Recensione Dark Souls Remastered (2018): L'opera che ha fondato un genere
Dark Souls ha cambiato per sempre il modo di parlare di difficolta nei videogiochi. Dark Souls Remastered e il modo migliore per riscoprire l'opera che ha fondato il genere soulslike.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Dark Souls Remastered: Il mostro sacro che ha cambiato tutto
Quando FromSoftware rilascio Dark Souls nel 2011, nessuno poteva prevedere l'impatto che avrebbe avuto sull'industria. Dark Souls non e solo un gioco: e un oggetto di culto, un punto di svolta, un modo di pensare il game design che ha influenzato centinaia di titoli successivi. Dark Souls Remastered, uscito nel 2018, e la versione definitiva per giocare o rigiocare questo capolavoro.
Gameplay: crudele ma giusto
Dark Souls e famoso per la sua difficolta, ma ridurlo a questo e un errore. Il gioco e difficile nel modo giusto: le regole sono chiare, le animazioni leggibili, le punizioni severe ma quasi mai arbitrarie. Ogni morte insegna qualcosa. Ogni nemico sconfitto e una vittoria meritata.
Il combat system e lento e metodico. Non ci sono combo infinite ne schivate indistruttibili: ogni attacco consuma resistenza, ogni errore si paga. Il gioco premia la pazienza, l'osservazione e la memoria. Imparare i pattern dei boss, scegliere il momento giusto per colpire, gestire la stamina: tutto contribuisce a creare un loop di gioco che e diventato il modello per un intero genere.
Il level design di Lordran e leggendario. Il mondo e interconnesso in modo magistrale: ogni area si collega ad altre, i scorciatoie si sbloccano progressivamente, e tornare indietro rivela percorsi che non si erano notati. E un mondo che sembra vivo, coerente, pensato per essere esplorato senza mappa. La sensazione di scoperta e costante.
Tecnica: il restauro che serve
Il Remastered porta Dark Souls a 60fps su tutte le piattaforme, risolve i problemi di risoluzione e migliora le texture. Non e un remake, non reinventa nulla: e una versione pulita, stabile, giocabile su hardware moderno senza i difetti tecnici dell'originale.
E questo va bene perche l'originale su PC e console soffriva di problemi seri: Blighttown a 15fps, texture che caricavano a pochi metri, netcode pessimo per il PvP. Il Remastered risolve tutto questo. Non e un capolavoro tecnico, ma rende il gioco godibile come meritava di essere fin dall'inizio.
L'audio e cupo e avvolgente. Le musiche di Motoi Sakuraba sono indimenticabili, dal tema di Ornstein e Smough a quello di Gwyn, uno dei pezzi piu commoventi della storia dei videogiochi. I suoni ambientali, i colpi di spada, i lamenti dei nemici: tutto contribuisce all'atmosfera opprimente.
Arte: la bellezza della decadenza
Il design artistico di Dark Souls e straordinario. FromSoftware ha creato un mondo gotico, decadente, malinconico. Lordran e un regno morente, e ogni angolo racconta la caduta di una civilta. I nemici sono disegnati con cura, i boss sono monumentali e memorabili: Artorias, Ornstein e Smough, il Cavaliere del Caos.
La narrazione e frammentata, affidata a descrizioni di oggetti, dialoghi criptici e posizionamento dei nemici. Non ci sono cutscene che spiegano tutto: il giocatore deve ricostruire la storia da solo. Questo approccio ha diviso il pubblico ma ha creato un legame profondo con il mondo di gioco.
L'atmosfera e soffocante. La mancanza di una colonna sonora costante, i silenzi rotti solo dal rumore dei propri passi, la sensazione di essere soli in un mondo ostile: Dark Souls e un capolavoro di atmosfera.
Longevita: tantissimo da fare
Dark Souls offre circa 40-60 ore per una prima run, a seconda del livello di esplorazione e del numero di morti. La rigiocabilita e altissima grazie a classi, armi, magie e percorsi diversi. New Game Plus aggiunge sfida ulteriore con nemici potenziati.
