videogiochi 2026-05-29

Recensione Silent Hill f (2025): orrore e folklore nel Giappone degli anni 60

Silent Hill f porta l'orrore psicologico nel Giappone del 1960. Neobards e Ryukishi07 firmano un survival horror ambizioso tra yokai, enigmi folk e colonna sonora indimenticabile.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Silent Hill f (2025): orrore e folklore nel Giappone degli anni 60

Recensione Silent Hill f (2025): orrore e folklore nel Giappone degli anni 60

Il survival horror di Konami ha passato anni difficili. Dopo il 2012 la serie è sparita, salvo riapparire con un remake controverso e un teaser diventato leggenda. Poi è arrivato Silent Hill f, sviluppato da NeoBards Entertainment con la sceneggiatura di Ryukishi07, autore di Higurashi no Naku Koro ni. Il salto in Giappone, negli anni Sessanta, è la mossa più coraggiosa del franchise dai tempi del primo capitolo. La domanda è se funziona. La risposta è sì, ma con qualche compromesso.

Gameplay Loop

La struttura mescola esplorazione, combattimento e puzzle in un equilibrio che ricorda i primi Silent Hill. Shimizu Hinako si muove nella cittadina di Ebisugaoka, passando dal mondo reale alla sua versione corrotta, l'Altromondo. Il combat system è basato su armi bianche con usura. Mazze da baseball, katane arrugginite, pale, asce da taglio. Ogni arma ha una velocità e una resistenza diverse. Una katana è veloce ma si rompe in quattro colpi. Un'ascia è lenta ma spacca qualsiasi nemico in due colpi. Bisogna gestire l'inventario con cura e sapere quando usare l'arma giusta.

Il sistema Sanità è la novità più riuscita. Hinako ha una barra di salute mentale che si consuma stando nell'Altromondo, affrontando nemici e assistendo a scene traumatiche. Quando è bassa, lo schermo si distorce, i suoni diventano confusi e compaiono nemici aggiuntivi. Per recuperare bisogna trovare santuari sparsi per la mappa, ma ogni santuario chiede qualcosa in cambio. Un oggetto, un ricordo, una parte della barra della salute. La tensione sta nel decidere se arrivare a fondo con la Sanità al minimo o rischiare di indebolirsi per recuperarla.

I puzzle sono ispirati al folklore giapponese. Indovinelli basati su racconti popolari, enigmi con kanji, stanze che si trasformano seguendo i principi dello shintoismo. Niente chiavi e leve. Richiedono attenzione e un minimo di familiarità con la cultura giapponese, ma gli indizi sono sempre sufficienti per non bloccare l'avanzamento. La difficoltà separabile tra combattimento e puzzle è un'aggiunta gradita. Si può mettere il combat al massimo e i puzzle al minimo o viceversa, a seconda di cosa si cerca.

La telecamera è in terza persona con visuale over-the-shoulder. Funziona bene negli spazi aperti e nei corridoi, ma soffre in ambienti chiusi con molte pareti. Qualche angolo morto nelle stanze più piccole, dove il nemico esce dal campo visivo per un secondo e la tensione si spezza. Nulla di drammatico, ma si nota.

Comparto Tecnico e Performance

NeoBards ha sviluppato Silent Hill f su Unreal Engine 5 e il risultato è notevole. Illuminazione globale, riflessi in ray tracing e texture in 4K su PS5. Il gioco offre due modalità. Qualità a 30fps con risoluzione nativa 4K e ray tracing attivo. Performance a 60fps con risoluzione dinamica tra 1440p e 1800p e ray tracing disattivato. La modalità qualità è consigliata per l'esperienza atmosferica. La performance è più fluida, ma la differenza nei riflessi sulle superfici bagnate e nelle zone illuminate si vede.

