videogiochi 2026-06-12

Recensione Resident Evil 7: Biohazard (2017): il ritorno alle origini

Resident Evil 7 di Capcom ha riportato la serie alle radici dell'horror con la visuale in prima persona, ambienti claustrofobici e un tono piu cupo e personale.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Resident Evil 7: Biohazard (2017): il ritorno alle origini

Resident Evil 7 e piu di una reinvenzione. E un reset. Dopo anni di giochi d'azione spettacolari con Resident Evil 4, 5 e 6, Capcom ha deciso di riportare la serie alle radici dell'horror di sopravvivenza. La scelta di passare alla visuale in prima persona ha diviso i fan all'epoca, ma il risultato ha parlato da solo. Pochi giochi hanno saputo ricreare la tensione e il terrore del primo Resident Evil, ambientato in una villa infestata da zombi. RE7 ci riesce, e lo fa con una storia nuova di zecca.

Il gioco segue Ethan Winters, un uomo comune in cerca della moglie Mia scomparsa da tre anni. La pista conduce a una piantagione abbandonata in Louisiana. La famiglia Baker, che abita nella tenuta, non e ospitale. Jack Baker, sua moglie Marguerite e il figlio Lucas hanno subito un'infezione che li ha trasformati in qualcosa di mostruoso.

Gameplay esplorazione, risorse e tensione

Il gameplay di RE7 e un ritorno alla formula classica della serie. Esplorazione di ambienti chiusi, gestione delle risorse, enigmi e combattimenti contro nemici lenti ma letali. La visuale in prima persona cambia tutto. Non c'e piu la telecamera fissa dei primi capitoli, ma la sensazione di vulnerabilita e la stessa. Anzi, e amplificata. Non vedere cosa c'e dietro l'angolo, non sapere se un nemico e a sinistra o a destra. La prima persona aumenta l'immersione e la tensione.

Le risorse sono scarse. Le munizioni si trovano con il contagocce. I kit medici sono preziosi. La decisione di combattere o scappare e costante. Il gioco premia l'esplorazione attenta di ogni stanza alla ricerca di oggetti nascosti. La mappa, come nei vecchi Resident Evil, mostra le stanze non esplorate in rosso e quelle visitate in blu.

Il combattimento e teso. I nemici, i Moulded, sono umanoidi fatti di fango nero. Si muovono in modo imprevedibile e assorbono molti colpi. Sparare e rumoroso e attira altri nemici. Meglio evitare. La gestione dell'inventario e limitata a pochi slot, costringendo a fare scelte difficili su cosa portare.

I puzzle sono classici. Trova chiavi, risolvi enigmi, apri porte. Non sono particolarmente originali, ma funzionano bene nel contesto. Il gioco usa un sistema di salvataggio a nastri, come i capitoli originali. Salvare consuma un nastro, che e una risorsa limitata. Non si salva quando si vuole. Si salva dove e quando il gioco lo permette. Questo aumenta la tensione.

La famiglia Baker e il punto di forza del gioco. Jack Baker insegue il giocatore come un Terminator. Appare all'improvviso, sfonda muri, non si ferma. Marguerite usa insetti e abilita sovrannaturali. Lucas e un sadico che crea trappole e puzzle mortali. I boss sono memorabili e richiedono strategie specifiche.

Tecnica RE Engine e fotorealismo

Resident Evil 7 e il primo gioco costruito con il RE Engine, il motore grafico interno di Capcom che ha poi alimentato Resident Evil 2 Remake, 3 Remake, Village e Devil May Cry 5. Il risultato e straordinario. Texture fotorealistiche, illuminazione volumetrica, riflessi in tempo reale, animazioni facciali che catturano ogni espressione. La piantagione Baker e decadente, sporca, umida. Si sente l'odore di muffa attraverso lo schermo.

