Recensione Hades II (2026): ritmo, build e rigiocabilità
Recensione di Hades II nel 2026, dopo l'uscita dalla Early Access. Supergiant ha superato il primo capitolo? Analisi di combat system, meta-progressione, build e longevità.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Hades II (2026): ritmo, build e rigiocabilità
Prendere il roguelite probabilmente più amato degli ultimi dieci anni, farne un sequel con una protagonista nuova, un mondo più ampio e sistemi ancora più elaborati, e uscirne senza perdere quello che rendeva speciale l'originale. Hades II è riuscito in questa impresa con una semplicità quasi disinvolta.
Melinoë, principessa dell'Oltretomba e sorella di Zagreus, è una protagonista altrettanto interessante del fratello ma con una personalità diversa: più seria, più carica di peso, con relazioni con gli dei dell'Olimpo costruite su anni di preparazione nell'ombra. La minaccia che la spinge a combattere è Cronos, il Titano del Tempo, che ha imprigionato Ade. Non è una trama complessa, ma è eseguita con la cura narrativa tipica di Supergiant: decine di linee di dialogo per ogni personaggio, reazioni che cambiano in base alle run precedenti, relazioni che si sviluppano nel tempo.
Gameplay loop e meccaniche principali
Il loop base è lo stesso del primo Hades: scegli un'arma, affronta stanze procedurali con nemici, raccogliendo Boon degli dei e risorse. Muori, torni alla base, scegli potenziamenti permanenti con le risorse accumulate, riparti.
La differenza più evidente è la varietà. Hades II ha sei armi di partenza, ognuna con feeling completamente diverso. Le Umbral Flames sono sfere da lanciare con gestione dell'energia. Le Sister Blades hanno un sistema di movimento unico basato su riposizionamento. L'Argent Skull spara proiettili e si trasforma. Il Moonstone Axe è pesante e potente. La Witch's Staff gestisce distanza e contrattacchi. L'Eternity's Edge è una spada bilanciata per chi vuole un punto di partenza più familiare.
Il sistema di Arcana Cards sostituisce lo Specchio della Notte del primo capitolo. È più complesso: le carte hanno posizioni fisse nella griglia e alcune si sbloccano solo dopo aver riempito prerequisiti specifici. Non è immediato da leggere, ma una volta compreso offre più spazio per la personalizzazione e costruisce un arco di progressione permanente più soddisfacente.
I Boon degli dei sono più numerosi e interagiscono in modi più raffinati. Le combinazioni tra Boon dello stesso dio o di dei diversi sono il cuore del sistema di build, e trovare una sinergia che trasformi un'arma da decente a devastante è ancora la soddisfazione centrale del gioco.
La novità più strutturale sono i due percorsi di esplorazione: salire verso la superficie, l'Olimpo, o scendere più in profondità nelle regioni infernali più remote. Hanno insiemi di nemici, Boon e meccaniche diverse, e sbloccarli richiede progressione nel tempo.
Comparto tecnico e performance
Hades II è sviluppato in 2D con un'arte disegnata a mano, uno stile che non ha richieste hardware particolari. Gira su quasi tutto ed è ottimizzato molto bene anche su configurazioni datate e su Nintendo Switch. Il frame rate è stabile, le transizioni tra stanze sono immediate, e nessuna meccanica introduce lag percepibile.
Su PS5 e Xbox Series X il gioco supporta 120 fps, un upgrade significativo per chi ha un display adeguato: ogni dash, schivata e colpo diventa ancora più fluido e reattivo. Su PC il gioco non ha problemi di sorta e scala bene su qualsiasi hardware. L'unico momento in cui le performance possono diventare rilevanti è su hardware molto vecchio, dove alcune stanze affollate possono rallentare leggermente.
| Piattaforma | Frame Rate | Risoluzione | Prezzo |
|---|---|---|---|
| PS5 | 60-120 fps | 4K | 29,99 EUR |
| Xbox Series X/S | 60-120 fps | 4K | 29,99 EUR |
| Nintendo Switch | 60 fps | 1080p | 29,99 EUR |
| PC | Variabile | Fino a 4K | 29,99 EUR |
Direzione artistica e audio
Supergiant ha sempre avuto un approccio distintivo alla direzione artistica. Hades II mantiene l'estetica del primo, colori saturi, design dei personaggi mitologici interpretati in modo originale, architetture sottomarine e soprannaturali, e aggiunge nuovi biomi con identità proprie: zone boscose con spiriti, caverne cristalline, aree cosmiche legate al dominio di Cronos.
Darren Korb è tornato alla composizione, e la colonna sonora è probabilmente il suo lavoro migliore con Supergiant. Il genere è ancora quel mix caratteristico di metal, elettronica ed elementi orchestrali, ma con più variazione tra i biomi. Il tema principale di Melinoë è diverso da quello di Zagreus: più etereo, più carico di malinconia. Il doppiaggio è eccellente per l'intero cast principale, con performance che danno personalità a ogni divinità dell'Olimpo.
