videogiochi 2026-06-11

Recensione The Witcher IV (2026): Ciri al centro del destino

La recensione di The Witcher IV, l'atteso sequel di CD Projekt RED con Ciri come protagonista. Un open world vastissimo, mostri leggendari e scelte morali complesse.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione The Witcher IV (2026)

Dieci anni dopo The Witcher 3: Wild Hunt, CD Projekt RED torna nel Continente con un nuovo capitolo. Ma questa volta Geralt non è il protagonista. The Witcher IV mette Ciri al centro della scena, in una storia che si svolge diversi anni dopo gli eventi della congiunzione delle sfere. Lei ha completato il suo addestramento, ha preso il mantello da strega, e ora si muove in un mondo che non è più quello che ricordavamo.

La scelta di Ciri come protagonista è azzeccata non solo per motivi narrativi, ma anche perché permette un gameplay radicalmente diverso. Non siete più un veterano che conosce ogni mostro e ogni pozione: siete una giovane strega che deve farsi strada in un continente cambiato, con nuove minacce e nuove fazioni.

Gameplay

Il combattimento è stato rivisto da zero. Ciri si muove più velocemente di Geralt, con schivate più lunghe e attacchi più rapidi. Può usare la magia del sangue anziana, un sistema di poteri diverso dai segni tradizionali. Ogni potere ha una forma base più alcune varianti sbloccabili con l'esperienza.

Le spade restano l'arma principale, ma Ciri può anche usare pugnali da lancio, trappole e un rampino per disarmare i nemici. Il sistema delle pozioni è meno punitivo rispetto al passato: si possono bere in movimento, l'olio sulle spade si applica automaticamente se avete la ricetta giusta. Una piccola rivoluzione per chi ha passato ore nei menu di The Witcher 3.

I contratti da mostri sono tornati e sono più strutturati. Ogni contratto ha una mini-investigazione: parlare con i testimoni, esaminare le tracce, identificare la creatura, preparare gli oli giusti e poi scontrarsi. Non sono semplici missioni uccidi-quello, ma piccoli racconti autoconclusivi che spesso hanno colpi di scena e scelte morali. La qualità di questi contratti è altissima, con alcune storie che rivaleggiano con quelle della campagna principale.

Le fazioni giocano un ruolo importante. Potete allearvi con i cacciatori di mostri, i druidi, i mercanti della città o la setta del Sangue Antico. Ogni fazione offre missioni esclusive, equipaggiamento e poteri. Le vostre scelte con una fazione influenzano la reputazione con le altre, e alcuni finali richiedono di bilanciare o rompere deliberatamente le alleanze.

Il sistema di scelte è tornato più profondo che mai. Le quest principali hanno ramificazioni visibili e altre nascoste, con conseguenze che si manifestano anche decine di ore dopo. La novità è che alcune scelte influenzano non solo il finale, ma anche le abilità di Ciri: se prendete decisioni più empatiche, sbloccate poteri legati alla cura; se siete spietati, potenziate quelli offensivi.

Il mondo di gioco è enorme. Tre regioni principali, ognuna grande quanto Velen o Skellige, con un ciclo giorno-notte e condizioni meteo dinamiche che influenzano la caccia ai mostri. Alcune creature escono solo di notte, altre solo quando piove.

Tecnica

CD Projekt RED ha sviluppato un nuovo motore, il REDengine 4, abbandonando Unreal Engine dopo la collaborazione su Cyberpunk. La scelta è coraggiosa, ma i risultati parlano da soli. Il livello di dettaglio è sbalorditivo: ogni filo d'erba si muove col vento, ogni goccia di pioggia rimbalza sulle armature, ogni espressione facciale di Ciri è animata con cattura performance.

Il ray tracing è integrato a livello di engine, non come patch successiva. I riflessi, le ombre e l'illuminazione globale con RT sono lo standard di default. Su PC di fascia alta si raggiungono risoluzioni 4K a 60 fps con DLSS 4. Su console current-gen il gioco offre una modalità bilanciata a 40 fps e una performance a 60 fps con risoluzione dinamica.

L'audio è da riferimento. Le musiche riprendono i temi classici di Percival e le rielaborano con arrangiamenti più cupi. I dialoghi sono scritti con la solita cura, con un doppiaggio italiano che finalmente non sfigura accanto all'originale inglese.

Arte

Il Continente è più oscuro e selvaggio che mai. Le città sono cresciute, le campagne sono devastate da conflitti tra fazioni. L'estetica rimanda al realismo sporco della serie, con un tocco di horror in più. I mostri sono disegnati con una precisione anatomica inquietante, come se fossero creature vere.

Ciri è resa con un design che mescola elementi da strega tradizionale e armature leggere. Porta i capelli più corti, un medaglione nuovo (quello della scuola della Lince) e un'armatura modulare che si modifica con gli upgrade. Il suo aspetto cambia visibilmente durante il gioco, con cicatrici e segni che raccontano le battaglie affrontate.

