Recensione Dishonored 2 (2016): stealth, carneficina e due modi di giocare
Dishonored 2 di Arkane Studios porta il giocatore a Karnaca con due protagonisti, poteri unici e un level design da manuale. Analizziamo l'evoluzione del franchise.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Dishonored 2 (2016): stealth, carneficina e due modi di giocare
Dishonored 2 è il seguito che i fan del primo capitolo meritavano. Arkane Studios ha preso tutto ciò che funzionava nel Dishonored originale e lo ha ampliato: più poteri, più libertà, più level design. Ambientato quindici anni dopo gli eventi del primo gioco, Dishonored 2 segue Emily Kaldwin, ora imperatrice, che viene spodestata dalla strega Delilah in un colpo di stato. Il cuore del gioco è la scelta iniziale: giocare come Emily, con poteri inediti, o come Corvo Attano, il protagonista del primo capitolo, con i suoi poteri classici. Due modi completamente diversi di affrontare la stessa storia, gli stessi livelli, gli stessi nemici. Dishonored 2 è un immersive sim che mette il giocatore al centro e gli dice: scegli come vuoi giocare.
Gameplay loop e meccaniche principali
Dishonored 2 è uno stealth game in prima persona con elementi action. Il loop è andare dal punto A al punto B, completare un obiettivo e uscire. Il percorso è libero. Ogni livello è una sandbox: ci sono percorsi sui tetti, nelle fogne, attraverso gli edifici, tra le guardie. Il giocatore sceglie. Il sistema stealth è fluido: accovacciarsi, nascondersi dietro gli ostacoli, ascoltare le conversazioni delle guardie per ottenere informazioni.
I poteri sono divisi tra Emily e Corvo. Corvo ha gli stessi poteri del primo gioco: Balzo (teletrasporto), Possessione, Vento Gelido e Pregusta. Emily ha un set completamente nuovo: Portale (un teletrasporto che richiede mira), Ipnotismo (distrae i nemici), Sbriciola (trascina i nemici da lontano) e Sottovento (una cortina fumo). Ogni potere ha potenziamenti che si sbloccano con le rune. La differenza tra i due personaggi è reale e cambia l'approccio ai livelli.
Il combat system è semplice ma efficace. La spada è l'arma principale, insieme alla balestra (dardi addormentanti, letali, sonori) e alla pistola. La parata è automatica, la schivata richiede tempismo. Il sistema a sangue freddo è chiaro: se sterminate tutti, il mondo diventa più oscuro e i nemici più numerosi. Se giocate senza uccidere, le ricompense sono diverse e il finale cambia.
Il chaos system è il cuore morale del gioco. Ogni morte aumenta il chaos. Le città diventano più infestate dai ratti, i dialoghi cambiano, i PNG reagiscono. I finali sono quattro, due per protagonista, basati sul livello di chaos. Questo sistema incoraggia la rigiocabilità: completare il gioco senza uccidere è una sfida completamente diversa.
Comparto tecnico e performance
Dishonored 2 è stato criticato al lancio per le performance su PC. Col tempo, le patch hanno risolto gran parte dei problemi.
| Piattaforma | Risoluzione | FPS | Note |
|---|---|---|---|
| PS4 / Xbox One | 1080p | 30 | Frame rate stabile |
| PS4 Pro / Xbox One X | 1440p-2160p | 30 | HDR supportato |
| PC | 4K | 60-144 | Richiede hardware potente |
| PS5 / Xbox Series X | 1800p-2160p | 60 | Retrocompatibilità migliorata |
Su PC, il Void Engine (versione modificata di id Tech 5) ha avuto problemi di micro-stuttering al lancio. Oggi il gioco gira bene su hardware moderno. L'illuminazione volumetrica e le texture in 4K sono splendide. Su console, il frame rate a 30 fps è un limite per un gioco che richiede reattività. Su PS5 e Xbox Series X, il frame rate a 60 fps migliora notevolmente l'esperienza.
I caricamenti sono presenti ma brevi. L'audio spaziale è ben implementato. I passi dei nemici si sentono da lontano, gli spari riecheggiano nei corridoi.
Direzione artistica e audio
Karnaca, la città in cui si svolge il gioco, è un personaggio memorabile. L'architettura è ispirata alle città costiere del Mediterraneo e dell'America Latina, con edifici color pastello, insegne luminose e un sistema di trasporto pubblico aereo. Karnaca è più luminosa di Dunwall, ma altrettanto cupa. La povertà convive con la ricchezza, i quartieri alti sono separati dai bassifondi da muri e pregiudizi.
Il character design è eccellente. Emily è cresciuta e ha un look maturo, con abiti pratici per l'avventura. Corvo è più vecchio, con la maschera iconica ma segnata dal tempo. I nemici sono vari: guardie di città, Grandi Guardie, streghe, macchine. I Clockwork Soldiers, automi letali, sono tra i nemici più riusciti del gioco.
La colonna sonora di Daniel Licht è malinconica e cupa. Le tracce sono ispirate alla musica balcanica e gitana. La canzone principale, "The Drunken Whaler", è un canto di marinai inquietante. Durante il combattimento, la musica diventa orchestrale e incalzante. Il doppiaggio in italiano è di alta qualità, con voci che si adattano al tono serio della storia.
