Recensione Doki Doki Literature Club (2017): l'horror sotto la superficie rosa
Doki Doki Literature Club di Team Salvato è una visual novel che si traveste da dating sim per sorprenderti. Psicologico, disturbante e gratuito. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Doki Doki Literature Club (2017): l'horror sotto la superficie rosa
Doki Doki Literature Club è probabilmente la visual novel più famosa e influente del decennio scorso. Creata da Dan Salvato con il suo studio Team Salvato, è un'opera che gioca sporco con le aspettative del giocatore. Si presenta come un innocuo dating sim scolastico giapponese. Non lo è. Per niente.
Più che descrivere cosa succede, è meglio dire cosa NON fare: non cercate spoiler, non leggete guide, non guardate video prima di giocarci. La magia di DDLC sta proprio nello scoprire da soli cosa si nasconde sotto la superficie patinata. Detto questo, proviamo a raccontarvi perché questo gioco gratuito è diventato un fenomeno culturale.
Una facciata di zucchero
Le prime due ore di Doki Doki Literature Club sono volutamente banali. Il protagonista si unisce al club di letteratura della scuola, frequentato da quattro ragazze: Sayori, la vicina solare e goffa; Natsuki, la tsundere appassionata di manga; Yuri, la timida introversa con gusti di lettura dark; Monika, la presidente carismatica e perfetta.
Si scrivono poesie, si sceglie con chi passare il tempo, si sbloccano dialoghi affettuosi. La struttura è quella classica delle visual novel: leggere, scegliere, avanzare. Il sistema di creazione poesie, dove si selezionano parole da un elenco per comporre versi che attirano l'attenzione di una ragazza specifica, è l'unico elemento interattivo.
La scrittura è deliberatamente stereotipata. I dialoghi sono zuccherosi, i personaggi incarnano archetipi ben riconoscibili. Il gioco vuole che il giocatore si senta a proprio agio, che abbassi la guardia. Ci riesce benissimo.
Quando lo schermo si incrina
Poi qualcosa inizia ad andare storto. Dialoghi fuori contesto, personaggi che dicono cose strane, occhi che scompaiono dagli sprite. La quarta parete si frantuma in modi che pochi giochi hanno osato esplorare.
Il genio di Dan Salvato sta nell'usare il medium stesso come parte della narrazione. DDLC manipola i file di salvataggio, altera il testo, si rivolge direttamente al giocatore scavalcando il personaggio. Non è solo una storia che parla di salute mentale. È un'esperienza che la fa provare.
I temi sono pesanti: depressione, ansia, autolesionismo, solitudine, ossessione. Il gioco li affronta senza filtri, ma anche con una sensibilità che sorprende per un'opera indie. Non è un horror fatto di jumpscare. È un horror psicologico che si insinua nella mente.
Direzione artistica e sonora
Graficamente DDLC è quello che promette di essere: un visual novel anime ben realizzato. Gli sprite sono disegnati con cura, le espressioni facciali comunicano efficacemente le emozioni, gli sfondi sono dettagliati e realistici perché basati su fotografie.
La colonna sonora merita una menzione speciale. I brani iniziali sono allegri e spensierati. Quando la tensione sale, la musica si distorce, si frammenta, scompare. I momenti di silenzio sono rumorosi quanto le urla. L'uso del suono per creare disagio è magistrale.
La versione Plus, uscita nel 2021 su console e Steam, aggiunge sprite animati, nuovi finali, una galleria di concept art, sei storie secondarie che approfondiscono il background dei personaggi e una colonna sonora ampliata. Costa 14,99 euro ma vale l'investimento per chi ha già amato l'originale.
Pro e Contro
Pro Narrativa innovativa che usa il medium in modo unico Scrittura capace di alternare dolcezza e orrore psicologico Personaggi ben caratterizzati nonostante gli stereotipi iniziali Gratuito nella versione originale Colonna sonora eccellente
Contro Le prime ore sono volutamente lente e possono annoiare Contenuti sensibili gestiti in modo crudo Rigiocabilità limitata dopo aver scoperto i segreti Non adatto a chi cerca gameplay tradizionale
Tabella comparativa: visual novel horror a confronto
| Aspetto | DDLC | DDLC Plus | The House in Fata Morgana | 13 Sentinels |
|---|---|---|---|---|
| Anno uscita | 2017 | 2021 | 2016 | 2020 |
| Durata | 4-5 ore | 8-10 ore | 30+ ore | 25+ ore |
| Prezzo | Gratuito | 14,99 euro | 29,99 euro | 59,99 euro |
| Elementi horror | Psicologico | + storie extra | Gotico | Fantascienza |
| Rigiocabilità | Bassa | Media | Alta | Alta |
FAQ
Doki Doki Literature Club è gratuito? La versione originale per PC e Mac è gratuita su Steam e Itch.io. La versione Plus con contenuti extra è a pagamento.
Quanto dura? La storia principale dura circa quattro-cinque ore. La Plus aggiunge altre quattro-cinque ore di contenuti secondari.
Ci sono jumpscare? Alcuni, ma l'orrore principale è psicologico. Il gioco avvisa con un trigger warning all'avvio.
A che età è consigliato? Il PEGI è 16+ per i temi trattati. Sconsigliato a persone sensibili a depressione, autolesionismo e violenza psicologica.
Esistono sequel? Non un sequel diretto. Dan Salvato ha lavorato a Project Libitina, un gioco horror ancora in sviluppo. DDLC Plus è l'unico contenuto ufficiale aggiuntivo.
Verdetto
Doki Doki Literature Club è un'opera che va giocata, non letta. È un esperimento riuscitissimo su cosa può fare un videogioco quando decide di usare le sue stesse convenzioni contro il giocatore. È breve, è gratuito, ed è un'esperienza che resta impressa molto dopo aver chiuso il gioco. Non è per tutti: le prime ore richiedono pazienza e i temi trattati possono essere difficili. Ma per chi cerca una storia che faccia pensare e rabbrividire, DDLC è semplicemente essenziale.
Andate a giocarlo. Non leggete altro. Non cercate nulla. Partite vergini.