Recensione Borderlands 4 (2025): looter shooter, caos e tanto cuore
Recensione di Borderlands 4. Gearbox torna con Kairos, nuovi Vault Hunter, loot rivisto e movimento verticale. Analizziamo gameplay, co-op, performance, endgame e limiti del nuovo looter shooter.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Borderlands 4 (2025): looter shooter, caos e tanto cuore
Sei anni. Tanto è passato dall'ultimo capitolo principale di Borderlands e nel mentre il mondo dei looter shooter è cambiato parecchio. Destiny ha continuato la sua corsa, Warframe si è rinnovato e giochi come The First Descendant hanno provato a rubare la scena con risultati alterni. Ma Gearbox non è rimasta a guardare.
Borderlands 4 arriva con la consapevolezza di dover riconquistare un pubblico che nel frattempo è diventato molto più esigente. Dopo averci passato oltre 50 ore, posso dire che la risposta è sì, ma con qualche ma. Il nuovo pianeta Kairos è un personaggio a sé stante, un mondo vasto e connesso senza schermate di caricamento tra le regioni, divise in aree climatiche distinte. Dalle distese ghiacciate della Terminus Range ai deserti rossastri dello Scorchlands, dalle foreste tossiche del Canopy alle lande contaminate del Rift. Ogni zona ha la sua identità visiva, i suoi nemici unici e le sue missioni secondarie.
Gameplay loop e meccaniche principali
Se c'è una cosa che Borderlands 4 ha azzeccato in pieno, è il combat system. Non che i capitoli precedenti fossero da buttare, ma qui si sente davvero un salto generazionale. I Vault Hunter sono quattro. Vex la Sirena che usa energia per evocare alleati minacciosi, Rafa l'Exo-Soldato con un esoscheletro sperimentale capace di schierare un arsenale di armi, Amon che brandisce asce elementali con stile da guerriero vichingo e Harlowe che applica status ailment che si diffondono tra i nemici come un contagio. Ognuno ha tre abilità signature tra cui scegliere e un albero delle skill molto più ramificato rispetto al passato.
La novità più importante è il movimento. Finalmente possiamo fare doppio salto, planare con un aliante, aggrapparci con un rampino e scalare muri. Sembra un dettaglio ma cambia completamente il ritmo degli scontri. In Borderlands 3 eri sostanzialmente un bersaglio mobile, qui sei un'acrobata che può sfuggire al fuoco nemico planando sopra la mischia e colpendo con un ground pound devastante. La combinazione rampino e planata apre possibilità tattiche completamente nuove.
Il sistema di loot è stato rivisto profondamente. Le armi leggendarie sono tornate a essere rare, niente più pioggia di dorati come in Borderlands 3, e quando le trovi fanno davvero battere il cuore. La novità più interessante sono i Licensed Parts, armi che combinano comportamenti e abilità di più produttori in un singolo pezzo. Un fucile di precisione Jakobs con caricatore Tediore che si ricarica da solo? Si può fare. Un fucile d'assalto Vladof con proprietà elementali Maliwan? Certo che sì. Questo sistema apre possibilità di build impensabili prima e rende il farming molto più interessante.
Comparto tecnico e performance
Borderlands 4 è basato su Unreal Engine 4 pesantemente modificato. Su PS5 e Xbox Series X si gioca a 60 fps stabili in modalità performance con risoluzione dinamica 1440p. La modalità qualità punta ai 30 fps con 4K nativo. Su PC serve una RTX 3060 o RX 6700 XT per 60 fps in 1440p con dettagli alti. Purtroppo le performance non sono impeccabili. Ho riscontrato cali di frame rate nelle zone più affollate e qualche bug minore nelle missioni secondarie. I caricamenti sono eccellenti grazie agli SSD e il fast travel è istantaneo.
Su PC con 8 GB di VRAM si nota stuttering con texture al massimo, ma con una RTX 4070 e DLSS Quality il gioco si mantiene stabile sui 100 fps in 1440p. La versione Switch 2 arriverà dopo con target 30 fps e risoluzione 1080p.
Direzione artistica e audio
Esteticamente, Borderlands 4 è il tripudio di cel-shading e colori saturi che conosciamo e amiamo. Il character design dei Vault Hunter è azzeccato, con Amon che spicca per il suo stile da guerriero barbuto con asce elementali che lasciano scie luminose. La colonna sonora di Jesper Kyd e Michael McCann alterna tracce elettroniche adrenaliniche a momenti più malinconici e funziona bene accompagnando l'azione frenetica.
Il doppiaggio inglese è di alto livello, con voci carismatiche che danno personalità a ogni personaggio. La localizzazione italiana è presente e discretamente realizzata. I boss sono visivamente spettacolari, ma alcuni scontri centrali durano un po' troppo, specialmente negli ultimi due capitoli dove la mole di PV dei nemici diventa sproporzionata per il single player.
