Recensione Metaphor ReFantazio (2024): il nuovo mondo di Atlus
Metaphor ReFantazio di Atlus è il nuovo JRPG firmato Studio Zero, con il team di Persona 5. Gameplay solido, direzione artistica spettacolare, colonna sonora di Shoji Meguro. Oltre 80 ore di avventura.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Metaphor ReFantazio (2024): il nuovo mondo di Atlus
Il team dietro Persona 3, 4 e 5 si è preso una pausa dai liceali giapponesi e ha costruito un mondo fantasy. Metaphor: ReFantazio è la prima IP originale di Studio Zero, la divisione di Atlus guidata da Katsura Hashino (director), Shigenori Soejima (character design) e Shoji Meguro (composizione). Il risultato è un JRPG colossale che prende la struttura di Persona e la veste di un fantasy politico maturo. Funziona quasi sempre.
Gameplay Loop
La struttura è quella tipica di Atlus. Il tempo scorre su un calendario, con giorni liberi tra una missione principale e l'altra. Ogni giorno si possono fare due attività: una di pomeriggio e una di sera. Le missioni hanno scadenze precise. Si può decidere quando affrontare un dungeon, quando fare missioni secondarie, quando potenziare i legami con i compagni. La pressione temporale è reale ma gestibile: il gioco è generoso con i giorni a disposizione.
L'esplorazione si svolge a piedi nei dungeon e nelle città, e a bordo del Trasvettore, un veicolo steampunk con zampe che funge da base mobile. Tra una città e l'altra si viaggia consumando giorni. Sul Trasvettore si possono fare conversazioni con i compagni, cucinare piatti che forniscono bonus temporanei, coltivare piante nel piccolo orto e potenziare gli Archetipi con gli appositi cristalli.
Il sistema di combattimento è un ibrido tra il Press Turn di Shin Megami Tensei e il One More di Persona. In esplorazione si può attaccare i nemici in tempo reale. Se sono più deboli, muoiono subito. Se sono alla pari, si entra in combattimento a turni con un vantaggio. Se il nemico colpisce per primo, si parte in svantaggio. Questo sistema elimina gran parte del grinding noioso tipico del genere e rende la progressione molto più fluida.
Il sistema a turni è la vera anima del gioco. Ogni personaggio ha un Archetipo, una classe che determina abilità e statistiche. Combattente, Mago, Guaritore, Ladro, Mercante, Cavaliere. Gli Archetipi si sbloccano e si potenziano con punti esperienza dedicati. Si possono cambiare liberamente, e ogni personaggio può ereditare abilità da altri Archetipi. La personalizzazione è profonda e gratificante. Le Sintesi sono attacchi combinati tra due personaggi, potenti ma costosi in termini di turni.
La difficoltà è ben calibrata in modo intelligente. A Normale le battaglie comuni sono gestibili, ma i boss richiedono strategia e preparazione accurata. Sbagliare l'Archetipo per un dungeon significa soffrire. Morire non è la fine: si può riavvolgere il tempo e riprovare l'ultimo turno, una concessione che riduce la frustrazione senza annullare la sfida.
Comparto Tecnico e Performance
Metaphor usa il GFD Engine, lo stesso di Persona 5. Tecnicamente è il punto debole del gioco. Le texture sono datate, le animazioni rigide, le città sono divise in stanze con caricamenti frequenti. Su PS5 il gioco mantiene i 60fps quasi sempre, ma ci sono cali nelle aree più affollate e durante le cutscene più elaborate. Su PS4 i caricamenti sono più lunghi e i cali più frequenti.
La qualità visiva è salvata dalla direzione artistica. I menu sono tra i più belli mai visti in un JRPG, con animazioni fluide e caratteri eleganti. Le illustrazioni di Soejima sono stupende e i ritratti dei personaggi durante i dialoghi trasmettono emozioni che i modelli 3D non riescono a eguagliare. I modelli poligrafici, però, sembrano usciti da due generazioni fa. Rispetto a Persona 3 Reload, che era un remake scintillante e moderno, Metaphor sembra più vecchio di qualche anno. Le texture sono piatte, le animazioni durante le cutscene sono limitate, e il pop-in è visibile nelle aree aperte.
Direzione Artistica e Audio
Il mondo di Euchronia è un fantasy classico ma raccontato con lo stile inconfondibile di Atlus. Regni medievali, tribù nomadi, città portuali, fortezze imperiali. Le tribù sono distinte per aspetto e cultura: gli Eugief hanno orecchie appuntite, i Roussainte sono alti e pallidi, i Paripus hanno tratti animali. La politica è al centro della trama: elezioni, corruzione, razzismo, manipolazione delle masse. Il tutto condito con un tono maturo e senza sconti.
La colonna sonora di Shoji Meguro è straordinaria. I brani di battaglia con cori epici sono memorabili. I temi delle città sono rilassanti e ben contestualizzati. La soundtrack completa supera le cento tracce. Il doppiaggio in inglese e giapponese è di altissimo livello. I testi in italiano sono presenti e tradotti in modo accurato.