Personaggi e narrativa
La storia inizia quindici anni dopo il primo Dishonored. Emily è imperatrice, assistita da Corvo come Spia Reale. La strega Delilah, già apparsa nel DLC del primo gioco, organizza un colpo di stato, usurpa il trono e trasforma Emily in pietra. Emily o Corvo, a seconda della scelta, fuggono e iniziano la cospirazione per riconquistare il trono.
La narrazione è più personale del primo gioco. Emily è una protagonista con una storia da raccontare, legata al padre e al peso della corona. Corvo è più taciturno, ma la sua motivazione è chiara: proteggere la figlia. I personaggi secondari sono memorabili: Meagan Foster, la capitana della nave; Anton Sokolov, il genio inventore; lo stesso Delilah, una villain carismatica e potentissima.
La lore è approfondita attraverso libri, note e registrazioni. La storia dell'Impero delle Isole, il Vuoto e gli Antichi Dei sono esplorati in modo più dettagliato rispetto al primo gioco. La scrittura è matura, i dialoghi sono naturali.
Longevità e rigiocabilità
La campagna principale dura 15-20 ore. Con gli incarichi secondari e l'esplorazione, si arriva a 25-30 ore. La rigiocabilità è altissima. Giocare con Emily e poi con Corvo è come giocare a due giochi diversi. Ogni livello ha segreti, percorsi alternativi e missioni secondarie che si scoprono solo con poteri specifici.
I DLC aggiungono altre 5-6 ore di contenuti. Le missioni secondarie sono integrare nella storia principale, non sono riempitivi. Karnaca è piena di side quest che arricchiscono il mondo e offrono ricompense uniche.
La modalità New Game Plus permette di ricominciare con tutti i poteri sbloccati, mescolando i poteri dei due protagonisti. Questo sblocca possibilità folli: Balzo con Portale, possessione con ipnotismo. Il NG+ è un sandbox per giocatori esperti.
Accessibilità e difficoltà
Dishonored 2 ha tre livelli di difficoltà e una modalità personalizzabile. I sottotitoli sono grandi e leggibili. Le opzioni di controllo sono complete, con rimappatura totale. La modalità pratica permette di disattivare la minimappa per un'esperienza più immersiva. Non ci sono opzioni per daltonici.
Limiti reali
Il primo limite è il chaos system. Da un lato è una meccanica geniale che incoraggia il gioco non letale. Dall'altro, se giochi con un approccio misto (a volte uccidi, a volte no), il chaos sale comunque e il gioco ti penalizza. Non c'è una via di mezzo soddisfacente.
Il secondo limite è l'intelligenza artificiale. Le guardie hanno comportamenti scriptati e prevedibili. Una volta imparati i pattern, il gioco diventa facile. L'IA non reagisce in modo credibile a situazioni complesse.
Il terzo limite è la gestione dei poteri. A fine gioco, si hanno quasi tutti i poteri sbloccati, ma la maggior parte non servono. Il bilanciamento delle rune è sbilanciato: alcune abilità sono essenziali, altre inutili.
La telecamera in prima persona in spazi stretti è un problema. Alcuni passaggi sono claustrofobici e la visuale non aiuta. L'assenza di una modalità in terza persona limita la percezione spaziale.
A chi è consigliato
A chi ama gli stealth game e gli immersive sim. A chi ha giocato il primo Dishonored e vuole più contenuti. A chi apprezza il level design curato e la libertà di approccio. Non a chi cerca un action game frenetico o una storia lineare.
Pro
- Level design di Karnaca eccezionale, tra i migliori mai realizzati
- Due protagonisti con poteri completamente diversi
- Chaos system che incentiva scelte significative
- Direzione artistica originale e memorabile
- Colonna sonora di Daniel Licht meravigliosa
- Rigiocabilità enorme
Contro
- Chaos system troppo binario
- IA nemica limitata e prevedibile
- Bilanciamento delle rune imperfetto
- Frame rate a 30 fps su console originali
- Storia meno incisiva del primo capitolo
Conclusione e verdetto
Dishonored 2 è un capolavoro del level design. Arkane ha dimostrato che si può fare un seguito migliore dell'originale ampliando le possibilità senza perdere l'anima. Karnaca è una città viva, piena di segreti e percorsi. Emily è una protagonista che merita di essere giocata. Il gioco ha avuto problemi tecnici al lancio, ma oggi è un'esperienza completa e soddisfacente. Se amate lo stealth, la libertà di scelta e i giochi che premiano l'intelligenza, Dishonored 2 è imperdibile. Non è perfetto, ma si avvicina molto.
FAQ
Quanto dura Dishonored 2? 15-20 ore per la campagna, fino a 30 con esplorazione e incarichi secondari.
Meglio Emily o Corvo? Dipende dallo stile. Emily ha poteri più creativi e versatili. Corvo è più diretto e familiare. Entrambi offrono un'esperienza valida.
Si può giocare senza uccidere? Sì, ed è la sfida più gratificante. Ogni missione ha un approccio non letale.
Dishonored 2 ha il multiplayer? No, è un gioco completamente single player con DLC narrativi.
Serve giocare il primo Dishonored? Non è necessario, ma aiuta a capire la lore e i personaggi.