Su Xbox Series X le prestazioni sono identiche a PS5. Su Series S si scende a 1080p in modalità qualità e 900p in performance, con qualche calo di frame rate nelle aree più affollate di nemici. Il caricamento tra le aree richiede 10-15 secondi, nella media del genere. Il pop-in delle texture nelle aree aperte è occasionale ma presente.

Piattaforma Modalità Risoluzione Frame Rate Prezzo
PS5 Qualità 4K nativo 30fps 69,99€
PS5 Performance 1440p-1800p 60fps 69,99€
Xbox Series X Qualità 4K nativo 30fps 69,99€
Xbox Series X Performance 1440p-1800p 60fps 69,99€
Xbox Series S Qualità 1080p 30fps 69,99€
PC Variabile Variabile Sbloccato 69,99€

La durata si attesta tra le 12 e le 15 ore per la prima run, in linea con i remake moderni ma più lungo dei capitoli classici.

Direzione Artistica e Audio

Ebisugaoka è una delle ambientazioni più belle del genere horror. Ciliegi in fiore, santuari shinto, torii che segnano l'ingresso a zone proibite. Il Giappone rurale del 1960 è ricostruito con una cura incredibile. Le case in legno, i tetti di paglia, i campi di riso abbandonati. Poi arriva l'Altromondo e tutto cambia. I petali di ciliegio diventano scaglie di metallo. I santuari si trasformano in gabbie di bambù insanguinate. Il cielo si copre di nuvole che sembrano respirare.

Il monster design si allontana dagli infermieri classici della serie. I nemici sono yokai contorti, spiriti del folklore giapponese reimmaginati in chiave horror. La figura del Kimono, con un kimono che fluttua senza corpo sotto, è memorabile. Peccato che la varietà nemica sia limitata. Dopo tre ore si sono viste tutte le tipologie principali, e le varianti di colore e dimensione non bastano a tenere alta la sorpresa.

Akira Yamaoka firma la colonna sonora. Il tema principale fonde strumenti tradizionali giapponesi come lo shakuhachi e il koto con le sonorità industriali tipiche della serie. Alterna momenti di silenzio assoluto a esplosioni di rumore. La voce di Mary Elizabeth McGlynn torna in alcuni brani. È il punto d'incontro tra due anime musicali, e funziona perfettamente. Il sound design è da manuale. I passi di Hinako sull'erba, il fruscio dei petali, i sussurri nell'Altromondo. Ogni suono è al posto giusto.

Contenuti e Longevità

La storia principale richiede 12-15 ore per essere completata. Un tempo corretto per un survival horror. Il New Game Plus sblocca nuove armi, costumi e la possibilità di fare scelte diverse che portano a finali alternativi. I cinque finali sono il vero incentivo alla rigiocabilità. Alcuni richiedono condizioni specifiche, come tenere la Sanità sempre alta o sempre bassa per tutta la partita. Rivedere il gioco con una strategia diversa cambia il senso di alcune scene.

Le missioni secondarie sono poche e integrate nella storia. Non ci sono fetch quest. Ogni attività aggiunge dettagli sul passato di Hinako e sugli abitanti di Ebisugaoka. Ryukishi07 scrive una storia stratificata, piena di simbolismo e salti temporali. Chi ha amato Higurashi e Umineko si troverà a casa. Chi cerca una narrazione lineare potrebbe perdersi.

I collezionabili sono ben nascosti. Lettere, fotografie, registrazioni audio che approfondiscono il lore senza essere indispensabili. Il completamento al cento per cento può richiedere trenta ore o più.

Accessibilità

Konami ha fatto un lavoro solido. Sottotitoli grandi e personalizzabili, con opzione per lo sfondo opaco. Modalità daltonici per i colori legati ai tipi di danno. Rimappatura completa dei comandi. Tre livelli di difficoltà separati per combattimento e puzzle. Un sistema di assistenza progressiva per gli enigmi. Manca un controllo sulla sensibilità dei movimenti per ridurre il motion sickness. Il doppiaggio italiano non è presente, solo giapponese e inglese con sottotitoli in italiano. Una scelta che può limitare l'immersione per chi preferisce l'italiano.

