Recensione Atomfall (2025): folk horror britannico che sorprende e delude
Atomfall di Rebellion mescola folk horror britannico e survival action in un mondo aperto contaminato. Una recensione completa tra atmosfera, combat system e longevità.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Atomfall (2025): folk horror britannico che sorprende e delude
Il Lake District del 1962 non è mai stato cosi inquietante. Atomfall, il nuovo survival action di Rebellion (Sniper Elite, Zombie Army), immagina un mondo in cui il disastro nucleare di Windscale del 1957 ha creato una zona di quarantena popolata da cultisti, robot militari e creature irradiate. Cinque anni dopo l'incidente, un protagonista senza memoria si risveglia in un bunker e deve scoprire cosa è successo, mentre cerca di fuggire. La domanda è semplice: questo folk horror britannico riesce a trovare una sua identità o resta schiacciato tra troppe influenze?
Gameplay e meccaniche
Atomfall non ti prende per mano. Il sistema a "indizi" sostituisce le classiche missioni: trovi una nota, ascolti un dialogo, leggi un rapporto, e ottieni una traccia su dove andare. Niente indicatori sulla mappa, niente frecce che puntano la direzione. Funziona, ma richiede pazienza e una buona memoria per i dettagli sparsi negli ambienti.
Il mondo è suddiviso in zone aperte collegate da caricamenti. Ogni area ha una sua identità: villaggi abbandonati, basi militari, rovine pagane, bunker sotterranei. Puoi esplorare in libertà, saccheggiare rifornimenti, craftare oggetti e scambiare risorse con gli NPC sopravvissuti. Il metal detector è uno strumento chiave per trovare tesori sepolti, una meccanica che aggiunge un tocco di scoperta piacevole.
Il combat system è il punto piu debole. Le armi da fuoco hanno una cadenza lenta e i nemici incassano colpi che sembrano non finirli mai. Il corpo a corpo è legnoso: la mazza da cricket è iconica ma poco efficace contro avversari armati. L'intelligenza artificiale alterna momenti di stupidità imbarazzante a comportamenti che ti uccidono in due secondi senza preavviso. La soluzione è Rebellion: hai a disposizione cursori separati per difficoltà del combattimento, sopravvivenza ed esplorazione. Abbassando il combattimento il gioco diventa immediatamente piu godibile.
Il sistema di crafting è funzionale senza essere complesso. Crei tonici curativi, munizioni, attrezzature di sopravvivenza. Lo spazio nell'inventario è limitato e richiede scelte continue su cosa portare. I commercianti esistono ma funzionano solo col baratto, non con denaro: scambi oggetti con oggetti, una meccanica che all'inizio è affascinante ma diventa frustrante quando accumuli roba che nessuno vuole.
Comparto tecnico e performance
Su PS5 Atomfall gira a 60fps in modalità performance e 30fps in qualità. La modalità performance è quella consigliata: il calo di risoluzione è accettabile e la fluidità aiuta parecchio negli scontri. Su PS5 Pro si notano miglioramenti nella stabilità del frame rate e nella risoluzione dinamica. Su PC il gioco è ben ottimizzato su Steam Deck (certificato) e su configurazioni mid-range. Su Xbox Series X le performance sono allineate alla PS5.
Le texture però non sono uniformi. Alcuni ambienti interni sono curati nei dettagli, ma le zone esterne mostrano materiali datati e pop-up degli oggetti a media distanza. I caricamenti tra le zone durano qualche secondo, niente di grave ma si notano.
| Piattaforma | Frame Rate | Prezzo | Durata |
|---|---|---|---|
| PS5 | 60fps (perf.) / 30fps (qualità) | 49,99 EUR | 12-25 ore |
| Xbox Series X/S | 60fps / 30fps | 49,99 EUR (Game Pass) | 12-25 ore |
| PC (Steam/Epic) | Variabile | 49,99 EUR | 12-25 ore |
| PS4 / Xbox One | 30fps | 49,99 EUR | 12-25 ore |
Il dato sulle ore è indicativo: la storia principale si completa in 10-12 ore. Per esplorare tutto, trovare tutti gli indizi e vedere tutti i finali servono 20-25 ore. È un gioco compatto, quasi un AA per durata e ambizione.
Direzione artistica e audio
La vera forza di Atomfall è l'atmosfera. Il Lake District è reso con una bellezza malinconica: colline verdi, cottage in pietra, cabine telefoniche rosse, un verde che sembra idilliaco ma che presto scopri essere contaminato. Le piante luminescenti blu sono ovunque e raccontano da sole cosa è successo all'ecosistema.
Il folk horror britannico è il cuore del gioco. Ogni villaggio sembra uscito da The Wicker Man, ogni personaggio ha un accento marcato e un'agenda nascosta. I Druidi sono una setta che vive in un castello e sembra uscita da un film di culto. I soldati隔离 la zona con un accanimento che ricorda la paranoia della Guerra Fredda. I robot giganti che pattugliano le campagne sono un tocco fantascientifico che funziona per contrasto.
Il sonoro è eccellente. I rumori ambientali della campagna inglese, il vento, i passi sull'erba bagnata, il ronzio delle piante contaminate. I dialoghi sono recitati con accenti regionali autentici, non l'inglese plastificato dei doppiaggi standard. La colonna sonora è minima e lascia spazio ai suoni del mondo, una scelta azzeccata.