Contenuti, longevità e rigiocabilità
Questo è il punto dove Hades II brilla di più. Non ha un punto di arrivo nel senso tradizionale: come il primo gioco, ha più finali che si sbloccano progressivamente dopo run ripetute, con dialoghi che continuano a cambiare per decine di ore.
Le prime 20-30 ore sono il periodo in cui si sblocca la maggior parte del contenuto narrativo principale. Le successive 50-100 ore sono per chi vuole vedere tutto, completare le sfide di difficoltà massima e costruire il maggior numero di build diverse. La difficoltà Heat è tornata e funziona allo stesso modo: puoi rendere il gioco quasi insopportabilmente difficile se vuoi testare i tuoi limiti. L'endgame è molto più ricco del capitolo precedente.
La versione console include tutti i contenuti della 1.0, con l'aggiunta di alcune feature esclusive come il supporto 120 fps e l'integrazione con il DualSense. Il gioco è disponibile anche su Game Pass dal day one su Xbox.
Accessibilità e localizzazione
Hades II ha un'opzione God Mode che si attiva all'inizio e aumenta passivamente la resistenza a ogni morte. Non è una difficoltà ridotta istantanea: è un'opzione per chi vuole vedere la storia senza che una sezione difficile diventi un blocco permanente.
La localizzazione in italiano non è disponibile: il gioco è in inglese per testi e doppiaggio. È un limite reale per chi non è a proprio agio con l'inglese scritto, dato che i dialoghi sono molto numerosi. La quantità di testo è alta e una buona comprensione della lingua è quasi necessaria per apprezzare la narrazione.
Limiti reali
La mancanza di localizzazione italiana è il limite principale per il pubblico italiano. Per chi legge bene l'inglese non è un problema, ma per chi preferisce giocare nella propria lingua è una barriera concreta.
Il sistema di Arcana Cards ha una curva di apprendimento più ripida rispetto allo Specchio del primo gioco. Le prime ore possono essere meno intuitive se si arriva da Hades I con aspettative precise. Come tutti i roguelite, Hades II richiede accettazione della ripetizione: la varietà è molta, ma stai comunque riaffrontando gli stessi biomi con combinazioni diverse.
Un'altra nota: il grinding di materiali nelle prime ore può rallentare il ritmo. Servono risorse specifiche per sbloccare incantesimi e potenziamenti, e la loro distribuzione non è sempre bilanciata. Superata la fase iniziale, il flusso si normalizza, ma chi arriva dal primo capitolo potrebbe sentire più l'attrito.
A chi è consigliato
Hades II è per chi ha amato Hades I e vuole più contenuto, più complessità e una nuova storia. È per chi ama i roguelite con build system approfonditi, cerca un gioco con centinaia di ore di contenuto reale, apprezza scrittura e narrazione sopra la media nel genere. È meno adatto a chi vuole una storia lineare, non tollera la ripetizione delle run o ha bisogno della localizzazione italiana.
Pro
- Sei armi con feeling davvero diverso l'una dall'altra
- Sistema di Boon con sinergie più profonde del predecessore
- Narrativa e personaggi all'altezza di Hades I
- Contenuto enorme, longevità da centinaia di ore
- 120 fps su console, Game Pass day one
Contro
- Nessuna localizzazione italiana
- Arcana Cards più complesse dello Specchio inizialmente
- Il genere non è per tutti: richiede piacere nella ripetizione
- Non rivoluziona la formula rispetto al primo capitolo
Conclusione
Hades II è la dimostrazione che un sequel può rispettare la formula originale e allo stesso tempo espanderla in modo significativo. Supergiant ha preso tutto ciò che funzionava nel primo capitolo, lo ha reso più vario, più profondo e più bello, e ha aggiunto una protagonista e una storia all'altezza del predecessore. Se sei nel target del gioco, roguelite con build system e narrazione ricca, è praticamente un acquisto obbligato.
FAQ
Bisogna aver giocato Hades I per capire Hades II? Non è obbligatorio, ma consigliato. Hades II ha una storia indipendente, ma i personaggi e la mitologia di Supergiant sono molto più ricchi se si conosce il contesto del primo gioco.
Hades II è disponibile su console? Sì. Il gioco è uscito su PC durante l'Early Access e ha raggiunto tutte le piattaforme principali con la versione 1.0: Nintendo Switch, PS5, Xbox Series.
Quanto dura Hades II? I finali principali si raggiungono in 20-30 ore. Il contenuto completo richiede facilmente 100+ ore.
Il gioco è in italiano? No. Hades II è disponibile solo in inglese, testo e doppiaggio. Non è prevista una localizzazione italiana.
Hades II è più difficile del primo? La difficoltà base è simile. Il sistema Heat permette di alzarla quanto si vuole, e il gioco non impone mai la sfida massima. God Mode è disponibile per chi vuole abbassare la pressione.