Contenuti, longevità e rigiocabilità
La campagna principale dura circa 30 ore, ma per completare tutto si arriva a 60-70 ore. L'endgame è solido con missioni replayabili, la Moxxi's Big Encore Machine per rigiocare i boss e sfide settimanali che tengono vivo il gioco nel tempo. Il level cap è alto e le build endgame sono diversificate grazie ai Licensed Parts.
Il co-op con crossplay completo è il punto di forza assoluto, con drop istanziati per ogni giocatore e scaling dinamico del livello che permette a giocatori di livelli diversi di giocare insieme senza problemi. Il single-player soffre nei boss finali che sembrano bilanciati per gruppi cooperativi e giocando da soli si nota una difficoltà sproporzionata in alcuni scontri chiave.
Accessibilità, localizzazione e quality of life
Opzioni di accessibilità solide. Sottotitoli personalizzabili con dimensioni regolabili, modalità per daltonici con diverse opzioni di filtro, rimappatura completa dei tasti e assist alla mira regolabile. La UI è stata migliorata con una gestione dell'inventario più snella, puoi marcare gli oggetti come spazzatura e venderli in blocco dai venditori automatici.
Il party matching è comodo e permette di entrare nella partita di un amico dal menu principale senza dover uscire dal gioco. La localizzazione italiana è completa e di buona qualità, con dialoghi ben tradotti che mantengono il tono irriverente della serie.
Limiti reali
Il level scaling è frustrante perché i nemici si adattano sempre al tuo livello, togliendo la soddisfazione di sentirsi più forte dopo ore di grinding. Le missioni tendono ad allungare il brodo con obiettivi a catena che richiedono di attraversare tre volte la stessa zona.
La storia è migliore di BL3 ma non memorabile. Il Timekeeper è un villain dimenticabile con motivazioni poco chiare. La difficoltà in single player è altalenante, con picchi ingiusti nei boss finali. E poi ci sono alcuni bug, glitch grafici, nemici che si incastrano nelle geometrie e missioni secondarie che non si completano correttamente.
A chi è consigliato
Borderlands 4 è per chi ha amato i capitoli precedenti e vuole più della stessa formula, ma con un combat system finalmente moderno. È perfetto per giocare in co-op con amici grazie al crossplay e al matchmaking migliorato. Se il grinding non ti spaventa e passi ore a cercare l'arma perfetta, questo è il tuo gioco. Se invece cerchi una narrazione serrata e sfide bilanciate in solitaria, meglio aspettare un calo di prezzo.
Pro
- combat system migliorato con movimento verticale che rivoluziona il ritmo
- loot finalmente ben bilanciato, con leggendarie rare e preziose
- crossplay completo e co-op eccellente con drop istanziati
- mondo di Kairos connesso senza caricamenti tra le regioni
- skill tree profondo con Licensed Parts che aprono build creative
Contro
- level scaling che annulla la sensazione di progressione
- missioni troppo lunghe e a volte ripetitive con obiettivi a catena
- villain dimenticabile e storia prevedibile
- performance non perfette su tutte le configurazioni
- bilanciamento single-player sacrificato per l'esperienza co-op
| Piattaforma | Frame Rate | Risoluzione | Prezzo |
|---|---|---|---|
| PS5 | 60 fps stabili | 1440p upscalato | 69,99 EUR |
| Xbox Series X/S | 60 fps stabili | 1440p upscalato | 69,99 EUR |
| PC | 60-120 fps | Variabile fino a 4K | 69,99 EUR |
Conclusione
Borderlands 4 è un buon capitolo, forse il miglior gioco di Gearbox da anni. Il combat system è divertente, il loot è tornato a essere emozionante e il mondo di Kairos è bello da esplorare. I difetti ci sono, ma nel complesso è un looter shooter solido che regala decine di ore di divertimento, specialmente in compagnia. Il tempo ci dirà se il supporto post-lancio sarà all'altezza delle aspettative, ma per ora Gearbox ha centrato l'obiettivo.
FAQ
Borderlands 4 ha il crossplay?
Sì, il crossplay è completo tra PS5, Xbox Series X|S e PC dalla data di lancio.
Quanto dura Borderlands 4?
La campagna principale dura circa 30 ore, mentre per il completamento al 100% si superano le 60 ore.
Borderlands 4 è giocabile in single player?
Sì, ma alcuni boss finali sono chiaramente pensati per il co-op e possono risultare frustranti da soli.
Borderlands 4 uscirà su PS4 e Xbox One?
No, è solo su PS5, Xbox Series X|S, PC e successivamente Switch 2.
C'è la localizzazione in italiano?
Sì, il gioco è completamente localizzato in italiano, sia testi che audio.