Limiti Reali

La varietà nemica è il problema principale. In un gioco di 15 ore, vedere gli stessi quattro modelli di nemico per tutta la durata riduce la tensione. La sorpresa viene meno, e la gestione dell'inventario diventa più frustrante. Lo spazio è poco, le armi si rompono in continuazione e gli oggetti curativi sono rari. A difficoltà alte si passa più tempo a organizzare lo zaino che a giocare. Un sistema di espansione inventario sbloccabile avrebbe aiutato.

La storia di Ryukishi07 è un'arma a doppio taglio. Ricca di simbolismo, metafore e salti temporali che a metà gioco diventano volutamente confusi. La qualità della scrittura non è in discussione, ma la barriera d'ingresso è alta. Non tutti i giocatori hanno la pazienza di decifrare un racconto che non ti prende per mano.

Il prezzo di 69,99€ è alto per un titolo che resta un esperimento. Non è il ritorno trionfale della serie, ma un passo interessante e coraggioso. I compromessi sono evidenti, ma la direzione è quella giusta.

A Chi è Consigliato

Silent Hill f è per chi ama la serie storica e voleva vedere l'orrore psicologico applicato a un contesto diverso. Per i fan di Ryukishi07, per chi apprezza lo storytelling non lineare e le storie che chiedono impegno. Se siete cresciuti con i primi Silent Hill e cercate un gioco che onori lo spirito originale senza copiarlo, questo è il titolo che aspettavate. Se invece cercate un horror action con ritmi serrati e una storia lineare, girate alla larga. Silent Hill f chiede tempo, attenzione e voglia di perdersi in un racconto complesso.

Pro

  • Ambientazione giapponese magnifica e originale
  • Sistema Sanità integrato con intelligenza nel gameplay
  • Puzzle ispirati al folklore, mai banali
  • Colonna sonora di Yamaoka da brividi
  • Difficoltà separabile tra combat e puzzle
  • Cinque finali con New Game Plus

Contro

  • Varietà nemica insufficiente per 15 ore di gioco
  • Storia criptica e non accessibile a tutti
  • Inventario frustrante e limitato
  • Nessun doppiaggio italiano
  • Prezzo pieno per un titolo sperimentale

Conclusione

Silent Hill f è il gioco più coraggioso del franchise dal 1999. Ryukishi07 firma una sceneggiatura ambiziosa, NeoBards costruisce un mondo bellissimo e Yamaoka regala una colonna sonora da antologia. I difetti ci sono. La varietà nemica è insufficiente, l'inventario è gestito male e la cripticità della storia diventa a tratti ostacolo. Ma è un Silent Hill vero. Dopo anni di buio, la serie ha finalmente una direzione. E non è quella che ci aspettavamo. È meglio.

Voto: 8/10

FAQ

Devo aver giocato ai Silent Hill precedenti per capire la storia?

No, la trama è autoconclusiva e ambientata in un contesto completamente nuovo. I veterani troveranno riferimenti, ma non sono necessari per seguire la storia.

Silent Hill f ha finali multipli?

Sì, cinque finali diversi. Alcuni si sbloccano con scelte specifiche durante la storia, altri con condizioni legate alla Sanità e a eventi nascosti.

Il gioco è più horror o action?

Horror psicologico con elementi action. Il combattimento esiste ma non è il focus principale. L'atmosfera e la tensione contano molto di più.

Quanto dura Silent Hill f?

La prima run richiede 12-15 ore. Per vedere tutti i finali e completare il New Game Plus servono 30 ore o più.

Su PS5 e Xbox Series X gira bene?

Sì, 60fps in modalità performance con risoluzione dinamica, 30fps con ray tracing e 4K nativo in modalità qualità. Su Series S le prestazioni sono inferiori ma accettabili.

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