Le tre regioni principali sono Toussaint Meridionale (una zona collinare vitivinicola), le Paludi di Yr (un'area tossica ispirata alle paludi baltiche) e la Città dei Ponti (una metropoli medievale divisa in quartieri sociali). Ogni regione ha il suo ecosistema di mostri, fazioni e quest, e la sensazione di esplorare un mondo vivo e coerente è costante. Le città sono piene di NPC con routine giornaliere, e ascoltare le loro conversazioni rivela spesso segreti e missioni nascoste.

Longevità

La campagna principale dura circa 35-40 ore. Con tutte le missioni secondarie, i contratti da mostri e l'esplorazione, si superano tranquillamente le 100 ore. Ogni regione ha la sua fitta rete di quest secondarie, molte delle quali con storie paragonabili a quelle principali per qualità.

La rigiocabilità è altissima grazie al sistema di scelte e alle build differenti. Iniziare una seconda partita con un approccio completamente opposto cambia radicalmente l'esperienza.

Accessibilità

Il gioco offre una modalità storia che riduce la difficoltà dei combattimenti, un sistema di navigazione potenziato con bussola e indicatore opzionale, sottotitoli completi con descrizioni audio, e opzioni per la riduzione della cinematic camera. Manca un'opzione per il daltonismo nell'interfaccia, ma è stata promessa per una patch futura.

Limiti

La dimensione del mondo a volte gioca contro. Alcune zone della mappa sono belle da vedere ma vuote di contenuti interessanti, con contratti generici che sembrano riempitivi. I caricamenti tra le regioni sono lunghi, anche su SSD NVMe.

Il sistema di progressione è più lento di The Witcher 3. Sbloccare tutti i poteri richiede un impegno notevole, e alcune abilità sono chiuse dietro quest secondarie facili da perdere. La telecamera durante i combattimenti al chiuso è problematica, specie nelle caverne e nei dungeon stretti.

L'inventario, pur rivisto, resta ingombrante. Gli oggetti si accumulano rapidamente e il peso massimo si raggiunge dopo poche missioni secondarie. La gestione dell'equipaggiamento richiede visite frequenti ai mercanti, e l'interfaccia di confronto non è immediata come quella di altri RPG.

La cavalcatura è migliorata ma non perfetta. Il cavallo di Ciri reagisce bene ai comandi, ma ha qualche problema di pathfinding nelle aree boschive dense, rimanendo incastrato tra gli alberi. Un problema minore, ma fastidioso quando si cerca di scappare da un mostro.

A chi è consigliato

A chi ha amato The Witcher 3 e aspettava un seguito all'altezza. A chi apprezza gli action RPG con mondi vasti, storie ramificate e personaggi memorabili. Se cercate un gioco d'azione lineare senza troppe distrazioni, o se non avete cento ore da investire, forse non fa per voi.

Pro

  • Mondo vastissimo e ricco di dettagli
  • Ciri come protagonista funziona alla grande
  • Sistema di combattimento più dinamico
  • Quest secondarie di altissima qualità
  • Comparto tecnico da riferimento

Contro

  • Mondo a tratti troppo dispersivo
  • Progressione lenta
  • Caricamenti lunghi tra le regioni
  • Telecamera problematica in spazi chiusi

FAQ

Devo aver giocato ai precedenti The Witcher? Aiuta ma non è obbligatorio. Il gioco ha un riassunto della storia precedente e Ciri è un personaggio nuovo per chi non conosce la saga.

Quanto dura? Circa 35-40 ore per la storia, oltre 100 per il completamento totale.

Geralt compare nel gioco? Sì, compare in alcune missioni, ma non è giocabile. Il suo ruolo è marginale ma significativo.

Il nuovo motore grafico come si comporta? Molto bene su PC di fascia alta. Su console current-gen il gioco è solido, con qualche compromesso sulle impostazioni RT.

C'è il doppiaggio italiano? Sì, completo di voci, testi e menu.

Quante fazioni ci sono? Quattro fazioni principali, più alcune minori. Si possono seguire parallelamente fino a un certo punto, poi le scelte diventano esclusive.

Si può cavalcare? Sì, Ciri ha un cavallo personale e sblocca una montatura speciale più avanti nella storia. Il sistema di cavalcatura è simile a quello di The Witcher 3 ma più reattivo.

Tabella tecnica

Specifica Dettaglio
Motore grafico REDengine 4
Piattaforme PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S
Frame rate target 60 fps (modalità performance)
Risoluzione 4K nativo (PC) / dinamico (console)
Lingua Italiano (doppiaggio completo)
Durata 35-100+ ore
Prezzo 69,99 € (Standard) / 99,99 € (Deluxe)
#[the witcher iv #ciri #cd projekt red #action rpg #open world #mostri #stregone #scelte morali]

Continua a leggere

ScontiNinja The Art of Smart Buying
Privacy Policy Cookie Policy © 2026 ScontiNinja