Recensione Starfield (2026): l'epopea spaziale di Bethesda tra luci e ombre
Starfield è il primo nuovo universo di Bethesda dopo decenni. Gameplay, esplorazione e limiti analizzati in questa recensione completa.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Starfield (2026): l'epopea spaziale di Bethesda tra luci e ombre
Quando Bethesda ha annunciato Starfield, le aspettative erano astronomiche. Il primo nuovo IP in 25 anni, un RPG spaziale con mille pianeti da esplorare. Il risultato è un gioco monumentale e contraddittorio. Capace di momenti di pura magia e di altrettanta frustrazione.
Ci ho speso oltre 150 ore. Alcune le ricordo come le migliori della mia vita videoludica. Altre, a essere onesto, le ho passate a caricare schermate e a camminare in pianeti vuoti.
Un universo vastissimo, ma fino a un certo punto
La promessa dei mille pianeti è vera. Il problema è che molti sono procedurali e offrono poco più di avamposti nemici, risorse e crateri. I pianeti "manuali" sono invece curatissimi, con missioni scritte bene e segreti da scoprire.
Il punto è capire cosa cerchi. Se vuoi esplorare e trovare sorprese ogni cinque minuti, rimarrai deluso. Se invece ami l'idea di atterrare su una luna desolata, raccogliere minerali e sentirti solo nell'universo, allora Starfield ti regalerà momenti unici.
Gameplay: libertà e frammentazione
Il gameplay loop è quello classico Bethesda: missioni principali, fazioni, esplorazione, crafting, potenziamento delle abilità. Le fazioni sono scritte bene, con scelte che influenzano l'accesso a missioni e risorse.
La costruzione delle navi è uno dei sistemi più profondi mai visti in un gioco spaziale. Puoi passare ore solo a progettare l'astronave perfetta. Peccato che il viaggio spaziale sia ridotto a menu di viaggio rapido. Non c'è volo atmosferico, non c'è attracco manuale. Si entra in orbita, si apre la mappa, si atterra. Per molti è stato un colpo duro.
Sistema di abilità e progressione
L'albero delle abilità è vasto e permette build molto diverse. Chimica, persuasione, pilotaggio, sopravvivenza. Ogni abilità ha sfide da completare per salire di livello. È un sistema che premia l'uso effettivo delle meccaniche, ma richiede tempo.
La progressione è lenta nelle prime ore, poi accelera. Alcune abilità sembrano quasi obbligatorie per sbloccare parti del gioco (come il pilotaggio avanzato per certe navi).
Comparto tecnico
| Piattaforma | Risoluzione | Frame rate | Stabilità |
|---|---|---|---|
| Xbox Series X | 4K (30 fps) / 1440p (60 fps) | 30 o 60 | Buona, cali nelle città |
| PC (RTX 4080) | 4K | 60+ | Dipende dalla zona, stuttering possibile |
| Game Pass Cloud | Variabile | 30 | Dipende dalla connessione |
Su PC resta il punto dolente. L'ottimizzazione è migliorata con le patch, ma New Atlantis e le città più grandi fanno ancora fatica anche su hardware potente.
Longevità e rigiocabilità
Se fai tutto, superi le 150 ore. La rigiocabilità è incentivata dai tratti del personaggio iniziali e dalle scelte nelle fazioni. L'NG+ integrato nella narrazione è una trovata interessante che dà un senso nuovo al rigioco.
| Obiettivo | Ore |
|---|---|
| Storia principale | 30-35 |
| Storia + fazioni principali | 60-70 |
| Completista | 120-150+ |
Pro e Contro
Pro: - Libertà di costruzione navi incredibile - Fazioni scritte con cura e scelte significative - Sense of scale unico: atterrare su un pianeta è sempre emozionante - Longevità enorme - Sistema di abilità profondo
Contro: - Viaggio spaziale ridotto a menu: niente volo atmosferico - Pianeti procedurali spesso noiosi - Schermate di caricamento continue - Ottimizzazione PC ancora non perfetta - Manca un vero senso di navigazione spaziale
A chi consigliarlo
Se ami i giochi Bethesda e il setting spaziale, Starfield è obbligatorio. Se invece speravi in un Elite Dangerous o No Man's Sky con storia, resterai deluso. È un Bethesda game nello spazio, non un simulatore spaziale.
FAQ
Quanto dura Starfield? 30-35 ore per la storia principale, oltre 150 per il completamento totale.
Ha il multiplayer? No, è single player puro.
Si può volare nell'atmosfera dei pianeti? No, il volo è limitato allo spazio e l'atterraggio è automatizzato.
Il modding è supportato? Sì, Bethesda ha rilasciato il Creation Kit. La comunità modding è molto attiva.
Funziona bene su Xbox Series S? Sì, a 1440p e 30 fps con qualche compromesso grafico.
Vale la pena su Game Pass? Assolutamente sì. È il modo migliore per provarlo senza investimento pieno.