videogiochi 2026-06-11

Recensione FragPunk (2025): lo sparatutto card-based che cambia le regole

FragPunk è un FPS competitivo di NetEase che mescola eroi con abilità uniche e un sistema di carte che modifica le regole della partita. Fresco, caotico e divertente. La recensione.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione FragPunk (2025): lo sparatutto card-based che cambia le regole

Il genere degli sparatutto competitivi è saturo. Ogni anno escono decine di FPS multigiocatore che cercano di rubare una fetta di mercato a Valorant, Overwatch e Counter-Strike. Quasi tutti falliscono. FragPunk, sviluppato da NetEase, ha un asso nella manica: le carte.

L'idea è semplice sulla carta ma dirompente nella pratica. Ogni round, prima dello scontro, i giocatori scelgono una carta che modifica le regole della partita. Non potenziamenti temporanei, ma vere e proprie alterazioni del gameplay. Proiettili rimbalzanti, testate giganti, gravità ridotta, mappe che cambiano forma. L'effetto è un caos controllato che rende ogni partita imprevedibile.

Eroi e gameplay

FragPunk ha un roster di personaggi, ognuno con abilità uniche. Non siamo ai livelli di eroi complessi di Overwatch, ma ogni personaggio ha uno stile di gioco riconoscibile. C'è il tank con lo scudo, il supporto che cura, l'assassino furtivo, il cecchino. Le abilità sono bilanciate e si integrano bene con il sistema di carte.

Il gunplay è solido. Le armi hanno un rinculo gestibile, i colpi alla testa sono letali, e il movimento è fluido con scatti e scivolate. FragPunk non cerca di essere un simulatore tattico alla Counter-Strike: è più veloce, più arcade, più permissivo. Ma non è nemmeno un caos totale: serve coordinazione di squadra per vincere.

Le modalità di gioco includono classiche partite 5v5, una modalità a squadre con respawn, e una sfida 1v1 per risolvere le dispute. La mappa iniziale è un hub centrale con aree di controllo, ma ci sono anche mappe più tradizionali.

Le carte: il cuore del sistema

Le carte si sbloccano giocando e completando sfide. Ogni giocatore porta in partita un mazzo di tre carte, scelte prima dell'inizio. Le carte hanno rarità e costi: più potente è l'effetto, più alto è il costo. Bisogna gestire le risorse durante la partita per attivarle al momento giusto.

Alcune carte cambiano radicalmente l'approccio: una carta che rende tutti invisibili a breve distanza trasforma il round in un horror game. Una carta che fa rimbalzare i proiettili sui muri premia chi conosce la geometria delle mappe. Altre sono più sottili: danni extra da caduta, ricarica più veloce, testate che fanno più danni.

Il sistema è intrigante perché introduce variabilità senza essere frustrante. Nessuna carta è così potente da decidere un round da sola. Servono sinergia di squadra e tempismo.

Comparto tecnico e artistico

FragPunk adotta uno stile visivo tra l'anime e il cel-shading. I colori sono accesi, i personaggi hanno design sopra le righe, e le mappe sono piene di dettagli. Su PC il gioco gira bene, con frame rate alti anche su schede di fascia media. Su console (il gioco arriverà anche su PS5 e Xbox Series) ci saranno probabilmente compromessi. Il sound design è pulito: i passi si sentono, i colpi hanno impatto, le abilità hanno segnali audio chiari.

La colonna sonora è un mix di electronic e rock, con tracce che cambiano in base all'intensità della partita. Niente di memorabile, ma funzionale.

Modello di business

FragPunk è free-to-play con acquisti cosmetici. I personaggi si sbloccano giocando o con valuta premium. Le carte si ottengono tramite partite e missioni. Non c'è Pay-to-Win: i cosmetici non influenzano il gameplay. Per ora il sistema sembra bilanciato, ma bisognerà vedere come evolverà con i futuri aggiornamenti.

Longevità e competitività

La longevità di un FPS competitivo dipende dalla community. FragPunk ha le basi per crescere: il sistema di carte è originale, il gameplay è solido, e il modello free-to-play toglie barriere all'ingresso. Serve però contenuti regolari per mantenere vivo l'interesse. NetEase ha promesso nuovi eroi, carte e mappe ogni stagione. Vedremo.

La scena competitiva è ancora in fase embrionale, ma ci sono già tornei organizzati dalla community. Con supporto adeguato, FragPunk potrebbe ritagliarsi un suo spazio.

Pro e Contro

Pro - Sistema di carte originale e divertente - Gunplay solido e fluido - Stile artistico accattivante - Free-to-play senza Pay-to-Win - Partite veloci e imprevedibili

Contro - Bilanciamento delle carte ancora in progress - Roster di eroi ancora limitato - Dipendenza dal supporto post-lancio - La componente casuale può frustrare i puristi

Tabella riepilogativa

Elemento Dettaglio
Sviluppatore NetEase
Piattaforme PC, PS5, Xbox Series
Data uscita 2025
Durata Infinita (multigiocatore)
Prezzo Free-to-play
Lingua italiana Interfaccia e sottotitoli
Multiplayer Competitivo 5v5

A chi è consigliato

FragPunk è per chi ama gli FPS competitivi ma cerca qualcosa di diverso da Valorant o Overwatch. È per chi apprezza la variabilità e non si arrabbia per un round perso a causa di una carta. È anche per chi vuole un free-to-play di qualità senza dover spendere. Sconsigliato a chi cerca un FPS tattico puro, a chi odia la casualità, o a chi preferisce esperienze single player.

FAQ

FragPunk è Pay-to-Win? No. Le carte e i personaggi si sbloccano giocando. Gli acquisti sono solo cosmetici.

Quanto dura una partita? Dipende dalla modalità, ma in media 10-15 minuti.

Ci sarà una modalità classifica? Sì, NetEase ha confermato una ranked seasonale.

Le carte sono bilanciate? Alcune sono più forti di altre, ma nessuna è dominante. Il bilanciamento è in evoluzione.

Ha anti-cheat? Sì, usa un anti-cheat lato kernel.

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