Recensione Crash Bandicoot N. Sane Trilogy (2017): tre classici rimasterizzati alla perfezione
Crash Bandicoot N. Sane Trilogy di Vicarious Visions rimasterizza tre platform iconici. Crash 1, 2 e 3 in un pacchetto imperdibile. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Crash Bandicoot N. Sane Trilogy (2017): tre classici rimasterizzati alla perfezione
Crash Bandicoot è stata la mascotte di PlayStation negli anni Novanta. La N. Sane Trilogy riunisce i primi tre giochi della serie in una rimasterizzazione che rispetta gli originali e li rende giocabili su hardware moderno.
Tre giochi unici
Crash 1 è il più puro: salti, casse, livelli lineari. Crash 2 introduce l'esplorazione e i potenziamenti delle abilità. Crash 3 aggiunge veicoli, fasi subacquee e un tono più vario. Ogni gioco ha personalità distinta.
I rifacimenti grafici sono eccellenti. I modelli dei personaggi sono dettagliati, le ambientazioni colorate e animate. La colonna sonora è stata remixata rispettando gli originali.
Difficoltà originale
La N. Sane Trilogy mantiene la difficoltà arcade degli originali. Crash 1 in particolare è notoriamente punitivo, con checkpoint mal posizionati e salti al millimetro. Un level design senza pietà che alcuni amano e altri odiano.
Pro e Contro
Pro Tre platform eccellenti in un pacchetto Rimasterizzazione grafica curata Fisica migliorata rispetto agli originali Colonna sonora rimasterizzata
Contro Crash 1 è frustrante per alcuni La fisica è diversa dagli originali Il sistema di salvataggio di Crash 1 è limitato
Verdetto
Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è il remake che i fan meritavano. Tre giochi storici rimasterizzati con cura e rispetto. Imperdibile per chi ha amato Crash negli anni Novanta e per chi vuole scoprire perché è stata una mascotte così amata.