videogiochi 2026-06-11

Recensione Subnautica 2 (2026): nuove profondità da esplorare

La recensione di Subnautica 2, il sequel del survival oceanico di Unknown Worlds Entertainment. Nuovo pianeta, creature inedite e cooperativa a quattro giocatori.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Subnautica 2 (2026)

Il primo Subnautica è stato uno dei survival più sorprendenti degli ultimi quindici anni. Un gioco che trasformava la paura dell'oceano in un'esperienza quasi meditativa, intervallata da momenti di terrore puro. Subnautica 2 non cerca di reinventare la formula, ma la espande con un nuovo pianeta, nuove creature e una novità attesissima: la cooperativa a quattro giocatori.

Siamo su un nuovo mondo oceanico, molto diverso da 4546B. Qui le acque sono più calde, i biomi più vari e la vita aliena è ancora più bizzarra. La storia ruota attorno a una spedizione scientifica finita male, con il vostro personaggio e fino a tre compagni reali (o Bot AI) che cercano di sopravvivere e scoprire cosa si nasconde negli abissi del pianeta Helios.

Gameplay

Il loop di Subnautica 2 è familiare: raccogli risorse, costruisci una base, fabbrica attrezzatura, esplora più in profondità. Ma tutto è stato ampliato. La mappa è circa del 30% più grande dell'originale, con biomi che vanno dalle secche tropicali alle fosse abissali bioluminescenti.

Le novità principali sono tre: la costruzione modulare delle basi è più flessibile, con nuovi moduli a forma libera che si adattano alla morfologia del fondale. I veicoli sono più personalizzabili: potete montare bracci minerari, sonar, moduli di profondità e armi difensive. E il ciclo giorno-notte è più marcato, con creature notturne che si attivano solo al calar del sole.

Un'altra novità interessante sono le stazioni di ricerca. Esplorando il mondo si trovano manufatti alieni che possono essere analizzati nei laboratori della base per sbloccare tecnologie avanzate. È un sistema che ricompensa l'esplorazione e dà un obiettivo concreto oltre alla semplice sopravvivenza. La gestione dell'ossigeno e della pressione è rimasta invariata, ma con l'aggiunta di nuovi pericoli ambientali come le correnti termiche e le frane sottomarine.

La gestione dell'inventario è stata migliorata con categorie automatiche e una funzione di ricerca rapida. Niente più scrolling infinito per trovare il titanio. I veicoli nuovi includono un sommergibile agile per le esplorazioni individuali e un sottomarino cargo per trasportare materiali pesanti tra le basi.

La cooperativa funziona alla grande. Ogni giocatore può specializzarsi in un ruolo diverso: raccoglitore, esploratore, ingegnere o guardiano. Le risorse sono condivise, la base è comune, e la progressione della storia è sincronizzata per tutti. L'unico neo è che il gioco richiede una connessione stabile e i server dedicati non sono ancora perfetti.

Le creature di Helios sono il vero spettacolo. Nuove specie come i Rampicanti Luminosi che si attaccano allo scafo del sottomarino, i Fruscianti delle Sabbie che creano tempeste sul fondale, e naturalmente i Leviathan, più grossi e minacciosi che mai. Uno in particolare, il Guardiano delle Correnti, vi farà venire voglia di nuotare solo in piscina per un mese. L'incontro con questa creatura è uno dei momenti più indimenticabili del gioco: lo sentite prima di vederlo, un rombo che vibra nell'acqua, e poi emerge dalle tenebre con una lentezza che amplifica il terrore.

La fauna più piccola è altrettanto curata. Ci sono pesci che puliscono la vostra base se li attirate, creature che reagiscono alla luce del vostro sottomarino e altre che fuggono se fate troppo rumore. Il mondo sembra vivo in un modo che pochi giochi riescono a ottenere.

Tecnica

Il passaggio a Unreal Engine 5 era una scommessa, ma Unknown Worlds ha lavorato bene. L'acqua non è mai stata così realistica in un videogioco: il sistema di rifrazione, le increspature in superficie, i riflessi delle creature bioluminescenti. La vegetazione sottomarina ondeggia con le correnti in tempo reale.

Le performance su PC sono buone con le impostazioni al massimo, ma la generazione procedurale di alcuni biomi causa occasionali cali di frame. Su console current-gen, il gioco mantiene i 60 fps quasi sempre, con qualche incertezza nelle aree più dense della mappa.

Il sonoro merita una menzione speciale. I suoni dell'oceano, i versi delle creature, l'eco dei vostri movimenti nella caverna: tutto è stato registrato e mixato per creare un'atmosfera claustrofobica. Indossare le cuffie è quasi obbligatorio.

Arte

Helios è un pianeta più colorato di 4546B. I coralli sono rosa, viola e arancioni. La barriera corallina brulica di vita aliena dai colori innaturali. Ma più si scende, più i colori si spengono. Le profondità sono un blu quasi nero, rotto solo dalla bioluminescenza di creature che non vedrete mai da vicino se non quando vi mangiano.