Contenuti, Longevità e Rigiocabilità
Metaphor è enorme. La campagna principale dura circa 60-70 ore. Per il completamento al 100% servono oltre 80 ore. I dungeon principali sono vari e ben progettati, con enigmi ambientali e boss unici. Le missioni secondarie sono numerose e spesso più interessanti di quelle principali.
I legami con i seguaci sono il cuore narrativo del gioco. Ogni compagno ha una storia personale che si sviluppa nel corso delle conversazioni. Non ci sono romance, una scelta coerente con i temi del gioco, ma i rapporti sono profondi e ben scritti. Ogni legame sblocca nuovi Archetipi e abilità fondamentali per la progressione.
La rigiocabilità è alta grazie ai finali multipli, alla New Game Plus e alla possibilità di sperimentare combinazioni di Archetipi diverse. La difficoltà più alta, Regicidio, è sbloccabile solo nella seconda partita e cambia radicalmente l'approccio ai combattimenti, rendendo ogni errore potenzialmente letale.
Accessibilità e Quality of Life
Il gioco offre diverse opzioni di qualità della vita. Si può riavvolgere il tempo in combattimento. Si può accelerare l'esplorazione. I menu sono chiari e veloci. Manca un sistema di accessibilità specifico per daltonici o ipovedenti. I sottotitoli sono presenti ma non personalizzabili nella dimensione.
L'interfaccia è ricca di informazioni. Si vede sempre il tempo rimanente prima della scadenza, il livello dei legami, i progressi delle missioni. Gallica, la fata compagna, offre suggerimenti utili e non invadenti.
Limiti Reali
Il principale difetto di Metaphor è la sua somiglianza con Persona. La struttura a calendario, i legami, il sistema di combattimento. Chi ha giocato Persona 5 si sentirà a casa, ma potrebbe desiderare più originalità. Il comparto tecnico è arretrato rispetto alla concorrenza. Le texture e le animazioni sembrano di due generazioni fa.
La trama iniziale è lenta. Le prime 5-6 ore sono introduttive e i ritmi sono compassati. Alcuni personaggi secondari sono stereotipati. Il finale, pur emotivamente efficace, non sorprende quanto ci si aspetterebbe. Il sistema degli Archetipi, profondo, richiede grinding se si vogliono sbloccare tutte le classi in una singola partita.
A Chi è Consigliato
Metaphor: ReFantazio è imperdibile per chi ama i JRPG e i giochi Atlus. Se siete fan di Persona, lo amerete. Se siete nuovi al genere, è un ottimo punto d'ingresso, ma preparatevi a un investimento di tempo serio. Non è per chi cerca azione frenetica o un'esperienza breve. È un gioco lento, verboso, strategico. E proprio per questo è magnifico.
Pro e Contro
| Pro | Contro |
|---|---|
| Storia matura e temi politici affrontati con intelligenza | Struttura troppo simile a Persona |
| Sistema Archetipi profondo e personalizzabile | Comparto tecnico arretrato |
| Colonna sonora di Meguro da urlo | Trama iniziale molto lenta |
| Oltre 80 ore di contenuti di qualità | Animazioni rigide e texture datate |
| Boss fight impegnative e soddisfacenti | Richiede grinding per sbloccare tutto |
| Direzione artistica dei menu spettacolare | Poche opzioni di accessibilità |
Tabella Riepilogativa
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | Atlus (Studio Zero) |
| Publisher | Atlus / SEGA |
| Piattaforme | PC, PS5, PS4, Xbox Series X/S |
| Data uscita | 11 ottobre 2024 |
| Durata | 60-70 ore (campagna), 80+ (completista) |
| Prezzo | 69,99 € |
| Localizzazione | Testi in italiano, audio in inglese/giapponese |
| Modalità | Singolo giocatore |
| PEGI | 16+ |
Conclusione
Metaphor: ReFantazio è un JRPG enorme, ambizioso e ben scritto. Studio Zero ha preso la formula vincente di Persona e l'ha trasportata in un fantasy maturo, con temi politici e sociali affrontati senza timidezze. Il sistema di combattimento è solido, la colonna sonora è memorabile, la quantità di contenuti è generosa. I difetti ci sono: la somiglianza con Persona è fin troppo evidente, il comparto tecnico è indietro, i ritmi iniziali sono lenti. Ma per chi cerca un JRPG profondo e appagante, Metaphor è uno dei migliori del 2024.
FAQ
Quanto dura Metaphor ReFantazio? La campagna principale dura 60-70 ore. Per completarlo al 100% servono oltre 80 ore.
Metaphor ReFantazio è come Persona? Sì, ne condivide la struttura a calendario, i legami e il sistema di combattimento a turni. Ma l'ambientazione fantasy e il sistema di classi (Archetipi) lo distinguono.
Ha il doppiaggio in italiano? No. L'audio è in inglese o giapponese. I testi e i menu sono in italiano.
Su quali piattaforme è disponibile? PC, PS5, PS4, Xbox Series X/S. Disponibile anche su Game Pass.
È difficile? La difficoltà è personalizzabile. A Normale è impegnativo ma gestibile. A Difficile è punitivo. La funzione di riavvolgimento aiuta a non perdere progressi.