Recensione Pragmata (2026): mistero, combattimento e atmosfera
Pragmata è l'action sci-fi Capcom con ambientazione lunare, grappling hook e una bambina misteriosa. Gameplay, durata, limiti e target: la recensione completa.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Pragmata (2026): mistero, combattimento e atmosfera
Nel 2020 Capcom mostrò un trailer di Pragmata che fece girare la testa al pubblico. Un astronauta su una Terra devastata, una bambina in abiti da scuola che altera la gravità in modo innaturale, un ologramma AI che si materializza come assistente. Tre minuti di suggestione visiva senza spiegazioni. Poi anni di silenzio, rinvii, comunicazioni sporadiche.
Sei anni dopo il reveal, Pragmata è finalmente uscito. L'attesa non è stata vana, ma non per le ragioni che il marketing lasciava presagire. Non è il gioco misterioso e sperimentale che quella prima immagine prometteva: è un action più diretto, con una narrativa che svela le sue carte prima del previsto. Quello che resta è un titolo costruito con la competenza tecnica di Capcom e un'atmosfera che non assomiglia a nient'altro nel catalogo dello studio.
Gameplay loop: grappling, drone e combattimento tattico
Il protagonista Chad è un astronauta con una tuta da combattimento piena di gadget. Il sistema di movimento sfrutta le proprietà fisiche dell'ambiente: la luna ha gravità ridotta, alcune zone della Terra alterazione temporale. Questo crea un'azione che si muove diversamente rispetto agli action Capcom standard. La sensazione di leggerezza nei salti lunari è ben realizzata, e i movimenti hanno l'inerzia giusta per far sentire la differenza tra ambienti.
Il Grappling Hook magnetico è la meccanica di locomozione principale. Aggancia superfici metalliche, permette di pendolare durante i combattimenti e cambia la geometria degli scontri in ambienti verticali. Non è il grappling di Spider-Man né quello di Just Cause: è più preciso, richiede lettura dell'ambiente prima di ogni utilizzo. Quando lo padroneggi, muoverti tra le strutture lunari diventa un piacere. In combattimento puoi usarlo per chiudere le distanze, schivare o posizionarti su piattaforme rialzate.
Il Drone AI, l'entità olografica del trailer, è sia un companion narrativo sia uno strumento di gameplay. In combattimento puoi dirigerlo verso i nemici per distrarli, analizzare le debolezze degli avversari o creare barriere difensive. Non è mai invadente: le sue azioni richiedono input deliberato, non sono automatiche. Nei puzzle ambientali il drone diventa essenziale per attivare meccanismi fuori portata o rivelare percorsi nascosti. La progressione del drone è legata alla storia, quindi non devi preoccuparti di cercare potenziamenti opzionali.
La bambina Diana è un'intelligenza artificiale manifestata in forma umana. Ha meno ruolo attivo in combattimento ma è centrale nella risoluzione degli enigmi. La sua capacità di interagire con sistemi informatici e percepire strutture invisibili è usata in modo coerente in tutto il gioco. Non è l'ennesimo personaggio indifeso da proteggere: ha agenzia propria e carattere.
Il combattimento contro nemici umani e robot usa un sistema di combo più vicino all'action classico Capcom, meno Soulslike e più Devil May Cry nel feeling. C'è un sistema di vulnerabilità che cambia in base allo stato del nemico: applicare il tipo giusto di danno è la dimensione tattica principale.
Comparto tecnico e performance
RE Engine regala a Pragmata una qualità visiva notevole. I materiali della tuta astronautica, i riflessi del casco, la fisica lunare e i dettagli delle rovine terrestri sono al livello che ci si aspetta da Capcom. I modelli dei personaggi sono espressivi e le animazioni facciali curate, elemento importante per un gioco che punta sulla relazione tra Chad e Diana.
Su PS5 e Xbox Series il gioco gira a 60fps costanti in modalità performance, con risoluzione 4K nella modalità qualità. Su PC le opzioni grafiche sono ampie e il titolo scala bene su hardware diverso. I caricamenti sono rapidi grazie agli SSD e le transizioni tra gameplay e cutscene sono fluide.
L'ottimizzazione è solida, in linea con la tradizione RE Engine. Non ci sono cali di frame evidenti nelle zone più intensive, e il gioco gestisce bene le scene con molti elementi a schermo.
Direzione artistica e audio
L'atmosfera di Pragmata è il suo pregio più grande e la ragione per cui resta in testa dopo i titoli di coda. La luna come palcoscenico è quasi mai usata nei videogiochi in modo non fantascientifico puro. Qui è una colonia abbandonata con strutture in disuso, strade polverose sotto un cielo nero permanente, e una Terra visibile all'orizzonte che non si avvicina mai abbastanza.
Il contrasto visivo tra Chad, robusto e silenzioso, e Diana, eterea e curiosa, è tra gli elementi meglio gestiti del gioco. Le scene in cui esplorano in silenzio sono i momenti più riusciti, quelli che giustificano l'investimento emotivo nella storia.
