Recensione Steep (2016): sport invernali senza limiti
Steep è un gioco di sport invernali open world nelle Alpi. Scopri perché Ubisoft Annecy ha creato il miglior simulatore di snowboard e parapendio.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Steep (2016): la montagna è vostra
Il mondo degli sport invernali nei videogiochi è sempre stato di nicchia. Steep, sviluppato da Ubisoft Annecy, ha cercato di cambiare la situazione con un open world alpino dove potete sciare, fare snowboard, parapendio e wingsuit. Il risultato è un gioco che cattura la bellezza e la libertà della montagna, anche se non sempre azzecca la profondità delle meccaniche.
Gameplay loop e meccaniche principali
Steep è un open world ambientato nelle Alpi, con una mappa che include massicci come il Monte Bianco e il Cervino. Potete muovervi liberamente e iniziare sfide in qualsiasi punto. Le discipline sono quattro: sci, snowboard, wingsuit e parapendio. Ognuna ha controlli e fisica diversi. Le sfide includono gare a tempo, trick su half-pipe, voli in wingsuit attraverso canyon e percorsi a punti di controllo. Il sistema di trick è basilare rispetto a giochi come Tony Hawk, ma funzionale. La progressione sblocca nuove attrezzature e personalizzazioni. Il multiplayer permette di incontrare altri giocatori e creare gruppi per sfide.
Comparto tecnico e performance
Steep su PC e console current-gen gira a 30 fps (console) o 60 fps (PC). Le montagne sono rese con un dettaglio impressionante per l'epoca. I caricamenti sono rapidi. La durata è di circa 15-20 ore per completare le sfide principali, molto di più per il completismo. La neve e gli effetti atmosferici sono curati.
Direzione artistica e audio
Le Alpi sono rese con grande fedeltà. L'alba e il tramonto in montagna sono spettacolari. Le stazioni sciistiche e i rifugi sono dettagliati. La colonna sonora è una selezione di brani indie rock ed elettronica che accompagnano la discesa. L'assenza di un commento o di una storia è voluta: siete soli con la montagna.
Limiti reali
Il gioco soffre di una mancanza di profondità nelle meccaniche. La fisica non è realistica come ci si aspetterebbe da un simulatore. Le missioni diventano ripetitive. L'open world è bello ma vuoto: ci sono pochi punti di interesse oltre le sfide. Il sistema di trick è superficiale. Il supporto post-lancio è stato abbandonato presto.
A chi è consigliato
Steep è perfetto per chi ama la montagna e cerca un gioco rilassante da esplorare. Consigliato a chi vuole sciare e volare in wingsuit senza alzarsi dal divano. Sconsigliato a chi cerca una simulazione realistica o una profondità meccanica.
Tabella comparativa: sport invernali
| Caratteristica | Steep | SSX (2012) | Grand Mountain Adventure |
|---|---|---|---|
| Approccio | Open world simulativo | Arcade esagerato | Open world indie |
| Discipline | 4 | 1 (snowboard) | 2 |
| Fisica | Semi-realistica | Arcade | Semi-realistica |
| Trick | Basici | Esagerati | Semplici |
| Longevità | 15-20 ore | 10-15 ore | 10-15 ore |
Pro e Contro
Pro - Open world alpino bellissimo - Quattro discipline diverse - Libertà di esplorazione totale - Multiplayer con incontri casuali - Atmosfera rilassante
Contro - Meccaniche poco profonde - Fisica non realistica - Missioni ripetitive - Mondo bello ma vuoto - Supporto post-lancio limitato
Conclusione
Steep è un gioco imperfetto ma affascinante. Non è la simulazione definitiva degli sport invernali, ma cattura qualcosa che pochi giochi riescono a fare: la sensazione di libertà sulla montagna. Se volete sciare all'alba sulle Alpi senza uscire di casa, Steep è il gioco che fa per voi.
FAQ
Quanto dura Steep? La campagna principale dura 15-20 ore. Il completismo supera le 40 ore.
Steep ha una storia? No, non c'è una trama. Siete un atleta che esplora la montagna e completa sfide.
Supporta la lingua italiana? Sì, testi e menu in italiano. Audio in inglese.
Su quali piattaforme è disponibile? PC, PlayStation 4 e Xbox One. Retrocompatibile su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Qual è la differenza tra Steep e Steep Road to the Olympics? Road to the Olympics è un'espansione che aggiunge le discipline olimpioniche e una breve campagna narrativa.