videogiochi 2026-06-12

Recensione Resident Evil 2 Remake (2019): l'horror che non muore mai

Capcom riscrive le regole del remake con Resident Evil 2, un survival horror che rispetta l'originale e lo supera in ogni aspetto. Una lezione di game design.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Resident Evil 2 Remake (2019): l'horror che non muore mai

Il 2019 e stato un anno d'oro per i videogiochi, ma pochi titoli hanno avuto l'impatto di Resident Evil 2 Remake. Capcom,reduce dal successo di Resident Evil 7, ha deciso di tornare al passato e rifare uno dei capitoli piu amati della serie. Il risultato e un capolavoro che fa sembrare facili cose che facili non sono: rispettare l'originale, modernizzarlo senza tradirlo, e creare qualcosa che funzioni sia per i veterani sia per chi non ha mai messo piede a Raccoon City. Resident Evil 2 Remake non e solo il miglior remake mai realizzato. E uno dei migliori survival horror di sempre.

Gameplay loop e struttura

Resident Evil 2 Remake prende la struttura classica del 1998 e la adatta alla terza persona moderna. Il gioco e diviso in due campagne, Leon e Claire, ognuna con percorsi, nemici, armi e boss differenti. La storia si svolge nella stessa notte a Raccoon City, con i due protagonisti che si incrociano in momenti chiave ma vivono avventure parallele.

L'esplorazione e il cuore del gioco. La stazione di polizia di Raccoon City, il primo grande ambiente, e un capolavoro di level design interconnesso: stanze chiuse, scorciatoie, enigmi, passaggi segreti. Ogni porta chiusa e un obiettivo, ogni chiave trovata apre nuove aree. La mappa si colora di rosso, giallo e blu per indicare cosa hai esplorato e cosa no, un sistema semplice che e diventato standard per tutto il genere.

Le risorse sono limitate. Ogni proiettile conta, ogni erba curativa va usata con parsimonia. I nemici cadono ma non muoiono sempre: uno zombie a terra puo rialzarsi, e il Licker che hai evitato dieci minuti fa potrebbe essere ancora li. La tensione e costante, alimentata dalla scarsita e dalla necessita di pianificare ogni spostamento.

Le armi sono poche ma ognuna ha un ruolo. La pistola di Leon e precisa ma debole, lo shotgun potente ma lento. Il lanciafiamme, esclusivo di Leon, e devastante a corto raggio. Claire ha la Grandmother, una pistola potente, e il lanciagranate con munizioni di vario tipo: esplosive, acide, incendiarie. Scegliere quando usare le munizioni migliori e parte della strategia.

Mr. X, l'uomo dal cappello che ti segue instancabilmente, e una delle aggiunte piu riuscite. Nell'originale appariva in scene scriptate, qui e una presenza costante che trasforma ogni corridoio in un potenziale pericolo. Sentire i suoi passi pesanti mentre cerchi di risolvere un enigma e una delle esperienze piu tese del medium.

Comparto tecnico

Resident Evil 2 Remake usa il RE Engine, lo stesso di Resident Evil 7 e Devil May Cry 5. Il motore e una meraviglia tecnica: illumina, texturizza e anima con una qualita che ancora oggi, a sette anni dall'uscita, regge il confronto con le uscite moderne. Su PS4 Pro e Xbox One X il gioco gira a 60fps con risoluzione dinamica. Su PS5 e Xbox Series, la retrocompatibilita offre 60fps solidi e tempi di caricamento ridotti.

La versione PC e la migliore. Supporta risoluzioni 4K, 144fps e monitor ultrawide. L'ottimizzazione e tale che schede video di fascia media gestiscono il gioco senza problemi. I caricamenti sono istantanei su SSD, rapidi anche su HDD.

Il ray tracing, aggiunto in un aggiornamento successivo, migliora riflessi e illuminazione ma ha un costo in termini di frame rate. La differenza e notevole nelle scene al buio, dove i riflessi dell'acqua e le ombre dinamiche aggiungono realismo. Su PC di fascia alta, con ray tracing attivo, il gioco e uno dei piu belli da vedere.

Direzione artistica e audio

Capcom ha fatto una scelta coraggiosa: abbandonare la telecamera fissa dell'originale per la terza persona over the shoulder. La scelta paga. La nuova angolazione rende ogni ambiente piu claustrofobico, ogni angolo piu pericoloso. La stazione di polizia e ricostruita fedelmente ma ampliata, con stanze nuove e percorsi ridisegnati. I dettagli sono ovunque: manifesti, scritte insanguinate, cadaveri abbandonati.

Le animazioni dei nemici sono inquietanti. Gli zombie non sono velocisti: sono lenti, goffi, ma quando ti afferrano fanno male. I Licker strisciano sui muri con movimenti fluidi. Mr. X cammina con passo pesante e autoritario. Ogni nemico ha un'animazione che racconta la sua natura.

Il sound design e tra i migliori del genere. I passi di Mr. X si sentono a distanza. I lamenti degli zombie riecheggiano nei corridoi. Lo scoppio di un colpo di pistola in un ambiente chiuso e assordante. Il tema della sala di sicurezza, unico momento di pace, e un'oasi di melodia in un mare di tensione. La musica di accompagnamento e minima: il gioco preferisce il silenzio, rotto solo dai rumori ambientali.

