videogiochi 2023-08-28

Recensione Alan Wake 2 (2023): survival horror da urlo

Alan Wake 2 è il survival horror che Remedy sognava da tredici anni. Due protagonisti, due realtà, una paura sola. La nostra recensione tra gameplay, tecnica e atmosfera.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Alan Wake 2 (2023): survival horror da urlo

Tredici anni. Alan Wake è uscito nel 2010 su Xbox 360, un gioco che di horror aveva l'atmosfera ma non il gameplay. Era più un action-thriller con torce e mostri d'ombra, bello ma limitato. Remedy non ha mai smesso di voler fare un vero survival horror con Alan Wake, e ci ha provato di nuovo nel 2023. Il risultato è un salto generazionale che lascia spiazzati: Alan Wake 2 non è solo un buon sequel, è uno dei survival horror più audaci e originali mai realizzati.

Gameplay: due facce della stessa medaglia

Alan Wake 2 vi mette nei panni di due personaggi. Saga Anderson, agente FBI, indaga su omicidi rituali a Bright Falls. Alan Wake, scrittore intrappolato nel Luogo Oscuro, cerca di riscrivere la realtà per fuggire. Potete passare dall'uno all'altra quasi liberamente in determinati punti di ristoro.

Il combattimento è quello che vi aspettereste da un survival horror moderno, con un twist: la luce è l'arma principale. Si spara con la torcia per indebolire le difese dei nemici, poi si passa alle armi da fuoco. La gestione delle risorse è tirata: non ci sono abbastanza proiettili per abbattere tutto, e spesso la scelta migliore è correre. I nemici sono resistenti, imprevedibili e il loro design è ispirato al miglior body horror. I Taken di Alan Wake 2 non sono semplici ombre umanoidi: hanno forme contorte, arti allungati, movenze innaturali. Alcuni sono velocissimi, altri esplodono quando muoiono. Imparare a riconoscere i pattern è fondamentale per sopravvivere senza sprecare munizioni.

Saga si muove in un mondo aperto con aree interconnesse e un punto di ritrovo centrale, il Mind Place. Qui potete ricostruire la scena del crimine su una bacheca, collegando indizi e sbloccando nuovi obiettivi. È la parte investigativa del gioco, e funziona bene come pausa dall'azione. Alan invece scrive: il suo mondo è un incubo astratto di New York, e le modifiche alla sceneggiatura alterano pezzi del livello. Una scena bloccata? Riscrivete un paragrafo e il ponte si materializza.

La vera rivoluzione è la struttura a stanza mentale: sia Saga che Alan hanno un luogo sicuro dove ricostruire gli indizi, collegare prove e avanzare nella storia. Nel caso di Alan, questo significa letteralmente riscrivere scene per modificare la realtà. È un approccio narrativo che non ho mai visto in nessun altro gioco, e funziona perché dà al giocatore un ruolo attivo nella progressione della trama.

Comparto tecnico: Northlight Engine al massimo

Remedy ha usato il suo engine proprietario Northlight, lo stesso di Control, e qui raggiunge vette altissime. La qualità dell'illuminazione, dei riflessi e del ray tracing è tra le migliori su PC e PS5. I volti dei personaggi grazie al face scanning sono incredibilmente realistici, il motion capture è di livello cinematografico.

Su PS5 e Xbox Series X il gioco punta a 30 fps con ray tracing. Chi preferisce le prestazioni può scegliere la modalità a 60 fps con qualche compromesso visivo. Su PC con una RTX 4070 si arriva a 1440p/60 con ray tracing attivo. La versione PC richiede però una scheda video potente: su hardware di fascia media dovrete abbassare i dettagli.

Il problema più grosso sono i bug. Al lancio il gioco aveva problemi di stabilità e glitch visivi. Molti sono stati risolti con le patch successive, ma ancora oggi capita di vedere qualche texture che non carica correttamente o un'animazione che scatta. Nulla di rotto, ma la lucidatura non è al livello di un Naughty Dog.

Direzione artistica e audio

Alan Wake 2 è un capolavoro visivo. I boschi del Pacifico Nordoccidentale sono resi con una fedeltà che mette i brividi. I luoghi hanno personalità: il parco di divertimenti abbandonato, la stazione di polizia, il teatro infestato. Ogni scenario racconta una storia.

La colonna sonora è curata da Petri Alanko e il mood musicale è perfettamente in linea con la follia del gioco. Ci sono momenti musicali che diventano sequenze interattive, come il celebre capitolo musicale "We Sing" con i POETS OF THE FALL, che è uno dei momenti più belli del gaming 2023. Il doppiaggio in inglese è eccellente, i sottotitoli in italiano sono precisi e ben tradotti.

Contenuti e longevità

La campagna principale dura circa 18-20 ore. Non è un gioco lunghissimo, ma è denso. Ogni momento è studiato per avere un impatto, non ci sono riempitivi. I capitoli si alternano tra Saga e Alan, e potete scegliere in che ordine affrontare alcune sezioni. Un capitolo con Saga nei boschi, uno con Alan in un teatro abbandonato: il cambio di ritmo è costante.

