Recensione Path of Exile (2013): l'ARPG che ha sfidato Diablo
Path of Exile di Grinding Gear Games è un hack and slash profondo e gratuito. Skill gem, albero passivo gigantesco e endgame infinito. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Path of Exile (2013): l'ARPG che ha sfidato Diablo
Quando Grinding Gear Games, un piccolo studio neozelandese, lanciò Path of Exile nel 2013, il mondo degli ARPG era dominato da Diablo III. Blizzard aveva il nome, il budget e la distribuzione. GGG aveva un sogno ambizioso: creare il successore spirituale di Diablo II. Contro ogni pronostico, ci sono riusciti. Path of Exile non è solo un ARPG. È un fenomeno di profondità, personalizzazione e longevità.
Skill gem: il sistema che cambia tutto
Path of Exile abbandona l'albero delle abilità tradizionale per un sistema unico: le skill gem. Le abilità non sono legate alla classe ma a gemme che si inseriscono negli incastri dell'equipaggiamento. Una gemma di Palla di Fuoco si trova in un oggetto e si usa. Si potenzia uccidendo nemici mentre è equipaggiata.
Le gemme di supporto modificano le abilità. Palla di Fuoco + MultiProiettile + Ritorno = una raffica di palle che tornano indietro. Frenesia + Attacco Multiplo + Danni di Sangue = attacchi rapidi che curano. La combinazione delle gemme è il cuore del build crafting. Ci sono centinaia di gemme attive e di supporto, e trovare la sinergia perfetta è metà del divertimento.
Tabula Rasa: un albero passivo sterminato
L'albero delle abilità passive di Path of Exile è leggendario. Non è un albero. È una galassia. Oltre 1300 nodi interconnessi su una mappa immensa che ricorda il cielo stellato. Ogni classe parte da una posizione diversa, ma tutti possono raggiungere qualsiasi nodo con abbastanza punti.
Non ci sono limiti di classe rigidi. Un negromante può costruire un lanciatore di incantesimi di fuoco. Un marziano può diventare un guaritore. La libertà è quasi paralizzante. Per i nuovi giocatori seguire una guida è quasi obbligatorio, ma per i veterani la possibilità di creare build uniche è il vero endgame.
Endgame: oltre la campagna
La campagna di Path of Exile dura circa 20-30 ore. Poi inizia il vero gioco. La Mappa dell'Atlas è un sistema di fine partita dove si esplorano mappe sempre più difficili, si sconfiggono boss, e si progredisce attraverso alberi di abilità passive dell'Atlas.
Ogni lega (la stagione di PoE, dura circa tre mesi) introduce meccaniche nuove: Bestiario, Delirio, Metamorfosi, Arcanista. L'ultima lega aggiunge sfide e ricompense esclusive. Il ciclo è sempre lo stesso: crea un nuovo personaggio, livellalo, raggiungi l'endgame, ottimizza la build, ripeti con la lega successiva.
Pro e Contro
Pro Sistema di skill gem unico e profondissimo Libertà di build quasi illimitata Endgame vastissimo con l'Atlas Aggiornamenti trimestrali con nuove leghe Modello free-to-play esemplare
Contro Curva di apprendimento proibitiva Grafica non all'avanguardia L'inventario è piccolo e la gestione è tediosa Servers a volte instabili all'inizio delle leghe
Tabella: ARPG a confronto
| Aspetto | Path of Exile | Diablo III | Grim Dawn |
|---|---|---|---|
| Anno uscita | 2013 | 2012 | 2016 |
| Prezzo | Gratuito | 39,99 euro | 24,99 euro |
| Sistema abilità | Skill gem | Rune runeword | Classi doppie |
| Albero passivo | 1300+ nodi | 50 nodi | Circa 400 nodi |
| Endgame | Atlas/Mappe | Stagioni/GR | Nemesis/Dungeon |
FAQ
Path of Exile è pay-to-win? No. Gli acquisti in-app sono solo cosmetici e stash tab. Le stash tab sono fortemente consigliate per gestire l'inventario, ma non danno vantaggi di potenza.
Quanto dura una lega? Ogni lega dura circa tre mesi. I personaggi della lega vengono poi spostati nella lega standard.
Quale classe scegliere per iniziare? Il Negromante con scheletri è considerata la build più accessibile per i nuovi giocatori. Richiede poco equipaggiamento e si adatta bene a tutte le fasi del gioco.
Il gioco è in italiano? Sì, completamente tradotto in italiano, testi e interfaccia.
Verdetto
Path of Exile non è per giocatori casuali. Richiede tempo, dedizione e voglia di studiare sistemi complessi. Ma per chi ama la personalizzazione profonda, la libertà di build e l'endgame infinito, è semplicemente il miglior ARPG mai realizzato. Il fatto che sia gratuito è quasi incredibile. Se Diablo è il blockbuster, Path of Exile è il film d'autore. Più complesso, più oscuro, più gratificante.