Recensione Sons of the Forest (2023): survival horror che alza l'asticella del genere
Sons of the Forest migliora ogni aspetto del suo predecessore, offrendo un survival horror open world profondo, brutale e sorprendentemente toccante.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Sons of the Forest (2023): survival horror che alza l'asticella del genere
Sons of the Forest e il sequel del celebre The Forest, sviluppato e pubblicato dal piccolo studio canadese Endnight Games. Uscito il 22 febbraio 2023 in accesso anticipato su Steam, e dopo un anno di aggiornamenti costanti ha raggiunto la versione 1.0 il 22 febbraio 2024. Ambientato in un'isola remota del Pacifico nordoccidentale, il gioco segue le vicende di un gruppo di soldati inviati alla ricerca di un miliardario scomparso, ma la missione si trasforma rapidamente in un incubo a cielo aperto. Cannibali, mutanti e creature indicibili popolano l'isola, e la sopravvivenza richiede ingegno, coraggio e una buona dose di follia. Sons of the Forest non e solo un gioco di sopravvivenza: e una simulazione di paura, costruzione e scoperta che pochi rivali possono eguagliare.
Gameplay
Sons of the Forest e un survival horror open world con forti componenti di crafting, costruzione e combattimento. Il giocatore deve esplorare l'isola, raccogliere risorse, costruire basi, creare strumenti e armi, e sopravvivere a un ambiente ostile popolato da creature ostili. Il sistema di costruzione e enorme: si possono costruire strutture complesse con pannelli, tronchi e rocce, e la fisica degli oggetti e sorprendentemente realistica. Il combattimento e migliorato rispetto al predecessore, con un sistema di mira e corpo a corpo piu fluido. La novita principale e l'introduzione di Kelvin, un NPC compagno che esegue comandi di base, e Virginia, un personaggio misterioso che puo essere addestrata a combattere o assistere. Il sistema di stagioni e ciclo giorno-notte aggiunge profondita: in inverno si gela, in estate si accumulano scorte. L'esplorazione sotterranea e ricca di segreti e momenti horror di alto livello. La storia e raccontata attraverso documenti, cassette e ambientazione, senza tagliare mai l'immersione.
Tecnica
Tecnicamente, Sons of the Forest e un passo avanti enorme rispetto al primo capitolo. Il motore grafico, Unity Evolution, regala una vegetazione rigogliosa e realistica, effetti di luce e ombra dinamici, acqua che reagisce fisicamente e un sistema meteorologico vario. Su PC di fascia alta, il gioco gira a 60+ fps in 4K con tutte le impostazioni al massimo. La scalabilita e buona, con opzioni per abbassare la qualita delle ombre e della vegetazione per macchine meno potenti. Il ray tracing, quando disponibile, migliora ulteriormente l'illuminazione. L'audio e stellare: i rumori della foresta, i versi delle creature e il vento creano un'atmosfera costantemente tesa. La colonna sonora, presente solo nei momenti chiave, e minimalista ed efficace. Qualche bug e ancora presente (oggetti che attraversano muri, animazioni che si bloccano), ma nulla di grave. La versione 1.0 ha risolto la maggior parte dei problemi di performance.
Arte
L'arte di Sons of the Forest e radicata in un realismo cupo e dettagliato. L'isola e un personaggio a se: foreste pluviali fitte, montagne innevate, spiagge desolate, caverne profonde e laghi nascosti. Ogni area ha un'identita visiva e una sua atmosfera. I cannibali hanno un design tribale inquietante, con pitture rituali e mutazioni fisiche che raccontano la loro evoluzione. Le creature sotterranee sono orrifiche, con anatomie distorte e movimenti sbagliati. La narrazione visiva e potente: gli accampamenti abbandonati, le grotte piene di disegni e le strutture misteriose raccontano una storia di follia e disperazione. La palette cromatica e dominata da verdi scuri, marroni e grigi, con sporadici tocchi di rosso sangue. L'interfaccia e diegetica, integrata nel mondo, e contribuisce all'immersione.