Il multigiocatore, sebbene meno popolato rispetto al passato, offre invasioni, cooperazione e messaggi lasciati da altri giocatori. E una componente che arricchisce l'esperienza e aggiunge varieta.
Accessibilita: barriera alta
Dark Souls e notoriamente poco accessibile. Non c'e una pausa (nel multigiocatore), non ci sono livelli di difficolta, non ci sono indicatori chiari su dove andare. I menu sono criptici, le meccaniche non spiegate, e il gioco non perdona.
Per alcuni questo e un pregio, per altri un limite oggettivo. Chi ha problemi di riflessi o poco tempo puo trovarsi escluso da un'esperienza che meriterebbe di essere vissuta. Le mod su PC possono aiutare, ma la versione console non ha alternative.
Limiti: non e per tutti
Dark Souls Remastered non e il gioco piu bello graficamente, ne il piu fluido. Le animazioni sono rigide per standard moderni, i modelli poligonali si vedono datati, e alcune aree (Lost Izalith, il Lago di Cenere) sono palesemente incomplete.
La seconda meta del gioco e piu debole della prima. Dopo Anor Londo il level design diventa meno interconnesso e piu lineare, e alcuni boss sono ripetuti o poco ispirati. Si sente che FromSoftware ha avuto meno tempo per rifinire.
Il netcode del PvP e ancora mediocre, con lag, backstab fishing e problemi di connessione che rovinano l'esperienza competitiva.
A chi e consigliato
Dark Souls e per chi cerca una sfida vera, un mondo da scoprire senza aiuti, e un senso di gratificazione che pochi giochi sanno dare. E per chi ama l'esplorazione, il combat tattico, e le storie che non vengono raccontate ma scoperte.
Non e per chi si arrabbia facilmente, ha poco tempo, cerca azione veloce e frenetica, o vuole una storia lineare con personaggi parlanti.
Pro e Contro
Pro: - Level design tra i migliori mai realizzati - Gameplay profondo, preciso, gratificante - Atmosfera e direzione artistica uniche - Boss memorabili e sfidanti - Rigiocabilita elevatissima - Remastered stabile a 60fps - Worldbuilding da manuale
Contro: - Seconda meta del gioco qualitativamente inferiore - Grafica e animazioni datate - Netcode PvP mediocre - Nessuna opzione di accessibilita - Alcune aree incomplete (Lost Izalith) - Sistema di salvataggio punitivo (solo falò)
Tabella informativa
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | FromSoftware |
| Anno di uscita | 2011 (Remastered 2018) |
| Genere | Action RPG / Soulslike |
| Piattaforme | PC, PS4, Xbox One, Switch |
| Durata campagna | 40-60 ore |
| Modalita | Singolo giocatore, multigiocatore online |
| Lingua | Italiano (testi e menu) |
| Prezzo indicativo | 39,99 EUR (spesso in sconto a 19,99 EUR) |
Domande frequenti
Dark Souls Remastered e meglio dell'originale?
Si. Risolve problemi tecnici, gira a 60fps su tutte le piattaforme e include il DLC Artorias of the Abyss. L'unica perdita e la modalita 30fps su Switch in handheld.
Quanto e difficile veramente?
Dipende dalla pazienza. Chi impara dai propri errori e non si arretra dopo poche morti lo trova difficile ma gestibile. Chi si aspetta di passare le aree al primo tentativo soffrira.
E meglio giocare a Dark Souls 3 prima?
Meglio partire dal primo per capire l'evoluzione della serie. Dark Souls 3 e piu fluido e accessibile, ma il primo ha il miglior level design.
Dark Souls e ancora attivo online?
Si, su PC e console i server sono attivi. Il matchmaking e meno popolato rispetto al passato ma si trova ancora attivita.
Vale la pena su Switch?
Su Switch e una versione solida ma a 30fps e con risoluzione ridotta. Per la portabilita ne vale la pena, ma l'esperienza migliore e su PC o console casalinghe.
Quanto e importante il DLC?
Il DLC Artorias of the Abyss e incluso nel Remastered e contiene alcuni dei migliori boss del gioco. Imperdibile.