Su PC, il gioco gira a 60fps su hardware di fascia media e a 120fps su sistemi potenti. Supporta HDR, risoluzione 4K e tutte le tecnologie moderne. Su PS4 Pro e Xbox One X offre 60fps a 1080p. Su PS5 e Xbox Series X, grazie alla retrocompatibilita, il frame rate e stabile e la risoluzione arriva a 1800p.

La colonna sonora e minimale ma efficace. Pochi brani, quasi solo rumori ambientali. Il suono del legno che scricchiola, il vento che soffia, i passi di Jack in lontananza. L'audio 3D e eccezionale. Indossare le cuffie e il modo migliore per giocare. La musica diventa presente solo nei momenti di combattimento o tensione massima.

Il doppiaggio inglese e eccellente, con interpretazioni che rendono giustizia ai personaggi. Il doppiaggio italiano, presente, e di qualita buona. Ethan e doppiato in modo convincente, cosi come i Baker.

Arte una casa da incubo

L'ambientazione di RE7 e uno dei suoi punti di forza principali. La piantagione Baker e un personaggio a se. Ogni stanza racconta una storia. La cucina con i coltelli conficcati nel tavolo. La stanza dei trofei con animali impagliati e armi da caccia. La soffitta piena di giocattoli rotti. Il garage con l'auto parcheggiata. La cantina umida e buia.

L'estetica del gioco mescola horror psicologico, body horror e southern gothic. I Moulded sono creature informi fatte di materia organica scura, con arti che si allungano e teste che si aprono. Jack e Marguerite sono umani deformati, con espressioni che oscillano tra la follia e la lucidita.

La storia e raccontata attraverso documenti, foto, videocassette e dialoghi. Le videocassette sono un espediente narrativo interessante. Si gioca nei panni di un altro personaggio in un momento passato, vedendo gli eventi da un'altra prospettiva. Questi segmenti, come l'introduzione con le telecamere di sicurezza, sono tra i momenti piu memorabili del gioco.

Il tema della famiglia distrutta dalla follia e centrale. I Baker non sono solo mostri da uccidere. Sono persone che hanno perso tutto a causa dell'infezione. La narrativa e piu intima rispetto ai Resident Evil precedenti. Non c'e un'organizzazione segreta, non c'e un virus globale. C'e solo una famiglia impazzita in una casa in mezzo al nulla.

Longevita poche ore ma intense

La campagna principale dura circa 8-10 ore per una prima run. Forse un po corta per gli standard moderni, ma e un'esperienza densa e senza filler. Il gioco non ha missioni secondarie. Non c'e grinding. E pura progressione lineare con qualche deviazione per esplorare.

Il New Game Plus permette di rigiocare con tutte le armi e gli oggetti sbloccati. Ci sono sbloccabili come la motosega, la pistola infinite e altre armi speciali che rendono le run successive piu divertenti. Il DLC Not a Hero, gratuito, aggiunge circa 2 ore di gioco nei panni di Chris Redfield. Il DLC End of Zoe aggiunge un'altra ora e mezza con un protagonista diverso.

La difficolta Madhouse e una versione modificata del gioco per veterani. I nemici sono piu resistenti, le risorse sono ancora piu scarse, i nemici si muovono in posizioni diverse. E una sfida notevole che aggiunge rigiocabilita.

La modalita Ethan Must Die, aggiunta in un DLC, e un roguelike in cui si muore in un colpo e le risorse sono casuali. Sono 15-20 minuti di follia pura.

Accessibilita compromessi in prima persona

Il gioco non ha una modalita terza persona nella versione base. La prima persona e obbligatoria. Puo causare cinetosi in alcuni giocatori. Non ci sono opzioni per ridurre il motion blur o il camera shake. Le opzioni di accessibilita sono minime: sottotitoli, dimensioni dei caratteri e sensibilita del mouse.

La difficolta Easy rende i nemici meno resistenti e le risorse piu abbondanti. Ci sono segnali visivi e sonori per indicare quando un nemico sta attaccando. Il gioco e comunque piu accessibile dei primi Resident Evil grazie alla visuale moderna e ai controlli intuitivi.

