Recensione Grim Fandango Remastered (2015): un capolavoro senza tempo
Grim Fandango Remastered di Double Fine è un punto e clicca leggendario. Manny Calavera, il Dipartimento della Morte e un'avventura noir messicana. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Grim Fandango Remastered (2015): un capolavoro senza tempo
Quando Tim Schafer lasciò LucasArts nel 2000, portò con sé l'esperienza di aver creato alcuni dei migliori punta e clicca della storia. Grim Fandango, uscito nel 1998, fu il suo canto del cigno con la compagnia. Oggi, grazie a Double Fine, possiamo giocare la versione rimasterizzata su PC e console. È un viaggio nell'Oltretomba messicano che non ha perso un grammo del suo fascino.
Benvenuti nel nono mondo
Grim Fandango è ambientato nel mondo dei morti della mitologia azteca. Il protagonista è Manny Calavera, un agente di viaggio del Dipartimento della Morte che vende pacchetti per l'aldilà. Le anime meritevoli prendono il treno espresso per il Paradiso. Quelle meno virtuose devono camminare.
La storia di Manny inizia quando incontra Mercedes Colomar, un'anima pura che ha diritto al viaggio migliore, ma il suo capo gliela ruba. Inizia così un'avventura noir che attraversa quattro anni della vita di Manny, portandolo da venditore di pompe funebri a eroe riluttante in una lotta contro la corruzione del mondo ultraterreno.
La scrittura è tra le migliori mai viste in un videogioco. I dialoghi sono arguti, i personaggi sono indimenticabili, e l'umorismo nero si mescola a momenti di genuina poesia. Glottis, il demone meccanico fedele a Manny, è uno dei migliori comprimari della storia dei punta e clicca.
Un punta e clicca anomalo
Grim Fandango non è un punta e clicca tradizionale. Invece del classico inventario e click sugli oggetti, si controlla Manny direttamente con la levetta analogica o con il mouse. L'inventario è limitato a pochi oggetti per volta, e l'interazione si basa sul parlare con i personaggi e usare gli oggetti nel momento giusto.
La versione rimasterizzata introduce un'interfaccia punta e clicca opzionale che facilita l'esplorazione. I controlli originali a carro armato sono ancora disponibili per i puristi. La telecamera fissa, tipica dell'epoca, funziona bene e ogni inquadratura è composta come un film noir.
I puzzle sono il punto più controverso. Alcuni sono geniali e soddisfacenti. Altri sono criptici e richiedono salti logici che solo la mente di uno sviluppatore di avventure anni novanta poteva concepire. Il consiglio per i nuovi giocatori è di non vergognarsi di consultare un walkthrough quando si rimane bloccati. L'esperienza merita di essere vissuta fino in fondo.
La riedizione rimasterizzata
Double Fine ha fatto un lavoro attento. I modelli 3D sono stati ri-texturizzati con risoluzione più alta, l'illuminazione è stata migliorata e il suono è stato rimasterizzato con una nuova orchestra. Si può passare dalla grafica originale a quella rimasterizzata con un pulsante per vedere il confronto.
I controlli sono stati modernizzati: su PC si può usare il mouse, su console l'analogico, su Vita il touch screen. C'è anche un commento degli sviluppatori attivabile che aggiunge aneddoti sulla produzione. Peccato per l'assenza di un autosalvataggio e di un sistema di suggerimenti integrati.
Pro e Contro
Pro Scrittura magnifica, personaggi memorabili, worldbuilding geniale Ambientazione originale tra mitologia azteca e film noir Colonna sonora orchestrale meravigliosa Remaster rispettoso con opzioni di confronto Commento degli sviluppatori incluso
Contro Puzzle criptici che richiedono walkthrough Niente autosalvataggio Alcuni bug grafici minori nella remaster
Tabella comparativa: punta e clicca classici
| Aspetto | Grim Fandango | Monkey Island 2 | Broken Sword |
|---|---|---|---|
| Anno originale | 1998 | 1991 | 1996 |
| Stile controllo | 3D diretto | Punta e clicca | Punta e clicca |
| Durata | 10-14 ore | 8-10 ore | 10-12 ore |
| Tono | Noir comico | Commedia piratesca | Thriller storico |
| Remaster disponibile | Sì (2015) | Sì (2010) | Sì (2010) |
FAQ
Grim Fandango Remastered è in italiano? No, il gioco non è mai stato tradotto ufficialmente in italiano. I testi sono in inglese. Esistono mod della community per la versione originale, ma non per la remaster.
Quanto dura? La prima partita dura dalle dieci alle quattordici ore, dipende da quanto ci si blocca sui puzzle. Le partite successive durano molto meno.
È adatto a chi non ha mai giocato un punta e clicca? La difficoltà dei puzzle può essere frustrante per i neofiti. Consigliato a chi ha pazienza e ama le storie ben scritte. Per iniziare, Monkey Island potrebbe essere più accessibile.
La remaster vale per chi ha già giocato l'originale? Il commento degli sviluppatori è un'aggiunta gradita, ma la remaster non stravolge l'esperienza. Se amate il gioco, vale per la comodità delle piattaforme moderne.
Quale piattaforma scegliere? PC è l'opzione migliore per i controlli punta e clicca. Su console, l'analogico funziona bene grazie al sistema di movimento diretto.
Verdetto
Grim Fandango Remastered non è solo un tuffo nella nostalgia. È la conferma che un buon game design, una scrittura brillante e un'ambientazione originale non invecchiano mai. I puzzle sono datati e alcuni frustranti, ma la storia di Manny Calavera merita di essere vissuta da ogni appassionato di videogiochi. Schafer ha creato un mondo che resta impresso: la Città degli Scheletri, il casinò di Rubacava, il treno numero nove. Se non l'avete mai giocato, recuperate. Se lo conoscete già, sapete che merita una rivisitazione.