Il design delle creature è il miglior tributo possibile a quelli di Subnautica originale. Sono biologici, credibili, e ogni specie sembra adattata perfettamente al suo ambiente. Non sembrano mostri usciti da un film horror, ma animali veri che hanno evoluto caratteristiche letali per sopravvivere. I banchi di pesce si muovono con una coerenza di stormo che impressiona, e i predatori più grossi hanno comportamenti di caccia che li fanno sembrare intelligenti.

L'interfaccia è stata ridisegnata per essere più chiara. Le icone delle risorse sono più grandi, i testi più leggibili e la mappa ha un filtro per biomi che aiuta a orientarsi. Il PDA di bordo ha una nuova sezione dedicata alla fauna, con schede che si aggiornano man mano che scansionate nuove specie.

Longevità

La storia principale richiede circa 25-30 ore, ma con l'esplorazione e la costruzione si possono facilmente superare le 50 ore. In cooperativa la progressione è più rapida, ma la voglia di esplorare e costruire basi rimane forte.

La modalità sopravvivenza classica è affiancata da una modalità rilassata senza bisogno di mangiare e bere, e una modalità creativa per chi vuole solo costruire basi folli. Tutte e tre possono essere giocate in cooperativa, con una scalabilità automatica delle risorse generate in base al numero di giocatori. Un sistema intelligente che evita di dover raccogliere il quadruplo dei materiali se siete in quattro.

Per i cacciatori di achievement, Subnautica 2 offre una quarantina di obiettivi, equamente divisi tra progressione della storia, esplorazione e costruzione. Nessuno è particolarmente punitivo, ma completarli tutti richiederà comunque una discreta familiarità con il pianeta Helios.

Accessibilità

Le opzioni sono complete: sottotitoli con descrizioni sonore, ingrandimento interfaccia, assist nella navigazione subacquea, e una opzione per ridurre l'intensità degli incontri con i Leviathan per chi soffre di talassofobia. È un'aggiunta intelligente che apre il gioco a un pubblico più ampio.

Limiti

Il grind delle risorse può diventare pesante, specie se giocate da soli. In single player, la quantità di materiali necessari per costruire veicoli avanzati è sproporzionata. La storia principale è più sottile del primo capitolo, con meno misteri e più missioni da checklist.

Alcuni bug di spawn delle creature e di clipping nei veicoli sono ancora presenti, nonostante le patch. E la generazione procedurale di alcune aree le rende meno memorabili di quelle disegnate a mano del primo gioco.

La navigazione subacquea a volte è confusionaria. Il sonar aiuta, ma nelle grotte più intricate è facile perdere l'orientamento. Il segnalatore personale va piazzato manualmente, e ricordarsi di farlo prima di addentrarsi in una fossa abissale è un'abitudine che si impara sulla propria pelle.

L'interfaccia di costruzione è migliorata ma non è ancora perfetta. Posizionare moduli su terreni irregolari richiede pazienza, e qualche volta i pezzi non si incastrano come dovrebbero. Niente di drammatico, ma chi ha passato ore a costruire basi nel primo gioco noterà la differenza.

A chi è consigliato

A chi ha amato il primo Subnautica e voleva di più. A chi cerca un survival cooperativo senza zombi o mostri antropomorfi. A chi non ha paura di guardare negli abissi. Se invece soffrite di talassofobia, forse è meglio che iniziate con la modalità rilassata.

Pro

  • Mappa più grande e variegata
  • Cooperativa a quattro giocatori ben implementata
  • Creature marine spettacolari
  • Costruzione basi ampliata
  • Comparto tecnico e sonoro eccellenti

Contro

  • Grind risorse pesante in singolo
  • Storia meno incisiva del primo
  • Bug di spawn ancora presenti
  • Generazione procedurale meno ispirata dei livelli fissi

FAQ

Posso giocare Subnautica 2 da solo? Sì, e l'IA compagna può aiutarvi in alcune mansioni. Ma il gioco è chiaramente pensato per la cooperativa.

Quanto dura? 25-30 ore per la storia, oltre 50 per completare tutto.

Ci sono i Leviathan? Sì, e sono più grandi e terrificanti di quelli del primo gioco.

È più spaventoso del primo? Dipende. Le creature notturne aggiungono un livello di tensione che il primo non aveva.

I veicoli del primo gioco sono ancora presenti? Non tutti. Il Cyclops non c'è, sostituito da un nuovo sottomarino modulare. Il Seamoth è tornato con migliorie. Il Prawn Suit è confermato.

La modalità creativa permette di costruire senza limiti? Sì, tutte le ricette sono sbloccate e non c'è bisogno di raccogliere risorse. Perfetta per chi vuole solo costruire basi.

Tabella tecnica

Specifica Dettaglio
Motore grafico Unreal Engine 5
Piattaforme PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S
Frame rate 60 fps (con cali sporadici)
Cooperativa Fino a 4 giocatori
Lingua Italiano (testi)
Durata 25-50 ore
Prezzo 39,99 € (Early Access), 49,99 € (versione completa)
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