Recensione Persona 5 Strikers (2021): musou incontra il JRPG
Persona 5 Strikers fonde combattimenti musou con la struttura sociale di Persona. Un ibrido che funziona meglio del previsto tra dungeon e vita quotidiana.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Persona 5 Strikers (2021): musou incontra il JRPG
Quando Atlus e Koei Tecmo hanno annunciato Persona 5 Strikers, molti fan hanno storcito il naso. Un musou con i personaggi di Persona 5? Sembrava un crossover forzato. Poi è uscito e ha dimostrato che l'unione tra i due mondi non solo funziona ma crea qualcosa di unico.
Persona 5 Strikers non è Persona 5 Royal e non vuole esserlo. È un'esperienza diversa, più action, che mantiene lo spirito dell'originale ma lo traduce in un linguaggio di gioco completamente differente.
Combattere con stile
I combattimenti in Persona 5 Strikers riprendono la struttura a party di Persona 5 ma in tempo reale. Ogni personaggio ha un'arma principale e può evocare il proprio Persona per attacchi elementali. Il sistema è fluido: attacchi base, combo, abilità Persona e attacchi speciali si alternano in sequenze rapide.
La debolezza elementale è centrale come nel JRPG originale. Colpire un nemico con l'elemento giusto lo stordisce e permette di eseguire un attacco All-Out che coinvolge tutto il party. La soddisfazione di eseguire una catena di debolezze ben sincronizzata è paragonabile al gioco originale.
I personaggi sono sei: Joker, Morgana, Ann, Ryuji, Yusuke e Makoto. Haru e Futaba appaiono ma non sono giocabili. Ogni personaggio ha uno stile di combattimento unico. Ryuji è lento ma potente. Ann è veloce con magie di fuoco. Morgana supporta con cure.
Esplorazione e dungeon
I dungeon di Strikers sono chiamati Giave e sono versioni musou dei Palazzi di Persona 5. Ogni Giave è un'area estesa piena di nemici, tesori e segreti. Non c'è stealth come nell'originale. Qui si entra, si combatte e si avanza.
Le mappe sono ben progettate con percorsi alternativi, scorciatoie e aree segrete. La varietà visiva è buona: carceri, centri commerciali, basi militari e ambientazioni surreali.
La struttura sociale è semplificata rispetto a Persona 5. Non ci sono legami sociali o appuntamenti. Le interazioni tra i personaggi avvengono durante i viaggi in camper tra una città e l'altra. I dialoghi sono comunque ben scritti e sviluppano i rapporti.
Longevità e contenuti
La campagna principale dura circa 30-35 ore. È più corta di Persona 5 ma comunque sostanziosa. Le attività secondarie includono cucinare, comprare equipaggiamento e completare richieste secondarie.
La difficoltà è regolabile in qualsiasi momento. La difficoltà Normale è ben calibrata per chi ha esperienza con giochi action. La difficoltà più alta è impegnativa anche per veterani.
Pro e Contro
Pro: - Fusione riuscita tra musou e JRPG - Personaggi ben caratterizzati - Sistema di debolezze elementali ben integrato - Colonna sonora eccellente - 30+ ore di campagna
Contro: - Manca la profondità sociale di Persona 5 - Solo 6 personaggi giocabili - Nemici poco vari - Assenza del sistema di legami sociali
Tabella comparativa
| Elemento | Persona 5 Strikers | Persona 5 Royal | Dynasty Warriors Origins |
|---|---|---|---|
| Combattimento | Tempo reale musou | Turni | Tempo reale musou |
| Sociali | Assenti | Centrali | Assenti |
| Durata | 30-35 ore | 100+ ore | 25-30 ore |
| Dungeon | Giave aperti | Palazzi | Battaglie campali |
FAQ
Serve aver giocato a Persona 5 per capire Strikers? È fortemente consigliato. La storia è un seguito diretto e presuppone la conoscenza dei personaggi e degli eventi.
Quanto dura Persona 5 Strikers? La campagna principale dura 30-35 ore. Il completamento al 100% richiede 45-50 ore.
Ci sono contenuti DLC? Sì, ci sono costumi e musiche aggiuntive, ma nessuna espansione narrativa.
Il combat system è profondo come un vero musou? È più profondo della media grazie al sistema di debolezze e alle abilità Persona.
Quale personaggio è il migliore? Joker è versatile e adatto a ogni situazione. Yusuke è devastante contro i nemici singoli.
Giudizio finale
Persona 5 Strikers è un esempio riuscito di crossover tra generi diversi. Prende il meglio del musou (combattimenti spettacolari contro orde nemiche) e lo fonde con la struttura a party e il sistema elementale di Persona. Non ha la profondità sociale e narrativa del gioco originale, ma non vuole neanche competere su quel terreno.
Per chi ha amato Persona 5 e vuole passare più tempo con i Phantom Thieves, Strikers è un acquisto obbligato. Per chi cerca un musou con più sostanza della media, è una scelta eccellente.
Altri giochi consigliati: la Recensione di Dynasty Warriors Origins per un musou storico puro, e la Recensione di Persona 5 Royal per il JRPG originale che ha ispirato questo spin-off.