videogiochi 2021-05-24

Recensione theHunter Call of the Wild (2017): silenzio e pazienza

theHunter Call of the Wild è il simulatore di caccia più realistico mai realizzato. Ambienti enormi, tracciamento animali e una fisica balistica avanzata.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione theHunter Call of the Wild (2017): silenzio e pazienza

La caccia nei videogiochi è spesso rappresentata in modo superficiale. theHunter Call of the Wild prende la direzione opposta: lenta, metodica, realistica. Sviluppato da Expansive Worlds, questo simulatore di caccia open world è un'esperienza che richiede pazienza e rispetto per l'ambiente.

Non è un gioco per tutti. Ma per chi cerca un simulatore naturalistico, è un capolavoro.

Mondo di gioco

Le riserve di caccia sono enormi. Ognuna copre decine di chilometri quadrati di natura incontaminata. Foreste, montagne, laghi, pianure. Ogni riserva ha ecosistemi diversi con fauna specifica.

La fauna è simulata con intelligenza artificiale avanzata. Gli animali hanno rutine quotidiane: dove bevono, dove si nutrono, dove riposano. Il vento influenza il loro comportamento. La direzione del vento è fondamentale per non farsi sentire.

Le impronte, gli escrementi e i richiami vi guidano verso gli animali. Il tracciamento è realistico. Dovete seguire le tracce, capire la direzione, stimare la distanza.

Equipaggiamento e balistica

Le armi sono modellate con precisione. Fucili, carabine, archi, balestre. Ogni arma ha calibro, gittata e precisione specifici. La balistica tiene conto di distanza, vento e caduta del proiettile.

I mirini sono regolabili. Potete stimare la distanza con il binocolo e regolare il tiro di conseguenza. Un tiro ben piazzato uccide pulito. Un tiro sbagliato ferisce l'animale che scappa.

Ogni animale ha organi vitali. Colpire cuore o polmoni è letale. Colpire una zampa ferisce ma non uccide. Dovete inseguire l'animale ferito e abbatterlo.

Progressione e DLC

La progressione è lenta. Guadagnate punti esperienza completando missioni e abbattendo animali. I punti sbloccano nuove armi, accessori e permessi di caccia per riserve diverse.

I DLC aggiungono nuove riserve, armi e specie animali. La quantità di contenuti totali è enorme. Con tutti i DLC, il gioco offre centinaia di ore di esplorazione.

Pro e Contro

Pro: - Simulazione di caccia più realistica esistente - Ambienti enormi e dettagliati - Fauna con IA avanzata - Fisica balistica realistica - Centinaia di ore di contenuti

Contro: - Ritmo lentissimo, non per tutti - Progressione molto lenta - Richiede DLC per contenuti completi - Bug occasionali

Tabella comparativa

Elemento theHunter CotW Way of the Hunter Cabela's series
Realismo Molto alto Alto Medio
Mondo Open world Open world Livelli
Fauna 50+ specie 30+ specie 20+ specie
Balistica Avanzata Avanzata Base

FAQ

theHunter Call of the Wild è un gioco cruelty? È un simulatore di caccia sportiva. Le meccaniche premiano tiri puliti e rispetto dell'animale.

Quanto tempo serve per una partita? Una sessione tipica dura 1-2 ore. Non è un gioco per partite brevi.

Si può giocare in multiplayer? Sì, fino a 8 giocatori in cooperativa.

Quale DLC consigliate per iniziare? La riserva Silver Ridge Peaks è ottima per principianti con fauna varia e facile da cacciare.

Vale la pena senza DLC? Il gioco base ha due riserve e specie sufficienti per 30-40 ore. I DLC espandono notevolmente.

Giudizio finale

theHunter Call of the Wild è un simulatore di caccia eccezionale per chi apprezza il ritmo lento e la precisione. Non è un gioco d'azione. È un'esperienza di osservazione, pazienza e tiri calibrati. Se cercate relax nella natura virtuale, è difficile trovare di meglio.

Per altri simulatori all'aperto, vi consigliamo la Recensione di Fishing Planet per la pesca e la Recensione di Way of the Hunter per un'alternativa di caccia.

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