La colonna sonora di Kazuma Jinnouchi usa orchestrazione ampia con elementi sintetici. Non invade mai, accompagna il viaggio senza commentarlo in modo esplicito. I momenti di silenzio sono usati con intelligenza per amplificare la sensazione di solitudine nello spazio.
Contenuti e longevità
La campagna principale dura tra le quindici e le diciotto ore per chi segue la storia. Esplorando ogni area, raccogliendo tutti gli audio log e completando le sfide opzionali si arriva a circa venticinque ore. Non è un gioco lungo per definizione: è focalizzato, nella tradizione Capcom delle produzioni single player di qualità.
Non c'è New Game Plus al lancio, ma i trofei e le sfide secondarie offrono ragioni per tornare. Alcune aree richiedono abilità sbloccate successivamente, incentivando un giro di esplorazione retroattiva prima del finale. Le sfide di combattimento opzionali mettono alla prova la padronanza del sistema e offrono ricompense cosmetiche.
La narrativa ha un finale che risponde alla maggior parte delle domande poste nella prima metà. Forse chiude in modo troppo ordinato per il mistero che aveva costruito, ma è emotivamente coerente e soddisfacente sul piano dei personaggi. La durata è giusta per il tipo di storia che vuole raccontare: né troppo lunga da sembrare gonfiata, né troppo corta da lasciare insoddisfatti.
Accessibilità e localizzazione
Pragmata è localizzato in italiano per testi e sottotitoli. Il doppiaggio è disponibile in inglese e giapponese, entrambi di qualità. Per un gioco con molti dialoghi e audio log di lore, la localizzazione italiana è un punto a favore.
Le opzioni di difficoltà includono tre livelli predefiniti più variabili individuali come la finestra di parata e la resistenza nemica. Non è un sistema molto elaborato, ma sufficiente per rendere il gioco accessibile a pubblici diversi.
Il sistema di checkpoint è generoso. Perdere una sequenza difficile non significa rifare mezz'ora di gioco. I caricamenti rapidi aiutano a mantenere il ritmo anche dopo una morte.
Limiti reali
Il limite principale è il contrasto tra l'aspettativa creata dal marketing originale e il prodotto finale. Chi voleva qualcosa di sperimentale o narrativamente opaco troverà Pragmata più lineare del previsto. La storia risponde ai suoi misteri in modo diretto, senza lasciare spazio a interpretazioni aperte.
Il combat system è buono ma non eccellente. Non ha la profondità di Devil May Cry né la precisione di Resident Evil Village. Funziona per quello che deve fare, ma non è il motivo principale per comprare il gioco. Le hitbox sono precise e le animazioni pulite, ma manca la varietà di nemici che avrebbe reso il sistema più interessante.
Alcune zone di transizione tra i set piece principali sono meno curate delle sezioni centrali. Si nota un calo di attenzione nei corridoi di collegamento, che sembrano riempitivi rispetto alla cura delle aree principali.
A chi è consigliato
Pragmata è per chi vuole un action sci-fi con atmosfera densa e originale. Per chi apprezza le storie di relazione tra personaggi in contesti fantascientifici. Per chi cerca produzioni single player di qualità con durata contenuta ma intensa. Per chi ama l'estetica e la cura tecnica di Capcom.
Non è per chi vuole un action con profondità meccanica elevata, un gioco molto lungo o una narrativa deliberatamente ambigua.
Pro
- Atmosfera lunare unica nel panorama action
- Relazione tra Chad e Diana ben costruita
- RE Engine al solito standard tecnico elevato
- Grappling Hook che valorizza gli ambienti verticali
- Durata calibrata senza riempitivo
Contro
- Meno misterioso del previsto dopo anni di hype
- Combat system funzionale ma non eccellente
- Zone di transizione meno curate dei set piece
- Nessun New Game Plus al lancio
Riepilogo
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | PS5, Xbox Series X/S, PC |
| Durata media | 15-18 ore storia, 22-25 con tutto |
| Lingua | Testo italiano, doppiaggio inglese/giapponese |
| Multiplayer | No, solo single player |
| Difficoltà | Tre livelli con variabili individuali |
FAQ
Quanto dura Pragmata? La storia principale si completa in 15-18 ore. Con esplorazione completa e sfide opzionali si arriva a 22-25 ore.
Pragmata è un gioco d'azione o un'avventura narrativa? È un action in terza persona con elementi di esplorazione. Alterna combattimenti, traversal e sezioni narrative. Non è un walking simulator né un action puro.
È adatto a chi non ha esperienza con i giochi d'azione Capcom? Sì, la difficoltà è scalabile e le prime ore introducono i sistemi gradualmente. Non richiede la padronanza di un Soulslike.
C'è la lingua italiana? Sì, testi e sottotitoli sono localizzati in italiano. Il doppiaggio è in inglese e giapponese.
Ci sarà contenuto aggiuntivo post-lancio? Capcom non ha annunciato DLC al momento. La durata base è considerata completa.