Limiti qualche crepa

Il ritmo del gioco cala nella seconda meta. Dopo la sezione con la nave, la tensione diminuisce. Il capitolo finale sulla nave e meno ispirato rispetto alla tenuta Baker. I nemici Moulded sono poco vari. Ci sono solo tre o quattro varianti di base. A meta gioco, si ha gia visto tutto.

La storia, per quanto ben raccontata, ha qualche colpo di scena prevedibile. Il twist finale coinvolge Eveline, un essere creato in laboratorio, e rivela collegamenti con la lore di Resident Evil. Ma e un espediente narrativo che funziona meno bene della semplicita della storia dei Baker.

Ethan e un protagonista volutamente anonimo. Non parla quasi mai, non ha una personalita definita. E il giocatore, non un personaggio. Alcuni apprezzano la scelta. Altri sentono la mancanza di un vero protagonista carismatico.

Alcuni puzzle sono bloccanti. Non nel senso che sono difficili. Nel senso che se non si trova l'oggetto giusto, non si progredisce. In alcuni punti si gira a vuoto per mezzora cercando una chiave in un armadio.

Il DLC End of Zoe e breve e carsamente content. Not a Hero, invece, e un ottimo epilogo che vale il download gratuito.

A chi e consigliato

Resident Evil 7 e consigliato a chi ama l'horror di sopravvivenza. A chi ha amato i primi Resident Evil e ne cercava il successore spirituale. A chi apprezza atmosfere opprimenti e tensione costante. Sconsigliato a chi soffre di cinetosi con i giochi in prima persona. A chi cerca azione e ritmo veloce. A chi preferisce l'horror psicologico sottile alla body horror esplicito.

Pro e Contro

Pro: - Ritorno alle radici dell'horror di sopravvivenza - Visuale in prima persona immersiva - Famiglia Baker memorabile e inquietante - RE Engine tecnicamente impressionante - Gestione delle risorse tesa e appagante - DLC Not a Hero gratuito di qualita

Contro: - Calo di tensione nella seconda meta - Nemici poco vari (Moulded) - Protagonista anonimo - Puzzle bloccanti frustranti - Durata contenuta (8-10 ore) - Prima persona non adatta a tutti

FAQ

Resident Evil 7 e spaventoso? Molto. E forse il Resident Evil piu spaventoso mai realizzato. L'atmosfera e opprimente e la tensione e costante.

Devo giocare i Resident Evil precedenti? No. La storia e indipendente. I collegamenti con la serie principale sono marginali fino al DLC e a Village.

Quanto dura Resident Evil 7? 8-10 ore per la run iniziale. Fino a 15 ore esplorando tutto. Madhouse aggiunge altre 10-15 ore.

Quale piattaforma e migliore? PC per la massima qualita. PS5 e Xbox Series per 60fps stabili. PSVR e un'esperienza unica ma richiede hardware specifico.

Resident Evil 7 ha il supporto VR? Si, su PSVR e PC (tramite mod). L'esperienza VR e terrificante e consigliata solo ai piu coraggiosi.

Vale la pena giocare nel 2026? Assolutamente. E ancora un capolavoro dell'horror e il RE Engine regge benissimo anche oggi.

Resident Evil 7 e collegato a Village? Si, Resident Evil Village e il sequel diretto di RE7 e segue la storia di Ethan Winters.

Scheda tecnica

Specifica Dettaglio
Sviluppatore Capcom
Publisher Capcom
Anno 2017
Piattaforme PC, PS4, Xbox One, PS5, Xbox Series
Motore grafico RE Engine
Genere Survival Horror, Prima persona
Modalita Single player
Lingua Italiano (doppiaggio e sottotitoli)
Prezzo lancio 59.99 EUR
Metacritic 86
#resident evil #capcom #survival horror #prima persona #horror #2017 #re engine

Continua a leggere

ScontiNinja The Art of Smart Buying
Privacy Policy Cookie Policy © 2026 ScontiNinja