I costumi sono esagerati, le coreografie delle Rage Art sono clip da film d'azione. La colonna sonora mescola rock, elettronica e industrial, ogni combattente ha il suo tema e la qualità è complessivamente alta.

Alcuni fondali però sono meno memorabili di altri. Il colosseo romano e la nuova versione di Mishima Dojo funzionano bene, altri stage come la spiaggia di Azucena sono un po' dimenticabili in termini di design. La localizzazione in italiano è completa: testi, menu e sottotitoli, ma non il doppiaggio che resta in inglese e giapponese.

Contenuti e longevità

Al lancio, Tekken 8 offre 32 personaggi. Non tutti sono nuovi: accanto ai veterani come Paul Phoenix, King e Nina Williams troviamo facce fresche come Azucena, la lottatrice MMA peruviana, e Victor Chevalier, un agente segreto francese con una moveset elegante e veloce.

La modalità storia, The Dark Awakens, dura circa 4-5 ore. Non è il motivo per cui comprate un Tekken, ma è ben realizzata, con cutscene spettacolari e una narrazione che finalmente dà una direzione alla saga. Accanto alla storia trovate l'Arcade Quest, una modalità che simula la progressione in un torneo con avatar personalizzabili.

Il vero cuore del gioco però è online: ranked, tornei, sale personalizzate. La longevità dipende da quanto vi appassionate al ladder. Con personaggi da imparare, mosse da padroneggiare e un sistema Heat da esplorare, parliamo di centinaia di ore per chi si prende sul serio. La season 2 ha aggiunto nuovi personaggi come Eddie Gordo e Lidia Sobieska, ampliando il roster e mantenendo vivo l'interesse. La personalizzazione dei personaggi è profonda: sbloccate abiti, accessori e item tramite il Tekken Shop e il battle pass stagionale. Una nota: la valuta premium si accumula lentamente, e alcuni cosmetici di fascia alta richiedono grind o pagamento reale.

Tabella riepilogativa

Elemento Dettaglio
Piattaforme PS5, Xbox Series X/S, PC
Data uscita 26 gennaio 2024
Prezzo lancio 79,99 euro
Giocatori 1-2 (offline), online 2-8
Longevità storia 4-5 ore
Longevità online Potenzialmente centinaia di ore
Motore grafico Unreal Engine 5
Lingua italiana Testi e menu sì, doppiaggio no

Accessibilità

La modalità Special Style è un'aggiunta importante per chi non ha riflessi da torneo: con un pulsante si attivano combo automatiche che permettono anche a un principiante di divertirsi senza sentirsi sopraffatto. Le difficoltà nella modalità storia sono tarate bene, dal facile allo spietato. Manca però un vero tutorial avanzato: il gioco spiega le basi, ma per capire le sfumature del sistema Heat dovrete andare su YouTube. I comandi sono rimappabili e ci sono opzioni per daltonismo, anche se non estesissime.

C'è poi la modalità allenamento estesa con tutte le funzioni che un competitivo si aspetta: registrazione di registrazioni per i punish, visualizzazione hitbox, frame data in tempo reale. Per chi vuole migliorare, è un tool indispensabile. Questi dettagli fanno capire che Bandai Namco ha pensato sia ai giocatori da divano che a quelli da torneo, anche se avrebbe potuto spiegare meglio l'accesso a queste feature.

Limiti reali

Il sistema Heat, per quanto ben congegnato, può risultare frustrante in difesa. Subire pressione continua senza poter respirare è estenuante, e alcuni personaggi abusano delle finestre di vantaggio. Il roster è variegato ma bilanciato solo in parte: al lancio c'era qualche personaggio chiaramente più forte.

Il netcode, come detto, funziona ma non è impeccabile. Su ranked capita di incontrare avversari con connessione ballerina e l'esperienza ne risente. La modalità storia è troppo corta per giustificare da sola l'acquisto. I contenuti Cross-Play non includono il cross-progression tra piattaforme.

A chi è consigliato

Se amate i picchiaduro, Tekken 8 è un acquisto obbligato. Se siete nuovi del genere, il Special Style e l'online ben popolato lo rendono un ottimo punto d'ingresso. Se invece cercate un gioco di combattimento ragionato e posizionale, Street Fighter 6 potrebbe essere più nelle vostre corde.

Pro e contro

Pro: - Sistema Heat rivoluzionario e divertente - Comparto grafico next-gen straordinario - Roster ricco con 32 personaggi - 60 fps granitici su tutte le piattaforme - Special Style accessibile ai nuovi giocatori

Contro: - Netcode non sempre impeccabile - Bilanciamento iniziale imperfetto - Storia principale molto corta - Niente doppiaggio in italiano

Conclusione

Tekken 8 è un ritorno in grande stile. Bandai Namco ha preso rischi veri, rivoluzionando un sistema di combattimento che funzionava già bene, e ne è uscita vincente. Il sistema Heat dà una marcia in più a ogni incontro, la realizzazione tecnica è da riferimento e il roster soddisfa sia i nostalgici che chi cerca novità. Non è perfetto e il netcode mostra i limiti di un'infrastruttura che dovrà migliorare con le stagioni, ma come base di partenza per una nuova generazione di Tekken, questo ottavo capitolo mette un'asticella altissima. Per chiunque ami i picchiaduro, è un must-have.

FAQ

Tekken 8 ha il cross-play? Sì, supporta il cross-play tra PS5, Xbox Series X/S e PC.

Quanto dura la campagna di Tekken 8? La modalità storia principale si completa in circa 4-5 ore.

Tekken 8 è adatto ai principianti? Sì, la modalità Special Style semplifica le combo e aiuta a prendere confidenza.

Che differenza c'è tra Heat e Rage? Il sistema Heat è attivabile volontariamente, mentre la Rage Art si attiva solo con poca vita residua.

Tekken 8 ha i sottotitoli in italiano? Sì, menu e sottotitoli sono completamente localizzati in italiano.

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