Longevita
La longevita e notevole. La campagna principale, seguendo gli obiettivi narrativi, dura circa 15-20 ore. Ma la costruzione di basi, la raccolta di tutte le risorse, l'esplorazione di ogni caverna e la sopravvivenza per decine di giorni possono portare a 50-100 ore di gioco. La rigiocabilita e alta: diverse strategie di costruzione, stili di combattimento e percorsi di esplorazione rendono ogni partita diversa. La modalita cooperativa fino a otto giocatori moltiplica il divertimento e la longevita. Il sistema di difficolta personalizzabile permette di regolare ogni parametro (danno nemico, frequenza attacchi, abbondanza risorse). In sintesi, chi si appassiona puo passarci centinaia di ore facilmente.
Accessibilita
L'accessibilita e migliorata rispetto al primo capitolo, ma non e ancora ai livelli dei tripla A. Sono disponibili sottotitoli personalizzabili, opzioni per il campo visivo, rimappatura dei tasti e supporto per controller. La difficolta e regolabile in modo granulare. Manca il supporto per daltonici, e non ci sono opzioni di riduzione del cinetosi. I menu sono funzionali ma non brillano per chiarezza. Non esiste una modalita storia senza combattimento. Per giocatori con disabilita motorie, il combattimento puo risultare complesso a causa della necessita di mirare e muoversi simultaneamente. Nel complesso, sufficiente ma migliorabile.
Limiti
Il limite principale e lo stato di accesso anticipato iniziale: la versione 1.0 ha risolto molti problemi, ma qualche bug e glitch grafico e ancora presente. La storia, pur affascinante, e un po' criptica e alcune trame secondarie rimangono irrisolte. La longevita della campagna principale e nella media, ma se non si ama il crafting e la costruzione, il gioco offre meno contenuti. L'intelligenza artificiale dei nemici, sebbene migliorata, mostra ancora comportamenti assurdi (creature che rimangono incastrate, o non reagiscono agli stimoli). Kelvin e Virginia, sebbene innovativi, a volte eseguono comandi in modo impreciso. L'assenza di doppiaggio italiano e un peccato. Infine, l'isola puo sembrare vuota in alcune zone se non si segue la trama principale.
A chi e consigliato
Consigliato a chiunque ami i giochi di sopravvivenza e horror. Consigliato a chi ha apprezzato The Forest e vuole un'esperienza ampliata e migliorata. Consigliato a chi cerca un gioco cooperativo con amici. Sconsigliato a chi non ha pazienza con il crafting e la gestione delle risorse. Sconsigliato a chi soffre di cinetosi o cerca un'esperienza guidata e lineare.
Pro
- Sistema di costruzione estremamente profondo
- Atmosfera horror coinvolgente e tesa
- Mappa enorme e ricca di segreti
- Compagni AI innovativi (Kelvin e Virginia)
- Cooperativa fino a 8 giocatori
Contro
- Bug e glitch ancora presenti
- Storia criptica e parzialmente irrisolta
- IA nemica a volte imprevedibile
- Assenza doppiaggio italiano
- Isola poco densa in alcune aree
FAQ
Sons of the Forest e completo? Si, la versione 1.0 e stata rilasciata a febbraio 2024 con la storia completa e tutti i contenuti previsti.
Devo giocare a The Forest prima? Non e obbligatorio, ma molti riferimenti e elementi della trama sono collegati. The Forest rimane un gioco eccellente.
Si puo giocare in cooperativa? Si, fino a otto giocatori. La cooperativa e fluida e ben implementata.
Quanto dura? 15-20 ore per la storia, 50-100 per esplorazione e costruzione completa.
E spaventoso? Molto. Le sequenze nelle caverne e gli incontri notturni sono estremamente tesi. Il gioco punta molto sull'atmosfera opprimente.
Tabella informativa
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | Endnight Games |
| Editore | Endnight Games |
| Anno di uscita | 2023 (accesso anticipato), 2024 (1.0) |
| Piattaforme | PC |
| Genere | Survival Horror, Open World |
| Motore grafico | Unity (Unity Evolution) |
| Modalità | Giocatore singolo, multigiocatore cooperativo (2-8) |
| Lingua | Italiano (testi), Inglese (doppiaggio) |
| PEGI | 18 |
| Prezzo al lancio | 29,99 € |
| Voto medio Metacritic | 85/100 |