Contenuti e longevità
Cinque fazioni principali, sei finali possibili, una manciata di armi e un numero contenuto di nemici. Atomfall non punta sulla quantità. Ogni scelta ha conseguenze: chi aiuti determina chi diventa tuo nemico, quali aree si aprono e quale finale ottieni. Il sistema delle fazioni è semplice ma i personaggi sono scritti bene.
Le missioni secondarie sono poche ma quasi tutte hanno un legame con la storia principale, raramente sembrano riempitivo. Ogni indizio che trovi apre nuove possibilità. La rigiocabilità è data proprio dai finali multipli e dalle scelte di fazione, ma per vedere tutto bastano due partite.
Un aggiornamento successivo al lancio ha aggiunto il fast travel (richiestissimo) attraverso botole sparse per le zone, la modalità Phobias Safe Mode, e contenuti crossover con Sniper Elite. Le due espansioni, Wicked Isle e The Red Strain, aggiungono nuove aree, armi, nemici e finali.
Accessibilità
Atomfall è completamente localizzato in italiano nei testi. I sottotitoli ci sono, chiari e ben sincronizzati. I menu sono tradotti. Il doppiaggio è in inglese con accenti britannici regionali, una scelta che aggiunge personalità ma può essere difficile per chi non è abituato.
Le opzioni di accessibilità sono tante: ridimensionamento dei testi, contrasto UI, colore personalizzabile del mirino e degli elementi HUD, snap aiming, auto-movimento, remappatura completa dei tasti. C'è anche una modalità di puntamento assistito con segnali audio per giocatori con disabilità visive. I cursori di difficoltà separati per combattimento, sopravvivenza ed esplorazione permettono di personalizzare l'esperienza fin nei dettagli.
Pro
- Atmosfera folk horror britannica, unica nel panorama videoludico
- Sistema a indizi che premia l'esplorazione genuina
- Personaggi ben scritti e doppiati con accenti regionali
- Cursori di difficoltà separati, massima personalizzazione
- Game Pass al day one
- Comparto audio eccellente
Contro
- Combat system debole, nemici spugna e IA altalenante
- Nessun fast travel nella versione base (aggiunto dopo)
- Texture e polish tecnico non uniformi
- Durata contenuta per chi cerca un'esperienza lunga
- Backtracking frequente tra le zone
Limiti reali
L'eredità di Fallout è un fardello pesante. Atomfall viene continuamente paragonato alla serie Bethesda e il confronto non regge: non c'è lo stesso numero di missioni, la stessa varietà di nemici, la stessa profondità di sistemi. Atomfall è piu vicino a uno Stalker in miniatura con un vestito inglese. Se lo accetti per quello che è, funziona. Se cerchi un vero open world post-apocalittico, resterai deluso.
I nemici sono pochi e si ripetono: soldati umani, cultisti druidici, robot, ratti giganti. Le varianti sono limitate. Dopo dieci ore hai visto praticamente tutto lo zoo del gioco. Il combat system non aiuta: la mira è imprecisa, le armi da fuoco hanno poco peso, il melee non ha soddisfazione.
La mancanza di una mappa chiara e del fast travel nella versione iniziale ha generato molte critiche. L'aggiornamento ha risolto parzialmente, ma l'esplorazione rimane spesso frustrante quando devi attraversare la stessa zona per la quinta volta perché hai dimenticato un oggetto in un bunker dall'altra parte della mappa.
A chi è consigliato
Agli amanti del folk horror e dell'estetica britannica. A chi negli ultimi anni ha giocato tutti i survival action e cerca un'esperienza compatta con un'anima diversa dal solito. A chi ha il Game Pass e vuole provare qualcosa di curioso senza impegno economico.
Non è per chi cerca un combat system raffinato o una longevità da tripla A. Se venite da giochi come Fallout o STALKER e non tollerate compromessi tecnici, saltate. Se invece siete stufi di open world giganti con mille icone sulla mappa e volete qualcosa di piu intimo, Atomfall potrebbe sorprendervi.
FAQ
Atomfall è un survival horror o un action game? Più action con elementi survival. La sopravvivenza riguarda la gestione di risorse e oggetti, non la paura costante. L'atmosfera horror c'è, ma è folk, non jump scare.
Quanto dura Atomfall? 12 ore per finire la storia principale. 20-25 ore per vedere tutti i finali ed esplorare ogni area. Le espansioni aggiungono altre 5-8 ore.
Serve giocare ad altri giochi Rebellion per capire la storia? No. È autoconclusivo, anche se ci sono riferimenti nascosti a Sniper Elite per i fan.
Ha il multiplayer o la cooperativa? No, solo single player. Nessuna modalità online.
Su quale piattaforma è meglio giocarlo? PC o PS5 per via dei 60fps. Su Xbox Series è equivalente e c'è il Game Pass. Steam Deck funziona bene con impostazioni medie.
I testi sono in italiano? Sì, localizzazione completa dei testi e menu. Il doppiaggio è solo in inglese.
Atomfall è su Game Pass? Sì, è disponibile dal day one su Xbox Game Pass e PC Game Pass.