Longevita e rigiocabilita

La campagna di Leon dura circa 8-10 ore, quella di Claire altrettanto. Ma il gioco va completato almeno due volte per vedere la storia completa. Il secondo run, chiamato Second Run, modifica nemici, oggetti e boss, offrendo un'esperienza diversa. I quattro percorsi Leon A, Claire B, Claire A, Leon B danno ragioni per giocare piu volte.

La difficolta piu alta, Hardcore, toglie il salvataggio automatico e richiede macchine da scrivere con inchiostro, come nell'originale. E un livello di sfida che trasforma il gioco: ogni passo va pianificato, ogni salvataggio va deciso con cura. La modalita The 4th Survivor, con Hunk, e un'arena di sopravvivenza pura. La modalita Tofu, con un blocco di tofu come personaggio, e un'aggiunta comica che pero nasconde una sfida impegnativa.

I DLC Ghost Survivors aggiungono tre scenari bonus con personaggi minori, ognuno con condizioni di vittoria specifiche. Non sono indispensabili ma aggiungono varieta. I collezionabili, tra cui le statue di Mr. Raccoon, i file e le armi infinite, incentivano la rigiocabilita.

Accessibilita

Le opzioni di accessibilita sono buone per gli standard Capcom. I sottotitoli sono personalizzabili in dimensione e colore. Si puo disattivare lo screen shake, regolare la sensibilita separatamente per mira e camera, e attivare il mirino automatico. La mappa e chiara e il sistema di navigazione e intuitivo.

La localizzazione italiana e eccellente: menu, sottotitoli e doppiaggio completo. Le voci italiane di Leon e Claire sono azzeccate e la traduzione dei documenti e curata. Il gioco ha una modalita facile che riduce la tensione ma non la elimina, perfetta per chi vuole vivere la storia senza la frustrazione della scarsita di risorse.

Limiti reali

La seconda campagna non e cosi diversa dalla prima come promesso. I percorsi A e B si assomigliano molto: stessi enigmi, stesse chiavi, stessi ambienti. Le differenze ci sono ma non bastano a giustificare la promessa di due giochi in uno. Il risultato e che la seconda run puo sembrare una ripetizione.

Il boss finale e deludente. Senza spoiler, l'ultimo scontro e meno memorabile dei boss di meta gioco e la risoluzione e frettolosa. La sensazione e che il gioco perda slancio nell'ultima ora. Il laboratorio sotterraneo, l'ultima area del gioco, e meno affascinante della stazione di polizia, e la sua struttura lineare non regge il confronto.

Alcuni enigmi sono troppo semplici. La maggior parte si risolve trovando un oggetto e usandolo nel posto giusto. Chi cerca sfide piu complesse potrebbe restare deluso. L'IA dei nemici non e sempre perfetta: gli zombie a volte restano incastrati nelle porte, Mr. X puo essere ingannato facilmente.

A chi e consigliato

A tutti. Resident Evil 2 Remake e uno di quei giochi che dovrebbe provare chiunque apprezzi il medium. Ai fan dell'horror, ovviamente, ma anche a chi ama l'esplorazione, il level design, la tensione ben costruita. A chi non ha mai giocato un Resident Evil e vuole capire perche la serie e leggendaria. Non e per chi cerca azione sfrenata o non sopporta la gestione delle risorse.

Pro

  • Level design della stazione di polizia da manuale
  • Tensione costante e ben calibrata
  • Mr. X come icona del survival horror moderno
  • RE Engine tecnicamente eccellente
  • Rigiocabilita garantita da percorsi e difficolta

Contro

  • Seconda campagna non abbastanza differenziata
  • Boss finale sottotono
  • Ultima parte del gioco meno ispirata
  • Enigmi semplici per giocatori esperti
  • Durata contenuta (8-10 ore per run)
Elemento Dettaglio
Piattaforme PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series, PC
Data uscita 25 gennaio 2019
Prezzo 29,99 euro
Durata storia 8-10 ore (per run)
Durata completista 20-25 ore
Metacritic 91
Lingua italiana Doppiaggio e sottotitoli
Multiplayer Ghost Survivors (single player)

FAQ

Quale personaggio scegliere per la prima partita? Leon e leggermente piu facile per via del lanciafiamme. Claire ha il lanciagranate che e piu versatile. La scelta non cambia la difficolta in modo drastico. Scegli in base al personaggio che preferisci.

Il remake e meglio dell'originale? In quasi tutti gli aspetti si. L'originale del 1998 resta un capolavoro con la sua telecamera fissa e la sua atmosfera unica, ma il remake e oggettivamente superiore in gameplay, tecnica e accessibilita.

Quanto e spaventoso? Molto. Non e un horror jumpscare, e un horror di tensione. Le risorse limitate e Mr. X creano un'ansia costante. Le difficolta piu alte amplificano la tensione.

Vale la pena giocare le modalita extra? The 4th Survivor e un must per chi ha amato la campagna. Ghost Survivors e carino ma non indispensabile. Tofu e una curiosita divertente.

Resident Evil 2 Remake ha il ray tracing? Si, un aggiornamento successivo ha aggiunto il ray tracing su PC, PS5 e Xbox Series. La differenza e notevole nei riflessi, ma il costo in frame rate e significativo.

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