La New Game Plus (introdotta con l'aggiornamento Final Draft) aggiunge pagine manoscritte extra, un finale espanso e una nuova difficoltà. I collezionabili sono tanti: pagine di Alan, video di culto, oggetti di lore, e ogni ritrovamento racconta un pezzo della storia che nei dialoghi principali resta sottinteso. C'è un piacere quasi archeologico nello scoprire tutti i segreti sparsi.

Le espansioni pubblicate sono due: Night Springs (tre episodi brevi e sperimentali) e The Lake House (una storia più corposa ambientata in una struttura di ricerca). Insieme aggiungono circa 6-8 ore di contenuti, di buona qualità ma non indispensabili.

La rigiocabilità è buona: giocare sapendo già come si sviluppa la storia cambia la percezione di molti eventi. E sbloccare tutto nella seconda run è gratificante.

Tabella riepilogativa

Elemento Dettaglio
Piattaforme PS5, Xbox Series X/S, PC
Data uscita 27 ottobre 2023
Prezzo lancio 59,99 euro (Standard)
Giocatori 1
Longevità main story 18-20 ore
Longevità completista 25-30 ore
Motore Northlight Engine
Lingua italiana Testi e menu sì

Accessibilità

Il gioco offre opzioni per daltonismo, sottotitoli personalizzabili con dimensione e sfondo, e la possibilità di rimappare i comandi. Ci sono quattro livelli di difficoltà, tra cui Storia (ideale per chi vuole solo l'esperienza narrativa) e Incubo (per i veterani). Il gioco però non ha una modalità facile che semplifichi gli enigmi, e alcuni puzzle richiedono di leggere e connettere indizi in modo non banale.

Limiti reali

I bug sono ancora presenti. La maggior parte sono minori, ma qualche crash e qualche problema di performance nei momenti più concitati si verificano. Il comparto tecnico su PC richiede hardware di fascia alta per girare decentemente. Non c'è una versione PS4 o Xbox One: serve per forza la current-gen o un PC potente.

La gestione dell'inventario è volutamente limitata e a volte frustrante. Non c'è una borsa stile Resident Evil con espansioni: siete limitati e basta, il che significa backtracking obbligato per scambiare armi. Durante la mia run con Saga, mi sono ritrovato più volte a dover tornare al deposito sicuro per recuperare il fucile a pompa, perdendo un po' di ritmo.

La progressione nell'albero delle abilità è semplice ma efficace: ogni personaggio ha un albero separato con potenziamenti che cambiano il modo di giocare. Con Saga ho investito sulle abilità investigative per sbloccare dialoghi extra. Con Alan ho preferito potenziamenti offensivi per gestire il Luogo Oscuro più aggressivo. Non è un sistema revolutionario, ma dà un senso di crescita costante.

Il finale principale è potentissimo ma lascia volutamente molte domande aperte. Per avere più risposte dovete fare la New Game Plus. Per alcuni funziona, per altri sa di allungare il brodo. A me ha spinto a rigiocare subito, segno che il mondo di gioco e i suoi misteri sono costruiti benissimo.

A chi è consigliato

Se amate Resident Evil e Silent Hill, Alan Wake 2 è esattamente quello che cercate: survival horror psicologico con una narrativa complessa e un combat system solido. Se non conoscete il primo Alan Wake, guardate un riassunto su YouTube prima di iniziare: la storia parte da lì e non vi regala nulla. Se odiate il body horror e i jump scare, invece, state alla larga: qui non si scherza.

Pro e contro

Pro: - Due protagonisti ben scritti e diversi - Comparto tecnico e visivo di altissimo livello - Struttura narrativa unica e coinvolgente - Sequenze musicali indimenticabili - Design dei nemici splendido

Contro: - Bug e glitch ancora presenti - Ottimizzazione PC esigente - Nessuna versione last-gen - Gestione inventario troppo restrittiva

Conclusione

Alan Wake 2 è il survival horror che Remedy doveva fare e che i fan aspettavano da tredici anni. Sam Lake e il suo team hanno costruito un'esperienza che non si limita a spaventare: racconta, sperimenta, osa. Le due campagne si intrecciano in modo intelligente, la struttura investigativa dà profondità alla trama, e la realizzazione artistica è da premi. Qualche bug e un'ottimizzazione non perfetta impediscono la lode totale, ma come esperienza complessiva Alan Wake 2 è uno dei migliori survival horror mai realizzati e un capolavoro assoluto della narrativa videoludica.

FAQ

Alan Wake 2 serve giocare il primo capitolo? È fortemente consigliato. La trama del 2 è diretta continuazione del primo e del DLC AWE di Control.

Quanto dura Alan Wake 2? La storia principale dura circa 18-20 ore. Per completare tutto si arriva a 25-30 ore.

Ci sono jump scare? Sì, molti. Il gioco fa ampio uso di jump scare tradizionali e psicologici.

Alan Wake 2 ha una versione fisica? Sì, la versione fisica è uscita il 22 ottobre 2024.

È in italiano? Sottotitoli e menu sono in italiano. Il doppiaggio è in inglese.

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